giovedì 1 ottobre 2020

OSA! torna in autunno con teatro e tanta musica

Lo scorso sabato 26 settembre si è aperta la stagione di OSA! alla Chiesa di San Michele di Ascona con il concerto di musica antica El libro nostro de le canzone del trio Antica Cappella di San Rufino. www.anonimafrottolisti.it

Gardi Hutter in Gaia Gaudi foto - Sabine Wunderlin - Hajo Schüler
in scena alla Sala Congressi di Muralto 21,11 ore 20.30

La stagione prosegue domenica 11 ottobre (ore 17.00) con un appuntamento per i più piccoli alla Sala Congressi di Muralto Re Fu della compagnia di Losone Wakouwa teatro. Uno spettacolo per sensibilizzare i piccoli spettatori sul riutilizzo degli oggetti in modo magico, creativo e divertente, anche quelli che sembrano destinati alla spazzatura. www.wakouwateatro.ch

Un fine settimana teatrale per soddisfare tutti i gusti all’Oratorio di Tenero. Sabato 17 ottobre (ore 20.30) Egidia Bruno è la voce dei Cunti di casa. Mentre prepara la pasta, racconta le dinamiche e i ruoli che si creavano nei paesi fra le donne del Sud Italia, quando si collaborava per fare la passata di pomodoro. Nel racconto si mescolano italiano e dialetto lucano, il primo dà vita ai ricordi, il secondo rende più pregnanti le immagini. www.egidiabruno.it


Domenica 18 (ore 17.00) La Gatta Cenerentola della Compagnia Oltreilponte, una fiaba che attraversa tutte le generazioni, in una delle sue versioni più antiche (G.B. Basile 1634). In scena oltre ai due attori, anche pupazzi di grande formato ad interpretare le due matrigne e le sei sorellastre, con musica dal vivo. Pubblico dai 5 anni www.oltreilponte.it

Gatta CENERENTOLA, Compagnia Oltreilponte
Oratorio di Tenero 18,10 ore 17.00


La musica occupa ancora uno spazio sacro, sabato 24 ottobre nella Chiesa Nuova /S.Maria Assunta di Locarno (ore 17.00) con le Riflessioni Musicali del trio Vent Negru. Un concerto intimistico con antichi canti narrativi, brani tradizionali, composizioni di origine colta e canti dalla liturgia popolare. La presentazione dei brani è in forma di racconto, che traduce strofe dal dialetto, la fonte ispiratrice del repertorio è il ricco patrimonio di canti del Sud delle Alpi. www.ventnegru.ch

Novità assoluta di questa edizione la mini rassegna In-canta l’attimo nella Chiesa del Cimitero di Locarno S. Maria in Selva sabato 31 ottobre e domenica 1 novembre (ore 15.30-18.30). Otto brevi concerti con strumenti e voce in acustica di altrettante formazioni locali, si alternano per due pomeriggi tra le pareti della piccola chiesa preziosamente affrescata. Alcuni degli ensemble si sono formati appositamente per l’occasione e anche il repertorio è stato studiato in relazione al posto e al momento. Pochissimi posti, prenotazione consigliata, chiesa non riscaldata.

Incanta attimo
Chiesa del Cimitero di Locarno 31,10-1,11
ore 15.30-18.30

Sabato 31.10                    

15.30 Rossana Taddei                                   MINIMALmambo acustico          www.rossanataddei.com
È uruguaiana cresciuta in Ticino, accompagnata
da Gustavo Etchenique, presenta versioni personali del folklore latinoamericano e brani con testi di poeti ticinesi. Migliore solista femminile dell'anno in Uruguay nel 2019.

16.15 Sarah Lerch e Lianca Pandolfini   Alonaki                                                www.teatrozigoia.org

Un viaggio di canti polifonici e sonorità popolari dalla Grecia attraverso il mar Egeo, fino all'Armenia e alla Georgia

17.00 Raissa Avilés e Sara Magon                                                                          www.raissaaviles.com

Canti d’autore e popolari provenienti dall'America latina e dal mediterraneo, nei quali la scrittura e gli arrangiamenti sottolineano il rapporto diretto e intimo tra voce e chitarra classica.

17.45 Greensleeves                                      Peregrinatio in musica                tomamichelpaolo.wixsite.com
Viaggio in musica tra colli medievali e rinascimentali, per immergersi nelle foreste spirituali delle Cantigas de Santa Maria, guadare i torrenti dei pellegrini e sostare nelle locande, dissetandosi con un calice di amore profano.

 

Domenica 1.11                

15.30 Cocoband                                              Canzoni del buon’amore             www.oskarboldre.com
Canzoni italiane dagli anni ‘60 a oggi e composizioni originali, interpretate in modo ironico e brillante con accompagnamento vocale, che imita strumenti a fiato, percussioni, basso, ma anche di strumenti etnici.

16.15 Vent Negru                                           Versione vocale                  www.ventnegru.ch
Tre voci che raccontano le nostre storie, traendo ispirazione dalla memoria collettiva. Voci che si uniscono, si intrecciano ed evocano, alternando la tensione degli unisoni alla pienezza dei momenti corali.

17.00 Duo Orifici-Boldre                              Ex-tempore                                       www.banshi.eu
I Raga sono antiche forme melodiche dell'India, suonati con il bansuri sul bordone del tanpura, creano un dialogo innovativo tra la voce e il flauto. Preghiera sonora tra arie meditative indiane e canto difonico.

