giovedì 26 ottobre 2017

Il Museo Federico II Stupor Mundi, il museo multimediale di Jesi (Regione Marche, Italia)

Se vi trovate in vacanza in Centro Italia sul versante adriatico, mettete in programma senz'altro una gita a Jesi (in provincia di Ancona, nella Regione Marche), cittadina che offre più di una sopresa. 
La sua origine medioevale le ha regalato delle mura belle e ben tenute e le strette viuzze del centro storico si aprono su inusuali viste e scorci, in cui si affacciano diverse piccole osterie, dove gustare le specialità marchigiane e bere del buon "Verdicchio", il vino bianco locale, anche seduti nei tavolini all'aperto, se la stagione lo permette. Le colline circostanti poi, non hanno nulla da invidiare ai colli toscani.
Da qualche mese poi c'è una ragione in più per visitare la città, che ha dato i natali a diversi personaggi storici, tra cui uno dei più noti è l'imperatore Federico II.

Il settecentesco Palazzo Ghislieri, che si affaccia su Piazza Federico II , è la sede del nuovissimo museo a lui dedicato “Federico II Stupor Mundi”.


Su questa stessa piazza il 26 dicembre 1194 Costanza d’Altavilla, sotto una tenda in mezzo al popolo, diede alla luce Federico II Hohenstaufen, futuro Re di Germania e di Sicilia e Imperatore del Sacro Romano Impero. Il ricordo della città natale rimase vivo nella memoria dell’Imperatore svevo, come mostra la lettera inviata agli abitanti di Jesi nell’agosto 1239, nella quale la descrive come “nobile città della Marca, insigne principio della nostra vita, terra ove la nostra culla assurse a particolare splendore” e la definisce “la nostra Betlemme”. La nascita di Federico II nella città marchigiana, ed i privilegi ad essa concessi dai suoi eredi, è alla base dell’antica definizione di “Jesi Città Regia”.

Federico II di Hohenstaufen non fu solo un grande politico e condottiero, ma anche un personaggio di rara intelligenza, un fine intellettuale e studioso capace di anticipare i tempi. Si circondò di poeti eccelsi, con cui fondò la Scuola Poetica Siciliana, alla base della nascita della letteratura italiana; i suoi interessi per il sapere e la ricerca comprendevano anche i campi della medicina, dell’astronomia e della matematica, fu uomo di potere e di cultura.


L’itinerario del museo, all’interno del settecentesco Palazzo Ghislieri, è pensato a diversi “livelli” per interessare varie fasce di pubblico, dagli allievi delle scuole elementari ed i bambini in genere, a visitatori più informati. Si compone di 16 stanze distribuite su tre piani e si sviluppa come una rappresentazione teatrale medievale, composta di 16 stazioni, ognuna delle quali racconta, con svariati linguaggi, la storia di Federico II, dalla nascita fino al consolidarsi del suo mito: scenografie, video-installazioni e proiezioni di immagini statiche o animate tratte da miniature medievali, touchscreen, olografie, ricostruzioni di oggetti e di costumi.

Federico II fu l'ultimo degli imperatori "universali". Visse un'esistenza certamente straordinaria per le dimensioni del suo impero e dei regni, interagendo, anche duramente, con quattro grandi pontefici. Fu più volte scomunicato e, da ultimo, anche deposto. Ma non desistette dal compito che riteneva gli fosse stato affidato da Dio: quello di guidare gli uomini sulla via della salvezza, senza la mediazione del papa.

Foto Stefano Binci
Il progetto di questo museo così innovativo, è nato dalla volontà dell’imprenditore e presidente della Fondazione Federico II Stupor Mundi, Gennaro Pieralisi, di dedicare al grande Imperatore un luogo che potesse ripercorrerne la vita straordinaria, raccontare le sue imprese sia in politica che in cultura, e diffondere la conoscenza degli edifici, palazzi, castelli e vestigia, ancora conservati in Italia e in Europa. La curatela scientifica è stata affidata a Anna Laura Trombetti Budriesi, docente di Storia medievale all’Università di Bologna. La direzione generale del progetto museale è a cura di William Graziosi, segretario generale della Fondazione Federico II Stupor Mundi.

INFORMAZIONI e PRENOTAZIONI
Palazzo Ghislieri, Piazza Federico II, 3 – 60035 Jesi (AN)
Tel. 0039 0731 084470 oppure 0039 0731 202944

ORARIO INVERNALE (16 settembre -14 giugno)
GIO-SAB: h 15 - 19
la mattina aperto solo su prenotazione per gruppi e scuole

DOM: h 10-13 e 15-19

ORARIO ESTIVO (15 giugno-15 settembre)

tutti i giorni dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 19

di Cristina Radi

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venerdì 20 ottobre 2017

Lotta libera per Gender Bender, Bologna 25 ottobre-5 novembre 2017

A Bologna la quindicesima edizione di Gender Bender (25 ottobre-5 novembre 2017), l’attesissimo festival ideato e diretto da Daniele Del Pozzo, dedicato alle rappresentazioni del corpo e delle identità di genere e orientamento sessuale nella cultura e nelle arti contemporanee.



