martedì 3 settembre 2019

AMMUTINAMENTI 2019 – Spaesamenti e Radicamenti (Ravenna 7-15 settembre 2019)

Dal 7 al 15 settembre 2019 Ravenna ospita la XXI edizione di Ammutinamenti - festival di danza urbana e d’autore a cura dell’Associazione CANTIERI DANZA, realtà culturale che da più di 20 anni promuove la danza come strumento di ricerca artistica, politica e sociale. Il festival, come da tradizione, promuove la parte più giovane e innovativa delle arti performative, ponendo fra i suoi obiettivi anche la promozione e la formazione inclusiva attraverso progetti site specific e partnership con le realtà di ricerca più sperimentali a livello nazionale.

Hisashi Watanabe in  Inverted tree
Antichi Chiostri Francescani (7 settembre, ore 16.00) foto di ©︎bozzo


Protagonista del festival è la nuova danza emergente attraverso i lavori di giovani talenti, che si intersecano con le performance e gli spettacoli di compagnie e coreografi già affermati.
Il centro gravitazionale del festival è da sempre la Vetrina della giovane danza d’autore (12 - 14 settembre), dove i protagonisti sono selezionati dai più importanti operatori della danza nazionale che fanno parte del network Anticorpi XL, la rete che dal 2007 ha come focus principale la giovane danza d’autore italiana e che attualmente coinvolge 37 operatori di 15 regioni.

La Vetrina ha permesso di far emergere la vitalità della danza italiana e dei nuovi autori, che si sono via via affermati sulla scena. Ha rappresentato – soprattutto grazie alla struttura del network e alla sua inevitabile forza politica - il terreno di coltura di un nuovo sistema-danza in grado di rappresentare le istanze più nuove e di dar voce e visibilità alle realtà produttive meno sostenute. I giovani coreografi e coreografe protagonisti di questa edizione e provenienti da tutta Italia sono: Pablo Girolami, Ottavia Catenacci, Giselda Ranieri, Fabio Novembrini, Maria Vittoria Feltre e Luca Zanni, Adriano Bolognino, Nicolas Grimaldi Capitello, Roberta Ferrara, Giovanni Napoli, Greta Francolini, Claudia Gesmundo e Vera Sticchi, Maria Focaraccio e Maria Giulia Serantoni, Giada Vailati, Sara Sguotti. La Vetrina della giovane danza d'autore 2019 presenta due sezioni IN e OUT, con creazioni di formato short e, in via sperimentale per l’edizione 2019, di formato lungo con una durata superiore ai 20 minuti.
Novità di questa edizione, oltre agli spazi dell’Almagià, le sale di Palazzo Rasponi dalle Teste e della Biblioteca classense, la Vetrina trova un nuovo spazio al Socjale di Piangipane, storico e glorioso teatro nel forese ravennate. Il teatro, costruito nel 1920 dai braccianti della locale cooperativa, è strettamente legato al territorio che affonda le sue radici nella concezione collettivistica della produzione dei primi del ‘900 e dalla ricerca di migliori condizioni di vita per il paese attraverso la realizzazione di spazi che permettessero l’elevazione culturale delle masse bracciantili.
Come di consueto il programma del festival è ricco di eventi, tra questi si segnalano: spettacoli e performance di coreografi già affermati nel panorama nazionale che si intrecciano agli esiti finale dei progetti sviluppati dal network XL ovvero: Prove d’autore che dà a coreografi e coreografe emergenti la possibilità di misurare le proprie capacità autoriali confrontandosi con l’ideazione e la scrittura coreografica per ensemble numerosi e gli spettacoli ideati per gli spazi urbani selezionati per Danza urbana.
Silvia Gribaudi in Graces (10 settembre, Artificerie Almagià, ore 21.00)
foto di Giovanni Chiarot-Zeroidee
Spazio anche a diversi progetti come Sedimenti, sezione del progetto Petrolio. Natura e Uomo nell’era dell’Antropocene per Matera Capitale della Cultura 2019; CorpoGiochi OFF, laboratorio di movimento per adulti e bambini; Re.Rosas nell’ambito di Invito alla danza – con le scuole di danza e i gruppi informali di Ravenna e Device.