17.45 Modulata Carmina                             Illumina faciem tuam                    modulatacarmina.wixsite.com

Quartetto di musica vocale antica, a volo d'uccello tra diverse identità culturali: canto gregoriano, canto bizantino, canto ambrosiano e polifonie tratte dal repertorio rinascimentale.

 

Ultimo appuntamento di musica sabato 7 novembre (ore 20.30) alla Sala Congressi di Muralto,per il debutto di: Oskar Boldre 4tet che  Canzoni raccolte, un repertorio di canzoni in italiano e napoletano, che raccontano la magia e la gioia delle piccole cose. Le composizioni originali sono affiancate da alcune rivisitazioni di brani di Ivan Segreto, Luisa Cottifogli ed Eugenio Bennato. L’appuntamento è preceduto da una breve presentazione del Metodo di improvvisazione vocale –Giocando la voce di Oskar Boldre, a cura di Patricia Barbetti. www.oskarboldre.com

Oskar Boldre 4tet in Canzoni Raccolte OSA
Sala Congressi di Muralto 7,11 ore 20.30


Martedì 17 novembre e sabato 21 incontriamo l’attrice comica e drammaturga, inventrice della “clownessa”, Gardi Hutter. Martedì dialoga sul tema Immaginazione donna con la giornalista Patricia Barbetti, insieme alla food designer e creatrice di gioielli organici Agnese Z’graggen alle ore 18.00, al Palacinema di Locarno (Sala 2), ragionando di cos’è per loro la creatività e di come si sviluppa. www.agnesezgraggen.ch.

Gardi Hutter e Agnese Z'graggen, Incontro Immaginazione donna
Palacinema di Locarno 17,11 ore 18.00

Sabato 21 (ore 20.30) la potremo vedere in scena insieme alla sua compagnia alla Sala Congressi di Muralto con la sua ultima fatica Gaia Gaudi. Hanna, l’alter ego clownesco di Gardi, è morta, ma non lo sa dando vita a sorprese e gag esilaranti. La morte clownesca permette di ridere di questo tabù, rappacificandosi con l’idea della propria inevitabile fine. La storia è raccontata da una clown, una cantante, una ballerina e un percussionista. www.gardihutter.com


Ancora a Muralto,
domenica 22 novembre (ore 17.00) uno spettacolo che di questi tempi ha un significato particolare: Abbracci della Compagnia Teatro Telaio. Sapremo come fare quando finalmente potremo tornare ad abbracciarci? O ci saremo dimenticati di questo gesto, simbolo della condivisione e della tenerezza? Due teneri Panda devono imparare a manifestare le proprie emozioni e per questo frequentano una scuola speciale: una scuola d’abbracci. Pubblico dai 4 anni www.teatrotelaio.it

La stagione 2020 si conclude sabato 28 novembre (ore 20.30) presso la sala teatrale di Cambusateatro a Locarno con uno spettacolo avvincente, Annie della Compagnia italo svizzera La Cavalcade en Scène. È la narrazione della vera storia di Annie Cohen Kopchovsky, ebrea lettone che a fine ‘800 per scommessa fece il giro del mondo in quindici mesi in bicicletta. Durante il viaggio tenne conferenze in cui inventò avventure mai accadute e omettendo di aver percorso molti tratti con la bicicletta… nel treno. Una truffatrice? Forse sì, ma in un modo incantevole. In collaborazione con Cambusateatro lacavalcade.ch

 

Per tutti gli spettacoli la prenotazione è consigliata

OSA! Prenotazioni: telefono 0041 (0)76 280 96 90                        ticket@organicoscenaartistica.ch

www.organicoscenaartistica.ch

venerdì 25 settembre 2020

L’uomo che sussurrava ai piccioni: Monsieur Pigeon, il nuovo film di Antonio Prata

Un uomo e i suoi piccioni: favola surreale che filma i rapporti tra un “un alternativo” nella Parigi d’oggi e nugoli di piccioni.


Monsieur Pigeon, si chiama proprio così, il personaggio principale misterioso ed emblematico del toccante mediometraggio del regista italiano nato a Zurigo, Antonio Prata, si aggira quotidianamente curvo e grigio nei paraggi del Centre Pompidou nel Marais, quartiere popolare di Parigi circondato da una nube di piccioni che gli si affollano addosso, alla ricerca affannosa di mangime. Chi è questo barbone ingrigito dagli anni, curvo e sciancato che trascorre la sua esistenza nel vagabondare e nutrire piccioni? Qual è la sua storia e qual è il suo passato? La domanda, senza una risposta precisa, è aperta a tante interpretazioni e ciò rende il film, dai risvolti di realismo magico, ben concepito e soprattutto ben girato, singolare e avvincente. Monsieur Pigeon e i suoi amati uccelli, vago ricordo in versione buonistica degli aggressivi uccelli di Hitchcock, potrebbe essere un certo Giuseppe e la sua delicata e poetica vicenda, nutrire piccioni, una parabola della società di oggi dove la solidarietà esiste soprattutto tra i deboli e gli emarginati. I piccioni un tempo erano immagine di gioia e spensieratezza e a Venezia e altrove, i turisti facevano a gara per essere fotografati in loro compagnia. Poi ci si accorse che questi prolifici pennuti erano troppo invadenti e insozzavano, perciò furono banditi e anche sterminati. Oggi vivono ai margini della società e di loro si occupano unicamente i tipi anomali come il signor Giuseppe anche loro al bando o  auto estraniatisi dal mondo per comunicare unicamente con gli uccelli.