Più di 100 appuntamenti in 12 giorni, in oltre 20 spazi della città, per festeggiare il grande festival prodotto dal Cassero, il centro LGBT bolognese, che da trentacinque anni realizza progetti dedicati alle differenze di orientamento sessuale e identità di genere.

Gender Bender rappresenta uno dei progetti culturali più interessanti in ambito internazionale nel campo della danza, del cinema, delle arti visive e performative, offrendo uno sguardo approfondito e particolare sulle differenze di genere, sulle identità e su come i tessuti sociali se ne fanno carico.
Non solo, la quindicesima edizione coniuga un’ampia offerta di film, incontri e spettacoli con una sezione importante, ormai consolidata, di proposte formative, che trasformano il festival in un’esperienza attiva e coinvolgente, in grado di concretizzare sul territorio e non solo il suo lascito di competenze, idee e innovazione.
Laboratori per il pubblico per accompagnarlo nella visione degli spettacoli, ma anche per trasformarlo da spettatore a protagonista della danza. E poi workshop per adolescenti, insegnanti e danzatori professionisti e non. Per prendere confidenza col proprio corpo e con quello degli altri, ma anche per conoscere corpi non conformi, con diverse abilità ma analoghi desideri.
Protagonista da un lato il corpo, come soggetto politico, strumento di potere e di possibilità, spazio di libertà o gabbia sociale, dogma rigoroso, custode di tradizioni, pioniere di modernità. Dall’altro lato l’identità, come costruzione sociale, campo da esplorare, abbattendo i pregiudizi e attraversando esperienze e biografie.

Anche quest’anno, un numero significativo di prime nazionali ed europee.

Tra i numerosi titoli che compongono la SEZIONE DANZA del programma, spiccano i virtuosismi ironici e inaspettati dei corpi di Silvia Gribaudi, le esplorazioni sensoriali di Igor & Moreno, le ricerche sul femminile di Andreas Constantinou, i rimandi alla lotta greco-romana di Carlos Pons Guerra, la genialità indomita di Liz Aggiss, ultrasessantenne performer britannica, icona della danza e del femminismo.
Tornano sui palcoscenici del festival gli straordinari danzatori della compagnia ceca Dot504, che presentano un lavoro sull’abbandono e sulla perdita, e il Balletto di Roma che affida a tre giovani coreografe - Giorgia Nardin, Chiara Frigo e Francesca Pennini – l'opportunità di creare per una compagnia di danza. Riflette invece in maniera profonda sul folklore e sulle tradizioni il lavoro del coreografo austriaco Simon Mayer, mentre Dana Michel presenta il suo ritratto coreografico di un personaggio che vive ai margini della società. E ancora: i riferimenti mitologici e simbolici della coreografia di Fabrizio Favale e l'agire collettivo e l'anatomia poetica della danza proposti da Giorgia Nardin, mentre Floor Robert esplora in maniera personale il mondo dell’infanzia.

R.OSA coreografia di Silvia Gribaudi con Claudia Marsicano
26 -27 ottobre 2017 ore 21.00, Teatro Laura Betti di Casalecchio di Reno
Nella SEZIONE CINEMA molte le commedie e molte le storie emozionanti e toccanti di film e documentari. Da non perdere A quiet passion, il ritratto dedicato dal pluripremiato regista inglese Terence Davies alla poetessa americana Emily Dickinson, interpretata da una straordinaria Cinthya Nixon. Altro ritratto cinematografico quello di England is mine sulla adolescenza e giovinezza di Morrisey, futuro leader dei mitici The Smiths.
La grande Fanny Ardant veste sul grande schermo i panni di una transessuale musulmana in Lola Pater, il film dell’algerino Nadir Moknèche. Occhi puntati anche su After Louie, la pellicola di Vincent Gagliostro che esplora le contraddizioni generazionali della comunità gay sullo sfondo della lotta contro l’Aids. Sono invece le famiglie contemporanee le protagoniste di Signature Move, la commedia esilarante di Jennifer Reeeder.
Infine quattro vicende emblematiche sono al centro dei documentari. In Upon the Shadow di Nada Mezni Hafaiedh e Jonas Poher Rasmussen si raccontano la quotidianità e le relazioni di Amina Sboui, ex Femen tunisina, mentre in Yes we fuck di Raul de la Morena e Antonio Centeno viene data la parola in prima persona a una serie di persone diversamente abili sul loro bisogno di  affettività e sessualità. Rebels on Pointe di Bobby Jo Hart è il ritratto rutilante del famoso Les Ballets Trockadero di Monte Carlo, la celebre compagnia di ballo in drag fondata oltre 40 anni fa a New York City, a cui fa da contrappunto Quest, il ritratto di una famiglia working class nera di North Philadelphia seguita per dieci anni dal regista Jonathan Olshefski. Un ritratto emozionante e un profondo testamento di amore, cura e speranza nel cuore del ghetto americano.