Nicola Galli presenta De rerum natura (9 settembre, Artificerie Almagià, ore 21.00)
ph_nicola-galli_03
Accanto alle performance e agli spettacoli della Vetrina si alternano i lavori di coreografi già affermati sulla scena della danza nazionale come: Silvia Gribaudi, Nicola Galli, Hisashi Watanabe, Ginevra Panzetti/Enrico Ticconi, gruppo nanou, Fabrizio Favale, Dewey Dell, Marco D’Agostin, Francesca Foscarini, Moreno Solinas & Igor Urzelai.
Il coreografo Nicola Galli presenta De rerum natura (spettacolo con cui vince il premio Danza&Danza 2018, come miglior coreografo emergente); in un lavoro che si ispira all’opera di Lucrezio, questa immagine di eterno movimento alimenta nella creazione coreografica il desiderio di muoversi di sei corpi, legati da un pensiero sotterraneo che scorre sanguigno sotto la superficie della pelle (9 settembre, Artificerie Almagià, ore 21.00). Nicola Galli porta al festival anche Genoma scenico teens, una performance danzata basata sulla relazione interattiva tra spettatore e danzatore che nasce dal lavoro svolto nel laboratorio intensivo per giovani danzatrici in formazione (8 settembre, Artificerie Almagià, ore 15.30 e 17.00). Nicola Galli si occupa di ricerca corporea, declinata in azioni e dispositivi che spaziano dalla coreografia alla performance, dall'installazione all'ideazione grafico-visiva.
Silvia Gribaudi, entrata a pieno titolo tra i coreografi più significativi a livello nazionale presenta Graces (10 settembre, Artificerie Almagià, ore 21.00), spettacolo vincitore di CollaborAction #4 2018/2019, azione del Network Anticorpi XL. Il lavoro, che si ispira ad una scultura del Canova, vede in scena tre corpi maschili dentro un’opera scultorea, che simboleggia la bellezza e dove maschile e femminile si incontrano. In scena anche la stessa Gribaudi “autrice del corpo”, perché con la sua poetica trasforma, in modo costruttivo, le imperfezioni. (10 settembre, Artificerie Almagià, ore 21.00).
Ginevra Panzetti ed Enrico Ticconi, giovane e talentuosa compagnia emergente, presentano un lavoro di grande suggestione dal titolo Harleking, il nome di un demone dall’identità ambigua e multipla, una sorta di Arlecchino della Commedia dell’arte. Il linguaggio di HARLEKING ha una specifica qualità ipnotica in cui i contenuti, spesso estremi ed opposti, si fondono in un sistema metamorfico fluido in cui tutto può accadere, ma che tutto confonde (11 settembre, Artificerie Almagià, ore 21.00).

Dewey Dell/Teodora Castellucci in Deriva traversa (7 settembre, Palazzo Rasponi dalle Teste, ore 18.00), ph. by Eva Castellucci


Di grande impatto il lavoro del coreografo giapponese Hisashi Watanabe che, negli spazi degli Antichi Chiostri Francescani (7 settembre, ore 16.00), è in scena con Inverted tree, creazione dedicato all’esplorazione del nostro corpo e di come nasconde in sé le possibilità di proprie forme di vita. Questo lavoro fa parte della ricerca artistica del coreografo, che si basa sulla libertà del corpo umano dai vincoli della società.
In programma ad Ammutinamenti negli spazi urbani della città: Fabrizio Favale con Argon (7 settembre, Piazza Kennedy, ore 17.30), creazione che, partendo dall’esplorazione dei concetti di stato della materia e dalla costruzione di paesaggi dell’immaginario, presenta un universo molto variabile e alterabile, agito da un piccolo gruppo di giovani uomini, che attraverso la danza rivelano momento dopo momento suggestioni molto diverse; Dewey Dell/Teodora Castellucci con lo spettacolo Deriva traversa porta in scena la condizione di solitudine della figura del pastore, aspetto caratteristico di questo mestiere che permette un’immersione interiore totale, un lieve allontanamento dal visibile (7 settembre, Palazzo Rasponi dalle Teste, ore 18.00).