La singolare opera di Antonio Prata, prodotto da Amka Films Lugano (coproduzione RSI) presente in diversi festival ha riscosso consensi e lodi della critica e nel corso dei prossimi mesi sarà nella programmazione delle sale del Canton Ticino, il  28 settembre sarà al Gran Rex di Locarno.

Giuseppe ha vissuto per 60 anni una vita ordinaria. Ha studiato, ha avuto una famiglia e ha lavorato in banca. Conosce bene il mondo che lo circonda e oggi ne è profondamente deluso. Così ha deciso di ribellarsi a quel sistema, alla cattiveria delle persone che giudicano senza sapere, perché osservano la realtà che li circonda con superficialità e distrazione, covando spesso nell’anima rancore, aggressività e intolleranza. Nel Marais di Parigi non hanno mai voluto costruire una piccionaia. Così i piccioni non hanno alcuna dimora; vagano per la città alla ricerca di un posto dove stare, cercando di sfuggire alle insidie escogitate dall’odio umano. Giuseppe li nutre quotidianamente nonostante sia vietato, li protegge perché sono indifesi e spesso è stato selvaggiamente aggredito dalla gente, ostacolato dalle autorità.

Biografia del regista

Antonio Prata è nato a Zurigo nel 1972. Fino alla maggiore età ha vissuto e ha studiato in vari collegi tra Umbria e Abruzzo. Ha proseguito gli studi liceali italiani a Zurigo, dove è rimasto fino al 1995, anno in cui si è trasferito a Lugano per frequentare gli studi di cinema. Si diploma nel 2007, realizzando il film “Il resto di una storia”, miglior cortometraggio al Doclisboa, riconosciuto al Torino Film Festival con una menzione speciale e First Steps al Visions du Réel di Nyon. Nel 2009 realizza il cortometraggio “L’inverno è più lungo”, interamente girato all’interno di una comunità di recupero per tossicodipendenti.

Nel 2011, quando la sua terra d’origine, l’Abruzzo, è sconvolta dal terremoto, elabora le idee per la realizzazione di “Terra dentro”, in concorso nel 2013 al Torino Film Festival e nel 2014 alle Giornate del Cinema svizzero di Soletta.

È stato direttore di programmazione e gestore di sala a Lugano. Dal 2016 è direttore del Film Festival Diritti Umani.

di Augusto Orsi

lunedì 31 agosto 2020

Si sogna con Fellini alla Pasticceria Marnin di Locarno

 In occasione dei 100 anni della nascita di Fellini e dei 60 anni della “Dolce vita”, la Pasticceria Marnin di Locarno ha voluto omaggiare il regista romagnolo con un evento poliedrico come era lui stesso, dal titolo Sognando con Fellini. In questi giorni è possibile visitare presso lo spazio Tea Room della pasticceria in Piazza Sant’Antonio a Locarno, la mostra fotografica curata nella scelta dei fotogrammi e nell’allestimento dall’artista Manlio Del Curto. 


La scelta è avvenuta su una trentina di foto messe a disposizione per il progetto dalla Fondazione Fellini di Sion. Altro partner d’eccezione il Cinema Otello di Ascona, che riapre proprio con questo progetto, dopo aver fatto importanti migliorie tecnologiche, tra cui un proiettore di ultima generazione. Ad Ascona ogni venerdì di settembre sarà possibile vedere un grande capolavoro felliniano. Si inizia venerdì 4 settembre alle 19.30 proprio con La Dolce vita, introdotta eccezionalmente dal critico cinematografico del Corriere della sera, Maurizio Porro, amico di Fellini. A seguire sempre alle 20.45, l’11 settembre Roma, il 17 Ginger e Fred e il 25 La strada.

Prenotazione consigliata allo 091/7910323, maggiori info su www.otelloascona.ch

Ideatrice del progetto l’anima artistica di Marnin, Franca Antognini, legata per una assidua frequentazione alla città di Rimini e al festival del cinema di Locarno, ha voluto mettere insieme queste sue due predilezioni per dare un segnale di ottimismo e di vitalità, caratteristiche molto presenti nelle pellicole di Fellini. Senza trascurare l’anima godereccia tipica dei tratti romagnoli e il suo amore per la buona tavola, elementi che Franca e suo marito Arno hanno voluto riproporre nei piatti del venerdì, affidati alla cura del loro chef proprio di origini romagnole. Noemi Antognini poi, figlia d’arte e pasticcera-food designer, ha riproposto lo spirito felliniano in un pasticcino di sua invenzione, con base di zuppa inglese, dolce prediletto dal maestro.

di Cristina Radi


giovedì 13 agosto 2020

Il castello incantato, 22° festival internazionale di teatro con figure (Locarno e dintorni 15 agosto-5 settembre 2020)

Il castello incantato, 22° festival internazionale di teatro con figure, presenta in questa edizione compagnie tutte provenienti da Svizzera e Italia, che sperimentano burattini e marionette in tutte le sfumature del teatro di figura dalle più tradizionali alle più ardite, per il divertimento di un pubblico sempre molto variegato. 
Si comincia a Ferragosto con Pirù e la vendetta di Teodoro in cui Pirù, il personaggio icona del burattinaio Walter Broggini, sfida e infine vince il cattivo (15 agosto, Cardada Pineta). 