una scena da A quiet passion, di Terence Davies | Belgio - Regno Unito - Usa
Cinema Lumiére - sabato 28 ottobre ore 22.00
Nella SEZIONE CONVERSAZIONI diverse importanti presenze, a partire da quella di Selene Zorzi, teologa ed ex benedettina, autrice del volume dal titolo Il genere di Dio, la Chiesa e la teologia alla prova del gender, passando per Giovanna Zapperi, che ha ricostruito nel libro Carla Lonzi un'arte della vita la radicale creatività del femminismo italiano degli anni ’70. In programma anche gli incontri con Walter Siti, tra i più celebrati autori della letteratura contemporanea, con Giulia Gianni, blogger che ha catturato l’attenzione pubblica con il racconto autobiografico e scanzonato della quotidianità di una coppia di donne lesbiche, e con Julie Maroh, autrice francese della graphic novel Corpi Sonori e già autrice del fortunato Il blue è un colore caldo, da cui venne tratto il film La vita di Adele.

conversazione con lo scrittore Walter Siti
sabato 4 novembre ore 18.30, Oratorio San Filippo Neri 

Per info: 0039 051 0957221

programma completo su www.genderbender.it

di Cristina Radi


lunedì 16 ottobre 2017

Cinemagia ci porta tutti al cinema, a Locarno fino al 26 ottobre

A Locarno, Città del Cinema, fino al 26 ottobre  si tiene la 32.edizione di Cinemagia. In cartellone 15 lungometraggi e 8 cortometraggi per un totale di 21 proiezioni rivolte ai bambini/e, ragazze/i, giovani e adulti.


I film vengono proposti in versione italiana, affinché tutti gli spettatori, ed in particolar modo i bambini, possano averne una comprensione immediata e totale, fanno eccezione due film serali,  il brillante lungometraggio d’animazione britannico-polacco “Loving Vincent” diretto da Dorota Kobiela e Hugh Welchman del 2017 in uscita anche nelle sale italiane e  “Intrigo internazionale”, uno dei capolavori  di Alfred Hitchcock in versione originale inglese con sottotitoli in italiano.
“Loving Vincent è il  primo film interamente dipinto su tela, rielaborando oltre mille dipinti per un totale di più di 65 000 fotogrammi realizzati da 125 artisti provenienti da varie parti del mondo. Alcuni quadri sono stati riadattati modificandone il rapporto, aggiungendo parti, scambiando il giorno con la notte, il tempo meteorologico e le stagioni. La tecnica rotoscope è stata utilizzata per la maggior parte del film, girando 6 minuti di materiale di riferimento in 12 giorni. 
Il budget del film è stato di $ 5,5.



Sul sito www.cinemagia.ch sono pubblicate, oltre le informazioni relative al programma, le schede dettagliate (sinossi, approfondimento e spunti didattici) di ogni film, ciò permette una migliore e più approfondita preparazione alla loro visione.
A disposizione degli spettatori vi è inoltre un librettino contenente il programma, un breve riassunto di ogni film e tutte le informazioni pratiche concernenti la Rassegna organizzata dal Gruppo Genitori Locarnese. I bambini devono essere accompagnati dai loro adulti di riferimento, affinché l’esperienza vissuta al cinema possa essere sviluppata e condivisa anche a casa o in classe. Il mattino durante la settimana le proiezioni sono destinate alle scolaresche, mentre la sera e il fine settimana sono aperte al pubblico.
Tra i 15 lungometraggi del valido programma, diversi sono conosciuti, apprezzati e  sono stati premiati in contesti internazionali.  Questi, ma anche gli altri, contribuiranno non solo all’educazione al cinema ma anche alla gioia degli spettatori in erba e dei giovani cinefili:
Oceania, Intrigo internazionale, Io, Daniel Blake, Il GGG – Il grande gigante gentile, Loving Vincent, The Circle, Kubo e la spada magica, La mia vita da Zucchina.

tutto il programma su www.cinemagia.ch

di Augusto Orsi


Chaplin's world             






lunedì 9 ottobre 2017

Antenati con le radici - un omaggio agli alberi centenari delle nostre città (14-15 ottobre Auressio, Mendrisio, Lugano)

Sabato 14 ottobre debutto
La Villa e l’Abete Spagnolo Auressio Onsernone Villa Edera ore 11.00

Domenica 15 ottobre
La Villa e il Cedro dell’Atlante,  Mendrisio Villa Argentina ore 10.30

La Villa e l’Alloro della California, Lugano Villa Saroli ore 16.00

Con Teatro dei Fauni, Teatro Zigoia, Zona Sun, Juan Pino

Giornata internazionale del Bastone Bianco

ENTRATA LIBERA
con qualsiasi tempo, per tutto il pubblico

Foto Dona De Carli
Il teatro dei Fauni, ideatore di questa serie di performance appuntamenti dedicati agli alberi centenari, debutta con una nuova creazione in collaborazione con diversi gruppi di teatro di musica. La Villa e l’Albero è il titolo generale ma ognuno dei tre appuntamenti site specific ha un nome proprio che prende spunto dalla villa che lo ospita e dall’albero a cui è dedicato questo omaggio.