Francesca Zoccarato in Variete Prestige
5 settembre, Locarno, Piazza San Francesco


Ispirati alla tradizione anche gli spettacoli Sacco vuoto, sacco pieno, sull’onestà, in chiave ironica e popolaresca, della compagnia C’è un asino che vola, che vede protagonisti due contadini ingenui ma scaltri (23 agosto, Minusio, Lungolago Portigon, attenzione: alle ore 18.00). 



Lo strano pranzo di Hansel e Gretel, compagnia La casa degli gnomi
26 agosto, Magadino, Bagno spiaggia 

Lo strano pranzo di Hansel e Gretel, versione scoppiettante della fiaba dei Fratelli Grimm de La casa degli gnomi, dove la baracca girevole è ora la casa dei genitori, ora quella della strega in un gioco di trasformazioni (26 agosto Magadino, Bagno spiaggia). In Arlecchino e la strega Rosega Ramarri messo in scena dalla Compagnia Paolo Papparotto, ritroviamo tutte le maschere della commedia dell’arte; qui l’innamoramento di una strega veneziana è una grossa fonte di guai (4 settembre Losone, Piazza San Giorgio). 

Arlecchino e la strega Rosega Ramarri, compagnia Paolo Papparotto
4 settembre Losone, Piazza San Giorgio

Le proposte con tecniche più innovative sono: Pizz’n’Zip delle interpreti e musiciste Eleonora Savini e Federica Vecchio con protagonisti oggetti che si animano apparentemente senza controllo, un esilarante concerto scenico con violoncello, violino, canto, oggetti che diventano attori e danzatori: (21 agosto Minusio, Lungolago Portigon) e i pupazzi animati a vista con narrazione di La strega Cioccolata del Teatro dei Fauni, che si svolge nel magico mondo di fate e streghe in cui tutto accade al contrario (25 agosto Locarno, Piazza grande).

 La strega Cioccolata, Teatro dei Fauni
25 agosto Locarno, Piazza grande

Gran finale del Festival Il paese dei balocchi sabato 5 settembre (ore 15-19) in Piazza San Francesco a Locarno con spettacoli, giochi e musica per tutte le età. Durante tutta la festa sarà possibile divertirsi con i giochi alternativi costruiti con materiali di riciclo di “Ludobus Sollazzo”. La piazza sarà poi animata da due spettacoli Lo spazzacamino e la carota magica di Paolo Sette, in cui Nino lo spazzacamino vorrebbe starsene tranquillo, ma dovrà ingegnarsi e usare tutto il suo coraggio per vincere un re cattivo che tiene prigioniera una principessa. E Varietà PRESTIGE di Francesca Zoccarato: un omaggio al mondo del Café Chantant

Dal 24 al 28 agosto tutte le mattine, Vicky De Stephanis tiene il tradizionale Laboratorio di costruzione e animazione pupazzi per ragazzi dai 6 ai 12 anni nell’Atelier Teatro dei Fauni a Locarno.
(informazioni e iscrizioni entro il 22 agosto, Tel. 079 331 35 56, 
e-mail: fauni@teatro-fauni.ch)

I Laboratori di costruzione di burattini al volo, che sempre hanno animato le piazze del festival, quest’anno sono stati annullati per rispettare le distanze.

Tutto il programma su: www.teatro-fauni.ch

Info: e-mail fauni@teatro-fauni.ch 
 tel/fax +41 (0)91 751 11 51 
Mobil ++41 (0)79 331 35 56

di Cristina Radi

giovedì 30 luglio 2020

Museo del Balì, in pratica la scienza (Saltara, Pesaro)

Nel periodo più adatto per osservare le stelle cadenti, è bello affidarsi a chi sa spiegarci che cosa stiamo vedendo. Per questo siamo andati con tutta la famiglia al Museo del Balì, nell’entroterra pesarese. Situato in una bella villa di campagna, il museo è tutto dedicato alla sperimentazione scientifica – non a caso il loro motto è “in pratica la scienza” - con integrato un moderno planetario e un osservatorio dotato di telescopio all’esterno nel parco della villa.


Nelle nove sale interne è possibile realizzare direttamente esperimenti intorno a diverse tematiche, come percezione, fisica (onde, luce, forze, elettromagnetismo), matematica, scienze della terra, scienze della vita e astronomia. Ogni postazione è corredata di una didascalia bilingue (italiano - inglese) e attraverso codici da scaricare sul cellulare si possono approfondire alcune spiegazioni e completare la conoscenza di diversi fenomeni scientifici.

Villa del Balì, sede del Museo

Ad un orario prefissato per ogni gruppo di entrata, c’è lo spettacolo guidato di 45 minuti all’interno del planetario, con una simulazione di un cielo stellato sotto una cupola di 8 metri di diametro in un viaggio tra stelle, costellazioni e pianeti spaziando tra astronomia, orientamento e mitologia. Adatto ai bambini dai 4 anni.


A causa delle disposizioni sul Covid è necessario prenotare l’ingresso sul sito del museo www.museodelbali.it, fissando giorno ed orario di entrata e alla cassa verrà comunicato anche l’orario per lo spettacolo del planetario. Se si vuole rimanere anche per l’osservazione notturna, d’estate è consigliabile fare la visita al museo negli orari del nel tardo pomeriggio, cenare e poi iniziare l’osservazione, che si può fare solo a partire dalle 21.30 quando arriva il buio. 


Visto che il posto è in collina, la sera potrebbe rinfrescare, per cui meglio portarsi un maglioncino per fare senza disagio l’osservazione notturna. Un consiglio anche per la cena: proprio accanto alla villa c’è una struttura che vende ottime piadine e volendo anche piatti caldi della tradizione marchigiana.

Fondazione "Villa del Balì"

Loc. San Martino snc
61036 Colli al Metauro (PU)

tel. 0039 0721 892390
email: info@museodelbali.it
www.museodelbali.it

di Cristina Radi



giovedì 9 luglio 2020

OSA! presenta un Doppio concerto (Losone, 16 luglio)

Giovedì 16 luglio (ore 21.00) a la fabbrica  di Losone, un doppio concerto, ultimo appuntamento del cartellone estivo di OSA!.
Canto Difonico con Giovanni Bortoluzzi e Ilaria Orefice, Sardegna-Italia
ll duetto combina il canto tradizionale delle tradizioni sarde e della Tuva, con strumenti unici come la shruti box, flauti polifonici dalla Slovacchia, arpe a bocca e percussioni. La performance diventa rapidamente un percorso sonoro, in cui l'ascoltatore viaggia attraverso le vibrazioni ancestrali dei quattro elementi naturali: acqua, vento, terra e fuoco. Performer ed insegnanti, Ilaria Orefice e Giovanni Bortoluzzi da lungo tempo si dedicano alla ricerca di vocalità estreme di varie tradizioni popolari (Sardegna, Tuva, Sud Africa), approfondendo il Canto Difonico dal punto di vista compositivo e polifonico. Hanno studiato le tecniche canore della Repubblica di Tuva (regione della Russia), indagandone stili e repertorio, ed integrandole con la tradizione corale sarda del Canto a Tenore, unica forma di Canto Difonico in Europa. Sono fondatori della scuola di Canto Difonico Sherden Overtone Singing School con base in Sardegna, dove insegnano il loro Metodo 4L per potenziare la vocalità.
Giovanni Bortoluzzi e Ilaria Orefice

A seguire 
PF - Pessoa Física Performance di e con Charles Raszl, Brasile
Un lungo cammino costellato di musica corporale, voce, danza e storie brasiliane ha portato a questa originale produzione. L'influenza delle varie culture europee, africane, e delle popolazioni originarie dell'America del sud, gli indios, forma la complessa pluralità culturale e la bellezza nata dal loro incontro, tipica del Brasile contemporaneo. 

Charles Raszl

"PF- Pessoa Física” è un'interpretazione personale, uno scorcio, un punto di vista che attraverso la danza e la musica vuole condividere e comunicare i simboli dell'immaginario collettivo brasiliano. Charles Raszl è cantante, chitarrista, interprete, compositore, educatore artistico e regista. Docente e performer in numerosi festival di tutto il mondo, diffonde la sua ricerca tra musica corporea e danze tradizionali brasiliane.


Posti limitati, prenotazione consigliata

Per info e prenotazioni:

telefono: 0041 (0)76 280 96 90

e-mail: ticket@organicoscenaartistica.ch


di Cristina Radi

lunedì 6 luglio 2020

Pietro Beretta. Bricoleur dell’anima (Mostra personale ad Ascona, fino al 27 agosto)


Da molti anni Casa Serodine, di proprietà del Patriziato di Ascona, grazie ad un accordo con il Comune, è adibita ad uso culturale e anche come luogo di esposizioni.
Pietro Beretta nel suo studio


Quest’anno, dopo la pandemia, è di scena Pietro Beretta (Lugano 1941) cresciuto ad Ascona, conosciuto nel Borgo come imprenditore e come artista originale ed estroso. La mostra, omaggio a Beretta, una parata di stili e di tendenze d’arte contemporanea realizzata ad un notevole livello creativo e soprattutto inventivo, si allinea con le avanguardie sovente esposte ad Ascona. Aperta il 27 giugno, senza vernissage, può essere visitata sia dal vivo che on line, fino al 23 agosto. In un catalogo illustrato, Michela Ris, Capo Dicastero cultura del Municipio di Ascona, con un testo introduttivo e Mara Folini, Direttrice del Museo Comunale di Ascona, con una significativa e dettagliata intervista, scandagliano la personalità umana e artistica del pittore asconese.

Occhi verdi

Pietro Beretta nelle sue opere pittoriche e plastiche, mostra grande capacità di assimilazione e competenza, ma soprattutto lo sguardo penetrante di chi sa creare, sa fare, non prendendosi mai sul serio. Le sue opere e le ceramiche di sua moglie Annagret, con la quale ha condiviso arte e vita, si uniscono ai liberi assemblaggi di scatole e ai materiali di recupero di lui, in un tutt’uno eclettico e bizzarro che trasmette all’osservatore una carica positiva o come dice l’autore «Una botta di vita».
Beretta, «pittore d’elezione e per diletto», nato e cresciuto ad Ascona in una famiglia di intellettuali, di madre statunitense, con studi universitari in Germania, ma cittadino del mondo, ha vissuto negli Stati Uniti e sulla Costa Azzurra, a Cannes, viene alle arti plastiche in età matura. Sui sessant’anni, in pensione e libero da impegni familiari, si dedica all’arte figurativa, suo «violon d’Ingres», dando sfogo alla sua passione e realizza, con intelligenza, liberamente e senza preconcetti le sue grandi tele, i suoi décollage dai soggetti vari legati all’attualità, le sue originali installazioni dove domina il colore vivo, splendente in tutte le sue tonalità in quanto è esso il motore primo del fare arte di Pietro Beretta. 