Lo spettacolo è ispirato a queste parole di Stefano Mancuso, direttore del Laboratorio internazionale di neurobiologia vegetale:
Le piante potrebbero benissimo vivere senza di noi. Noi invece senza di loro ci estingueremmo in breve tempo. Eppure nella nostra lingua, e in quasi tutte le altre, espressioni come “vegetare” o “essere un vegetale” sono passate a indicare condizioni di vita ridotte ai minimi termini.
“Vegetale a chi?”… Se le piante potessero parlare la nostra lingua, forse sarebbe questa una delle prime domande che ci farebbero. “Vegetale a chi?”…

Come sentono gli alberi, dove hanno le orecchie? Come comunicano? Hanno radici come dita o come lingue da buongustai? La Villa e l’Albero stanno insieme da più di 100 anni. Questo incontro sulla percezione sensoriale degli alberi è pensato come un omaggio delle Ville a questi esemplari esotici che vivono nei loro giardini. 

Foto Dona De Carli
Il rapporto visivo immediato con l’albero è dilatato attraverso la musica, il teatro, le azioni performative che toccano gli altri sensi. Teatro dei Fauni, Teatro Zigoia e il musicista polistrumentista Juan Pino, propongono un’esplorazione dello spazio come se fossimo dotati di rami e foglie. Una rivisitazione proposta dalla Villa stessa, che esprime la sua vicinanza all’albero con suoni, parole, apparizioni e ricordi, sentimenti di alcune persone o eventi della sua vita centenaria.

Tommaso "Siddh" Mainardi (ZonaSun) racconterà come sente gli alberi da ipovedente e potremmo anche danzare cullati dal vento sui ritmi reggae di alcuni suoi brani in versione acustica.
Con la partecipazione degli esperti
Auressio Pippo Gianoni
Mendrisio Graziella Zannone Milan
Lugano Christian Bettosini.

Antenati con le radici è un progetto di Green culture del Teatro dei Fauni che si tiene in primavera e autunno di solito nelle aree urbane.

Eventi correlati

14.10 ore 9.00-10.30 Passeggiata sensoriale da Cresmino ad Auressio sulla strada vecchia nel bosco.
Per persone vedenti, cieche e ipovedenti. La passeggiata in natura diventa un modo diverso di attraversare l’ambiente e un’occasione per attivare i sensi e liberare l’immaginario. Conduce Andrea Valdinocci. Max 25 partecipanti, possibilità di trasporto gratuito.
Iscrizione entro il 9 ottobre: andrea@teatrozigoia.org tel. 076 606 97 58


15.10 dalle 14.30 Lugano Villa Saroli
Visita guidata alla mostra TU! Solo su iscrizione ideatorio@usi.ch

La Villa e l’Albero è il quarto episodio di Antenati con le radici progetto del Teatro dei Fauni promosso da Osa! che coinvolge ogni volta artisti diversi ed esplora temi che riguardano gli alberi centenari delle aree urbane. www.organicoscenaartistica.ch

Teatro dei Fauni nasce nel 1986 da artisti di teatro , musica e teatro di figura. Mette in scena antichi miti e fiabe, percorsi teatrali per tutte le età e storie di donne per gli adulti. www.teatro-fauni.ch

Teatro Zigoia si focalizza su spettacoli originali con improvvisazione, canto, musica, dialetti, maschere, pupazzi. Si occupa di progetti pedagogici e sociali, è attivo in Italia, Svizzera e Grecia. www.teatrozigoia.org

ZonaSun è un progetto di musica reggae nato a Locarno nel 2003 da Tom Siddh: cantante, compositore, tastierista ipovedente. La forza e il calore della sua musica porta il pubblico a danzare. www.zonasun.net

Juan Pino musicista e compositore nato in Ecuador cresciuto in Ticino, da 15 anni attivo Copenaghen come cantautore , polistrumentista solista o in gruppi che innovano le tradizioni. www.juanpino.dk

Maggiori informazioni fauni@teatro-fauni.ch 079 331 35 56   

di Cristina Radi

mercoledì 4 ottobre 2017

I diritti umani sul grande schermo a Lugano (10-15 ottobre)

La quarta edizione del Film Festival Diritti Umani Lugano, che si svolgerà dal 10 al 15 ottobre 2017, con la direzione artistica di Olmo Giovannini e Antonio Prata.

Fra i numerosi ospiti, il medico lampedusano Pietro Bartolo, Domenico Quirico, il giornalista Jérôme Bastion, nonché i registi Askold Kurov e Orban Wallace.

una scena del film City of Ghosts, a cui sarà consegnato il premio giornalistico Carla Agustoni, merc 11 ottobre ore 20.30

Film scelti nella rosa della più recente produzione mondiale, e che in grandissima parte non raggiungeranno le sale della Svizzera italiana, rendendo la proposta del festival un unicum, creando una selezione diversificata e di respiro internazionale.