Venere dei sacchi

L’esposizione di Casa Serodine, dall’accurato e indovinato allestimento, mostra appieno come Beretta sia riusciuto con la sua intraprendenza a ingabbiare moltissime opere di artisti contemporanei da Burri a Tapies, a Dubuffet e a farle sue con un tocco di irriverenza e di intelligente ironia. Lungo questa traiettoria le opere informali di Beretta, si contaminano e dialogano con le icone della pop art e della cultura di massa – da Marilyn Monroe, alla “Dolce vita” di Fellini – che recupera attraverso la tecnica del décollage, in sintonia con i Nouveaux Réalistes come Rotella, Villeglé, Hains... i quali, riciclando in modo creativo i resti di scarso valore della pubblicità di massa, cercarono di affermare se stessi e l'unicità dell’essere artisti.
di Augusto Orsi

Mostra 
Pietro Beretta – Bricoleur dell’anima 
fino al 23 agosto 2020 
Sede Casa Serodine 
Piazza San Pietro 
6612 Ascona 
telefono +41 (0)91 759 81 40 




mercoledì 4 marzo 2020

Con OSA! ritorna la primavera (6 marzo -19 luglio 2020)

EVENTI DI MARZO RIMANDATI O ANNULLATI, CONTROLLARE SITO www.organicoscenaartistica.ch

Venerdì 6 marzo 2020 OSA! Organico scena artistica festeggia nel suo modo consueto la giornata delle donne, con l’apertura della stagione di primavera che si compone della 19° edizione del festival dell’arte al femminile La donna crea, direzione artistica Santuzza Oberholzer, e della 17° edizione della rassegna internazionale Voci audaci, diretto da Oskar Boldre.

foto logo OSA primavera 2020, REDSONJA-WEB-RVB©CamilleSauvage
concerto Lolomis, Losone 9 maggio ore 20.30
OSA! ospita eventi di teatro, teatro-ragazzi, musica e seminari di canto nei numerosi luoghi culturali del Locarnese, toccati dalla manifestazione. Ben 5 spettacoli sono ad entrata libera, permettendo così una partecipazione popolare, grazie anche alle reti e collaborazioni con Comuni, Associazioni e operatori culturali del territorio, che ogni anno si rinnovano.

Immaginazione donna è il tema conduttore de La donna crea, e anche al centro del dibattito del primo incontro con la food designer Agnese Z’graggen e la clownessa Gardi Hutter, che dialogheranno con la giornalista Patricia Barbetti sulla loro idea di immaginazione (6 marzo, ore 18.00). 


Agnese Z'graggen
Gardi Hutter

























Si rinnova la collaborazione iniziata nella scorsa edizione con “L’immagine e la parola”, nell’incontro Corpo celeste, dedicato all’opera della scrittrice napoletana Anna Maria Ortese, che ha ispirato la formazione dell’immaginario della regista Alice Rohrwacher, presente all’incontro insieme alla studiosa e poetessa Antonella Anedda e all’attrice Tatiana Lepore (29 marzo, ore 16.00). 

 @simonapampallona
incontro Corpo celeste con la regista Alice Rohrwacher sulla scrittrice Anna Maria Ortese (Biblioteca cantonale Locarno, 29 marzo, ore 16.00).
Teatro: L’8 marzo spazio al teatro giovane a Cambusateatro con la doppia proposta Rivelare il nascosto: spettacolo in due capitoli nato dai lavori di fine formazione all'Accademia Teatro Dimitri, su tematiche tutte al femminile. Virginia Cassina in Unique Female Experience, period. fa una riflessione sulle mestruazioni come tabù della nostra società; e Luana Volet in Souvenir du futur sulla capacità di resistenza delle donne. Le proposte di teatro continuano con Cunti di casa di Egidia Bruno all’Oratorio di Tenero, che raccontando come si faceva la passata di pomodoro, racconta anche di riti e legami delle piccole comunità del Sud Italia (14 marzo, ore 20.30). 

Cunti di casa di Egidia Bruno, (Tenero, 14 marzo ore 20.30)

Anche in Anime e sassi del Teatro dei Fauni ritroviamo legami e storie tramandate oralmente, ma nelle valli a Sud delle Alpi. Un percorso teatrale nel borgo di Piazzogna, Gambarogno, in cui si alternano vita quotidiana, antiche leggende e musica popolare dal vivo (26 aprile ore 16.00). 

Anime e sassi del Teatro dei Fauni
(Piazzogna, 26 aprile ore 16.00)
Teatro ragazzi: Tre gli spettacoli di teatro ragazzi per celebrare insieme la festa del papà, dedicati ai mitici Fratelli Grimm. A Losone come di consueto, tutti sotto la Tenda Bianca con Nicole &Martin che nel loro modo circense e divertente ci propongono due fiabe Hansel & Gretel e Gian-di-Ferro (18 marzo-19 marzo) e alla Sala Congressi di Muralto una versione antica della Gatta Cenerentola della Compagnia Oltreilponte, con pupazzi di grande formato e attori (22 marzo, ore 17.00). 