Tra i diversi lavori selezionati, anche quest’anno si è rivolta l'attenzione sopratutto verso tematiche ambientali come lo sfruttamento delle risorse naturali, e il tema dell’informazione.
Scelte cinematografiche fatte pensando a un pubblico variegato, per temi e ritmi, con uno sguardo privilegiato per i giovani. Opere in grado di far riflettere sulla vita e la dignità umana, a prescindere dalle latitudini, evidenziando similitudini fra vite e vicende di paesi e uomini anche geograficamente lontanissimi. Valore imprescindibile su cui il Film Festival Diritti Umani Lugano pone tenacemente l’accento è, infatti, la libertà di pensiero, di espressione in tutte le sue accezioni (intellettuale, professionale, politica, di genere, ecc…).

Come nella scorsa edizione, la sede del festival è il Cinema Corso, nel cuore di Lugano.

Fra gli eventi collaterali, la mostra Quickgold e la consegna del premio giornalistico Carla Agustoni.
Il progetto Quickgold racconta l'oro come simbolo di ricchezza connesso al lavoro, alle condizioni e all'identità dell'uomo, ed è frutto del connubio fra il fotografo russo Andrey Gordasevich e il sociologo svizzero Nils Krauer, che attraverso scatti e oggetti raccontano la vita dei minatori. Già esposta in diverse sedi internazionali, l’esposizione arriva a Lugano dove si svilupperà in più luoghi, con lo Spazio 1929 (Via Ciseri 3) come fulcro. In mostra fino a domenica 15 ottobre.

un'immagine della mostra Quickgold / Spazio 1929 fino al 15 ottobre
La Fondazione AMCA come ogni anni assegna nell’ambito del festival il premio giornalistico dedicato a Carla Agustoni, riconoscimento per un servizio giornalistico del 2016 o 2017 (testo, audio, video, web) che riveli sensibilità verso i valori umani e li divulghi attraverso parole, suoni, immagini (www.amca.ch).
Nella presenza edizione il premio è stato assegnato al film CITY OF GHOSTS di Matthew Heineman (in proiezione merc 11 ottobre ore 20:30), che racconta di un gruppo di anonimi giornalisti siriani che, dopo l’occupazione dell’ISIS, ha deciso di documentarne orrori e atrocità, rischiando quotidianamente le proprie vite. Il premio sarà consegnato prima della proiezione

programma completo di tutti i film con le sinossi e degli eventi sul sito del Festival

di Cristina Radi

venerdì 29 settembre 2017

Marnin tra la gente. Elogio quotidiano alla dolcezza di Manlio Del Curto

Interesse e curiosità sono stati il fil rouge che hanno caratterizzato l’affollato vernissage della personale di Manlio Del Curto, in mostra alla Pasticceria Marnin fino al 31 dicembre 2017. Uno sguardo curioso è stato anche quello dell’artista verso gli avventori della Pasticceria, abituale luogo di ritrovo e di dolci degustazioni per molti locarnesi nel cuore della città. 


Al progetto Del Curto ha lavorato per oltre un anno, interrogandosi su cosa significa fermarsi da Marnin. Le 15 opere in mostra  - datate 2016 e 2017 oli o tecnica mista-  propongono per lo più ritratti quasi schizzati e abbozzati, resi completi dal colore e da alcuni dettagli, tipologie di uomini e donne in cui riconoscersi ma non ritrovarsi. Da questi si distinguono alcune tele più figurative, in cui il Prof Dario Bianchi che ha introdotto la vernice, ha supposto richiami intertestuali autorevoli in dialogo aperto con Magritte, Dalì e De Chirico. Due grandi tele corali campeggiano sulle altre, a voler quasi restituire il via vai continuo delle persone, che da Marnin hanno l’occasione di sostare anche solo per un attimo. E il quadrittrico delle quattro stagioni testimonia lo scorrere del tempo.

La Pasticceria Marnin prosegue con la mostra Marnin tra la gente. Elogio quotidiano alla dolcezza, un percorso iniziato otto anni fa, che vuole far avvicinare all’arte anche chi è solo di passaggio, facendola uscire dai luoghi più istituzionali per entrare nel quotidiano delle persone, perché “L’arte come la bontà fa bene all’anima”,  parola di Franca Antognini.


« Marnin tra la gente. Elogio quotidiano alla dolcezza » è il progetto espositivo realizzato dall’artista Manlio Del Curto che ha concepito l’esposizione come un seguito ideale a quelle di Fausto Tomasina e Edgardo Ratti, tenutesi alcuni anni fa nel Tea-Room di Piazza Sant’Antonio. In mostra 15 oli su tela del 2016-17 di cui 13 ritratti e un dittico con figure. Sia i ritratti che le figure sono quelli di personaggi reali (avventori della pasticceria) ma idealizzati dall’artista, dei quali scruta lo stato d’animo cogliendo il loro simbolico «elogio alla dolcezza».
Colore e segno delle opere, attraverso gli stili familiari del pittore, si esprimono in modo equivalente.



Manlio Del Curto nasce a Locarno il 22 ottobre 1956. Dopo le scuole dell’obbligo a Vira Gambarogno frequenta l’Institut Helvetia di Lucerna. Di ritorno in Ticino si iscrive
ai corsi preparatori del CSIA a Lugano sotto la guida di Pietro Salati. Nel 1974, seguito
dal maestro Pierre Casè, si diploma in arti decorative. Negli anni ’70 si dedica al disegno umoristico e satirico collaborando per alcuni giornali e riviste. Per gli Studi FACS – Galleria Flaviana di Rinaldo Bianda realizza una serie di cartoni animati sperimentali. A inizio anni ’80 coltiva l’interesse per la pittura e frequenti sono stati i suoi viaggi studio in Francia, in Spagna e soprattutto in Italia. Nel 1987 si presenta alla Galleria Ugas di Locarno con la prima mostra personale, negli anni a venire con la collaborazione della Galleria Poltera di Lugano e l’Andrès Art Gallery di Breda (NL) espone in diverse città della Svizzera, d’Europa e degli Stati Uniti. Vive e lavora a Locarno. 

per vedere la galleria fotografica delle opere di Manlio del Curto clicca qui

giovedì 28 settembre 2017

Da 10 anni OSA! continua ad osare

Sabato 30 settembre l’autunno si riscalda con gli eventi di musica e teatro di Osa! Organico scena artistica nel decimo anno di attività, che propone diversi spettacoli teatrali con tematiche al femminile, tra cui una prima assoluta e tre spettacoli anche per ragazzi con musiche d’autore come Ravel e Čajkovskij. L’atteso appuntamento Antenati con le radici, che coinvolge numerosi artisti si tiene fuoriporta ad Auressio Onsernone, con la regia di Santuzza Oberholzer che tesse anche la tela artistica di Osa!

il coro Goccia di voci, dir Oskar Boldre

La stagione si apre con il concerto Canti dallo spirituale allo spiritoso del coro di 50 elementi Goccia di voci, diretto da Oskar Boldre, presso al Palestra dell’ex caserma di Losone, dove ospiti speciali fra il pubblico saranno i richiedenti l’asilo del centro. Il coro, coinvolgendo il pubblico fra canti e danze, propone brani composti o arrangiati da Boldre, attingendo ad un vasto repertorio multietnico (sab 30 settembre, ore 17.00). www.oskarboldre.com

Un concerto eccezionale per un luogo speciale, in prima svizzera, Santur persiano e armonie impressioniste: il musicista e compositore iraniano, virtuoso del santur, Alireza Mortazavi si esibisce nella Chiesa di Magadino, preceduto dal percussionista Juan Pino, al dulcimer e marimba. Due solisti si incontrano per condividere le affinità dei loro strumenti. Mortazavi ha dedicato i suoi studi allo sviluppo del santur, a cui unisce anche una formazione nella musica contemporanea occidentale. Grazie all’abilità di esecuzione con tecniche innovative e all’uso di effetti speciali acustici, esprime nuove sonorità. Juan Pino nato in Ecuador, cresciuto in Ticino, vive in Danimarca, dove è percussionista e cantautore; nei suoi viaggi ha raccolto una vasta collezione di suoni e strumenti a percussione melodici, da cui è scaturito un ciclo di esplorazioni: Tropico del Cancer 
(sab 7 ottobre, ore 20.30). magadis.org/alireza-mortazavi-santur / www.juanpino.dk

il musicista iraniano Alireza Mortazavi

In occasione dell’inaugurazione dello nuovo Spazio ELLE di Locarno, torna proprio nel quartiere da cui ha origine il racconto, Il tempo delle case del Teatro dei Fauni di e con Santuzza Oberholzer, musica Tiziano Tomasetti, regia Andrea Valdinocci. Attraverso la narrazione di Santuzza Oberholzer, si costruisce pian piano di fronte ai nostri occhi un Quartiere tutto nuovo, opera dell’intraprendente imprenditore Giovanni Pedrazzini con i suoi viali alberati, le botteghe e le fabbrichette. Una storia ambientata nelle atmosfere degli anni ’60, che ha al centro la casa dell’infanzia: le case dove viviamo ci modellano, come un involucro oltre il corpo e le emozioni, diventando parte di noi. Una riflessione divertente che apre un dibattito sulle trasformazioni possibili del quartiere Rusca Saleggi. La narrazione è puntualizzata dalla musica dal vivo del bassista Tiziano Tomasetti
(dom 8 ottobre, ore 17.00). www.teatro-fauni.ch

Il tempo delle case,
compagnia Teatro dei Fauni, con Santuzza Oberholzer e Tiziano Tomasetti