Gatta Cenerentola della compagnia Oltreilponte teatro
(Muralto, 22 marzo ore 17.00)

Musica: In aprile iniziano gli appuntamenti di musica di Voci Audaci con due gruppi di nuova musica d’ispirazione folk, provenienti dalla Francia dalla forte presenza femminile, che propongono sonorità molto differenti, interessante il confronto (in collaborazione con Locarno Folk). Alla Sala Congressi di Muralto Barba Loutig, un quartetto di cantanti e percussioniste indiavolate dalla Bretagna, che partendo dalle tradizioni canore popolari della loro terra, hanno ampliato il repertorio in dialogo con altre culture (4 aprile, ore 20.30). All’Osteria la fabbrica di Losone, Lolomis: trance balcanica ispirata al personaggio dei fumetti Red Sonja (9 maggio, ore 20.30). 

concerto, Barba Loutig
(Muralto, 4 aprile ore 20.30)

7 workshop di canto 4 giorni di intense proposte per tutti i gusti, per chi vuole approfondire e sperimentarsi nel canto, nell’improvvisazione e nella musica corporale e anche per chi vuole semplicemente divertirsi. 

Charles Raszl, body percussion Losone 16-19 luglio
Molte le novità di questa edizione: oltre ai sempre seguitissimi corsi di canto improvvisato con Oskar Boldre e canti e improvvisazioni dall’Africa con Anita Daulne, nuove proposte sono quelle dei maestri di canto difonico Ilaria Orefice & Giovanni Bortoluzzi dalla Sardegna e canto e body percussion ispirati ai ritmi del Brasile con Charles Raszl. Questi artisti si presenteranno anche in un doppio concerto e, a chiusura della stagione, vi sarà la tradizionale Circlesong, canto in cerchio guidato dai maestri dei seminari (16 -19 luglio).
Info e iscrizioni: oskarboldre@tiscali.it


OSA! info e prenotazioni: telefono 076 280 96 90
e-mail: ticket@organicoscenaartistica.ch

tutto il programma scaricabile da: www.organicoscenaartistica.ch 

di Cristina Radi

lunedì 27 gennaio 2020

Bandir Gennaio 2020

“ Se l’inverno vogliamo scacciare,tanto rumore dobbiamo fare con scatole di latta (le tolle), pentole, coperchi e tanta allegria…”

Torna anche quest’anno in Città Vecchia a Locarno la tradizionale manifestazione “Bandir Gennaio”, storicamente patrocinata dall’associazione Pro Città Vecchia. L’appuntamento è per venerdì 31 gennaio alle 16.45 in Piazza S.Antonio a Locarno, dove Re Bandir Gennaio (Alessandro Veletta, in arte Mistic Barrito di Rete Tre), Oliviero Giovannoni e Emmanuel Pouilly and Friends, con con la loro voce e percussioni accoglieranno grandi e piccini per “tirà i toll…”.

Il corteo partirà da piazza S.Antonio alle 17.00 lungo le vie del centro storico, in direzione di Piazza Grande e ritorno. Alle 17.45 circa è prevista la merenda con la veneziana offerta dalla pasticceria Marnin e la cioccolata calda offerta da Alimentari Suini. In Piazza Grande è previsto un momento musicale, dove il rumore diventa ritmo, il ritmo diventa musica e la musica diventa un canto dedicato al sole. Tutto questo per scacciare l’inverno. L’invito è esteso a tutti.
di Augusto Orsi

lunedì 20 gennaio 2020

“Hervé Tullet… Si gioca!” (Museo in Erba, Lugano fino al 15 marzo 2020)


“Hervé Tullet… Si gioca!” una singolare mostra/workshop che invita a giocare con la fantasia, le forme, i colori e a raccontare storie, esprimere emozioni, dando vita a un universo infinito di idee creative ispirate ai libri del famoso artista francese e scrittore per l’infanzia, fino al 15 marzo al Museo in Erba di Lugano.



Improvvisazione, sorpresa, energia, colori, gesti sono le parole chiave dell’universo di Tullet che propone workshop a partire dalle idee dei suoi libri semplicissimi, ma dove può succedere di tutto. Hervé è affascinato dal mondo dell’infanzia e tutto quello che fa è per regalare momenti di allegria e serenità, per invitare tutti a condividere il piacere di creare, giocare, inventare.
Del suo testo “Un libro” sono state vendute quasi 3'000'000 di copie! I suoi atelier collettivi e le “Expo idéale” stanno viaggiando in tutto il mondo!



Per inaugurare la stagione dei suoi primi 20 anni il MUSEO IN ERBA di LUGANO, fresco della recente collaborazione con Hervé Tullet all'Expo Idéale realizzata in Arabia Saudita, si appresta a inaugurare la propria Expo Idéale a Lugano diventando parte di questo progetto internazionale che mette al centro la creatività come linguaggio universale, capace di unire i partecipanti in un momento di libertà, energia e gioia senza barriere culturali o sociali. 

Hervé Tullet


Il percorso del Museo in erba prevede tre zone:

Si gioca! L’istallazione “Giochi di scultura” realizzata dal Centre de Création pour l’Enfance di Tinqueux: la struttura - con i suoi tagli, buchi, fessure - invita i bambini a manipolare, incastrare, sovrapporre, infilare, appendere, annodare... forme e materiali a disposizione per creare sempre nuove e sorprendenti composizioni. I bambini possono inoltre creare loro sculture grazie ai materiali di recupero messi a disposizione da ReMida Varese.