Il fine settimana di sab 14 e dom 15 ottobre è davvero il cuore della stagione con due eventi particolarmente importanti Antenati con le radici e il concerto di Stephan Micus.
La mattina del sabato (ore 11.00) torna l’appuntamento con gli amici alberi centenari, Antenati con le radici (ad entrata libera e con qualsiasi tempo), che vede in questo incontro una riflessione sulla sensorialità, in occasione anche della Giornata del bastone bianco.
Antenati con le radici è un progetto di Green culture che si tiene in primavera e autunno di solito nelle aree urbane.
Nel Parco di Villa Edera e di fronte all’Abete spagnolo di Auressio Onsernone, in collaborazione con il progetto Parco del Locarnese, Teatro dei Fauni, Teatro Zigoia, Zona Sun, Juan Pino, Pippo Gianoni attraverso musica, teatro ed interventi di divulgazione scientifica fanno riflettere il pubblico su come sentono e come comunicano gli alberi. Il musicista Tommaso "Siddh" Mainardi (ZonaSun) racconterà come sente gli alberi da ipovedente e si potrà anche danzare cullati dal vento sui ritmi reggae di alcuni suoi brani in versione acustica.
Dalle 9.00 alle 10.30 su iscrizione Passeggiata sensoriale da Cresmino ad Auressio sulla strada vecchia nel bosco, per persone vedenti, cieche e ipovedenti con la guida dell’attore e regista Andrea Valdinocci. Max 25 partecipanti, possibilità di trasporto gratuito. Info e iscrizione entro il 9 ottobre: andrea@teatrozigoia.org / tel. 076 606 97 58.

Evento simile ma con variazioni site specific, si svolgerà anche domenica 15 ottobre al mattino (ore 10.30) alla Villa Argentina di Mendrisio con l’intervento tra gli altri anche della professoressa Graziella Zannone dell’Accademia di architettura di Mendrisio e nel pomeriggio (ore 16.00) alla Villa Saroli di Lugano con l’intervento anche di Christian Bettosini, caposezione Verde pubblico Città di Lugano.

Antenati con le radici: La villa e l'abete spagnolo

EVENTO SPECIALE: Nella serata di sabato alla Fondazione Monte Verità di Ascona il concerto del maestro, musicista tedesco noto in tutto il mondo Stephan Micus, che presenta il suo ultimo album Inland Sea. Nei suoi viaggi per il mondo, Micus studia con maestri musicisti locali, impara a suonare una quantità impressionante di strumenti, molti dei quali sconosciuti nel mondo occidentale e assimila svariate tecniche vocali. Sviluppa le possibilità musicali, che ritiene insite negli strumenti, nelle sue composizioni accosta strumenti di diverse provenienze. Ha all'attivo più di venti album (ECM) e si è esibito in centinaia di concerti in Europa, Asia e nelle Americhe (sab 14 ottobre, ore 20.30). www.stephanmicus.com

Stephan Micus
La storica compagnia di teatro ragazzi di Ravenna Drammatico Vegetale porta, in prima visione svizzera, all’Oratorio di Tenero, I racconti di Mamma Oca sulle musiche di Ma Mère l’Oye di Maurice Ravel, con Elvira Mascanzoni e Giuseppe Viroli e la regia di Pietro Fenati (pubblico da 3 anni). Spettacolo poetico con attori figure e proiezioni, dove i disegni, ispirati ad illustrazioni d’inizio ‘900, prendono vita per raccontare de La bella addormentata, Pollicino, L’imperatrice delle pagode, La bella e la bestia, Il giardino fatato (dom 22 ottobre, ore 17.00). www.drammaticovegetale.com

I racconti di Mamma Oca, compagnia Drammatico vegetale

Sonorità e canti dalle isole della Guinea Bissau, in prima svizzera, nella Chiesa San Quirico di Minusio Rivapiana per il concerto del compositore e polistrumentista Mû Mbana, voce e chitarra, che vive tra Bissau e Barcellona e qui si esibisce in duo con il violoncellista russo Sasha Agranov. Mû Mbana ha contribuito a diffondere in tutto il mondo le sfumature e i sapori della sua isola di Bolama in Guinea-Bissau, è cresciuto con le influenze delle voci femminili e della musica religiosa del Brame e dei popoli Bidjugu. Ha pubblicato 10 album e si è esibito in Europa, Africa ed America (dom 29 ottobre, ore 17.00). www.mu-mbana.com

FORMAZIONE In mattinata (ore 9-13) a Locarno presso l’Atelier Teatro dei Fauni Mû Mbana trasmette il suo sapere in un eccezionale workshop sui Canti tradizionali della Guinea-Bissau, con canti in gruppo e improvvisazioni collettive. Prezzo Fr 85.- / € 80 (partecipanti biglietto ridotto al concerto). Info e iscrizione contact@organicoscenaartistica.ch / tel. 0041 (0) 79 331 35 56.

MÛ & SASHA

All’Osteria la Fabbrica di Losone due concerti di gruppi emergenti in novembre, dal Klezmer al Jazz. Il quintetto della Gigul Band propone Balkan Klezmer Gypsy: esecuzioni raffinate, melodie inebrianti con brani in cui è difficile non mettersi a danzare (ven 3 novembre, ore 20.30).
FB: @gilgulband
Il giovane duo vocale B-Chord di Lorenzo Sansoni e Francesco Nasone naviga tra jazz e improvvisazione e attraversa la musica con leggerezza e creatività, dimostrando che anche con la voce sola, si possono creare veri e propri universi sonori (gio 9 novembre, ore 20.30). 
FB:@vocaljazzduobchord

B Chord con Lorenzo Sansoni e Francesco Nasone
Essere o non essere madre? Questo è l’interrogativo al centro del quale ruota lo spettacolo al suo debutto all’Atelier Teatro dei Fauni di Locarno MamiMood: per mano, sulla soglia di Caesura Teatro e Teatro Zigoia di e con Sabrina Carletti e Lianca Pandolfini. Due donne si raccontano, ricordano, immaginano, proiettano momenti dal passato e dal futuro con ironia e delicatezza. La voce poetica di Sylvia Plath guida i loro passi, accompagna le loro storie. Dopo lo spettacolo il pubblico e gli artisti si ritrovano per un momento conviviale, in cui scambiarsi idee opinioni riflessioni nel Faunaperò curato da Agnese Zgraggen
(dom 12 novembre, ore 17.00). www.caesura.it / www.teatrozigoia.org

MamiMood: per mano, sulla soglia
di e con Sabrina Carletti e Lianca Pandolfini
La poetica favola de “Il lago dei cigni” e le note dell’omonima partitura musicale di Čajkovskij sono trasposte dalla compagnia veneta Theama Teatro, tra fiaba, danza e musical, nello spettacolo di teatro ragazzi Odette e il lago dei cigni (pubblico da 5 anni, in prima svizzera) con Anna Farinello, Alessandra Niero, Matteo Zandonà, Ilaria Pravato. Per un sortilegio la fanciulla Odette di giorno prende le sembianza di cigno, ma gli incontri che fa nel bosco con altre creature la fanno riflettere e prendere coscienza delle sue potenzialità (Muralto Sala Congressi, dom 19 novembre ore 17.00). www.theama.it

Odette e il lago dei cigni
Theama Teatro / foto di Fabio Mattiolo
Per chiudere in bellezza l’anno, è ormai tradizione festeggiare all’Atelier Teatro dei Fauni di Locarno con una festa con spettacolo e FaunaMerenda. Quest’anno ci fa gli auguri La strega Cioccolata (pubblico dai 4 anni) del Teatro dei Fauni di e con Santuzza Oberholzer, composizione musica dal vivo Giordano Bisi, regia Andrea Valdinocci. Si sogna ad occhi aperti e ci si diverte nel magico mondo della streghetta Cioccolata, ansiosa di avere anche lei le ali delle fate, ma per ottenerle dovrà naturalmente superare delle difficili prove magiche (ven 29 dicembre, ore 15.00). www.teatro-fauni.ch

La strega Cioccolata
compagnia Teatro dei Fauni
Per info: OSA! Organico scena artistica contact@organicoscenaartistica.ch
tel. 079 331 35 56
Programma completo su www.organicoscenaartistica.ch

Prenotazioni: tel. 076 280 96 90 / e-mail: ticket@organicoscenaartistica.ch

di Cristina Radi

mercoledì 20 settembre 2017

Il Cinema de Los Amigos torna con 6 film fino a dicembre

Il cinema di Los Amigos de la lengua española torna sullo schermo del Cinema Otello di Ascona dal 28 settembre fino al 7 dicembre con sei lungometraggi di registi spagnoli e latino-americani, (Cuba, Argentina, Colombia), che danno la possibilità di apprezzare modalità di narrazione cinematografiche differenti tra loro, ma unite dal desiderio di comunicare al pubblico il piacere dello spettacolo, anche quando le vicende portate sullo schermo non sono di solo intrattenimento.

il regista Carlos Iglesias
Sono lungometraggi che in generale trattano di problemi della società odierna o di personaggi pubblici. Il cartellone inizia con España, lungometraggio drammatico di Carlos Iglesias che mette a confronto due esponenti politici spagnoli durante la guerra civile. Il film verrà proiettato alla presenza del regista conosciuto a Locarno per “Un Franco 14 Pesetas”.

I film vengono proiettati con sottotitoli in francese o tedesco alle ore 18.30 secondo il calendario che si può consultare sui seguenti indirizzi:
LOS A M I G O S D E L A L E N G U A E S P A Ñ O L A (www.amigosweb.ch) 
ASOCIACIÓN ESPAÑOLA DEL TICINO (www.espati.ch). 

I lungometraggi di Los Amigos sono destinati ai parlanti lo spagnolo, ma anche agli studenti e ai cultori della lingua di Cervantes.