Si legge! Nell’ “Angolo delle storie” sono esposte dieci illustrazioni originali dell’artista ed è in questo spazio che i bambini sono coinvolti nella magia dei libri di Tullet, che divertono e invitano all’interazione. È qui che si scoprono i modi diversi per potere raccontare delle storie, non solo attraverso le parole ma anche attraverso i suoni. 


  
Si crea l’Expo idéale! Dopo aver guardato alcuni filmati dove Tullet presenta le sue idee per giocare con la fantasia, i visitatori sono invitati a sperimentare. Grazie a strappi, buchi, sovrapposizioni, colori, forme, ognuno potrà creare il suo piccolo pezzo di esposizione da appendere nello spazio del museo. La collaborazione di tutti darà vita a una grande istallazione work in progress che crescerà di giorno in giorno in un’esplosione di colori fino ad occupare tutto lo spazio espositivo. Naturalmente le classi e le famiglie sono invitate a creare la loro Expo idéale che il Museo in erba condividerà nella piattaforma del progetto!



Hervé Tullet… Si gioca!
Mostra interattiva ideata dal Museo in erba in collaborazione con l’artista Hervé Tullet
fino al 15 marzo 2020
Lu - ve: 8.30 - 11.30 / 13.30 - 16.30
Sabato, domenica: 14.00 - 17.00
Chiuso: festivi cantonali

Info: www.museoinerba.com.
Tel. + 41 (0)91 835 52 54

di Cristina Radi

venerdì 10 gennaio 2020

DA HOMO SAPIENS A HOMO FELIX, Laboratorio di Armando Punzo al Teatro Sociale di Bellinzona (15 e 16 febbraio 2020)

Fino al 15 gennaio 2020 è possibile iscriversi al laboratorio “Da Homo Sapiens a Homo Felix” condotto da Armando Punzo con Andrea Salvadori, che si terrà al Teatro Sociale Bellinzona il 15 e 16 febbraio 2020. Armando Punzo è fondatore e regista della Compagnia della Fortezza nel carcere di Volterra (Toscana, Italia). 
Il laboratorio si rivolge in primo luogo a chi può dimostrare un’adeguata formazione e/o esperienza nell’ambito delle arti sceniche. I posti sono limitati. Iscrizioni entro il 15 gennaio 2020 scrivendo all’indirizzo di posta elettronica scuola@teatrosociale.ch
La partecipazione al laboratorio costa Fr. 100.- o € 90. 
Armando Punzo foto di Nico Rossi - Beatitudo, progetto #trentannidifortezza - luglio 2018 Fortezza Medicea-Casa di Reclusione di Volterra)
C’è un mondo intero di qualità che cercano di emergere dal pozzo in cui le abbiamo relegate: Armonia, Letizia, Stupore, Innocenza. Sono le naturae che cerchiamo, ed è intorno a questa ricerca che si svolgerà il laboratorio, per condividere con i partecipanti un viaggio ancora in atto, vero, necessario, che detterà ritmi e forme del lavoro, secondo il modello emerso da oltre trent’anni di teatro con gli attori della Compagnia della Fortezza. Armando Punzo

Le parole lievi, Compagnia della Fortezza
I trent’anni della Compagnia della Fortezza al Teatro Sociale Bellinzona 
Il laboratorio “Da Homo Sapiens a Homo Felix” si inserisce in una serie di iniziative proposte dal Teatro Sociale Bellinzona per presentare il lavoro di Armando Punzo in occasione dei 30 dalla fondazione nel carcere di Volterra della Compagnia della Fortezza.
Gli altri eventi:
giovedì 13 febbraio 2020, ore 20.45 Anime salve, un film di Domenico Iannacone sui trent’anni della Compagnia della Fortezza.
Segue incontro con Armando Punzo ingresso libero

venerdì 14 febbraio 2020, ore 20.45 Il Figlio della Tempesta, concerto-spettacolo di e con Armando Punzo e Andrea Salvadori per i trent’anni della Compagnia della Fortezza.
Segue incontro con Armando Punzo e Andrea Salvadori 
Per i partecipanti al laboratorio ingresso gratuito.

Compagnia della Fortezza, foto di Stefano Vaja
Armando Punzo è il fondatore e regista della Compagnia della Fortezza, attiva da 30 anni nel carcere di Volterra. Alla direzione della Compagnia crea decine di spettacoli, tra cui i pluripremiati “Marat-Sade” da Peter Weiss, “I Negri” da Jean Genet e “I Pescecani ovvero quello che resta di Bertolt Brecht”. Dal 2004 gli spettacoli della Compagnia della Fortezza sono in tournée nei più importanti teatri e festival italiani. Punzo è stato insignito di numerosi riconoscimenti, fra cui il Premio Europa Nuove Realtà Teatrali (1996) e a sei riprese il Premio Ubu. Nel laboratorio Armando Punzo sarà affiancato da Andrea Salvadori, autore delle musiche di scena degli spettacoli della Fortezza, che svilupperà la drammaturgia musicale del laboratorio. Salvadori ha vinto il premio Ubu 2018 per le musiche di “Beatitudo” della Compagnia della Fortezza.
La prossima utopia della Compagnia della Fortezza, realtà pioniera del teatro in carcere a livello internazionale, è l’istituzione di un teatro stabile nel carcere di Volterra. 
di Cristina Radi