Attesa per il progetto Sedimenti che, dopo il recente debutto Matera e il percorso in Giovani artisti per Dante a Ravenna dove il progetto ha preso forma, approda ad Ammutinamenti, in piazza San Francesco, il cuore della città, in scena li coreografo libanese Bassam Abou Diab, lo spagnolo originario del Nicaragua Yeinner Chicas e gli italiani Olimpia Fortuni e Leonardo Maietto in Who cares? Ecologia del dialogo - nell’ambito di Sedimenti, sezione del progetto Petrolio. Natura e Uomo nell’era dell’Antropocene per Matera Capitale della Cultura 2019 (13 settembre, ore 17.00). Sedimenti è un percorso creativo che si è sviluppato in quattro tappe e che ha portato alla realizzazione di uno spettacolo di danza nato dalla collaborazione fra quattro artisti provenienti da differenti paesi del Mediterraneo. Una danza che sa fondere esperienze, visioni ed estetiche individuali in un’opera collettiva con l’intento di disegnare mappe di relazione uomo-ambiente tra le diverse sponde del Mediterraneo.

sedimenti
Si conferma il crescente interesse per Prove d’autore, che dà a coreografi emergenti della scena coreutica contemporanea italiana la possibilità di misurare le proprie capacità autoriali confrontandosi con l’ideazione e la scrittura coreografica per ensemble numerosi. Anche quest’anno tre sono le compagnie che hanno lavorato con i coreografi selezionati dai partner della rete: Marco D’Agostin con Balletto di Roma, Francesca Foscarini con Balletto di Toscana, Moreno Solinas & Igor Urzelai con MM Contemporary Dance Company (sabato 14 settembre ore 21.00 Artificerie Almagià)
Appuntamento fisso di Ammutinamenti per le famiglie è sia con  CorpoGiochi OFF, laboratorio di movimento per adulti e bambini dai 5 anni (8 settembre dalle ore 10 alle ore 13 – Artificerie Almagià) sia con Invito alla danza per il quale, quest’anno, le scuole di danza e i gruppi informali della città in apertura del festival presentano il progetto Re:Rosas: danzatori, danzatrici, coreografe e insegnanti coinvolti ripropongono la celebre scena delle sedie della creazione Rosas danst Rosas della coreografa belga Anne Terese de Keersmaker, rispondendo all’invito della compagnia belga di imparare la coreografia e riproporla in diversi contesti per mantenere viva la storia dello spettacolo (7 settembre ore 17 – Piazza San Francesco). Sempre nella giornata di apertura il progetto Device, esito finale del laboratorio condotto da Monica Francia nell’ambito di CorpoGiochi dedicato a giovani del territorio tra i 12 e i 22 anni.

Novità di questa edizione lo spettacolo di danza contemporanea pieno di magia e acrobazie dedicato ai bambini: Simposio del silenzio (studio) di Lucrezia Maimone/Zerogrammi, spettacolo vincitore di CollaborAction Kids 2018/19 (15 settembre, Artificerie Almagià, ore 12.00).

La compagnia ravennate gruppo nanou presenta Alphabet et Ultra – esito del percorso di formazione rivolto a danzatori e danzatrici. gruppo nanou nasce a Ravenna nel luglio del 2004 come luogo di incontro dei diversi linguaggi e sensibilità che caratterizzano la ricerca artistica di Marco Valerio Amico, Rhuena Bracci e Roberto Rettura (apertura pubblica del progetto 15 settembre, ore 15 e in replica ore 16, Artificerie Almagià).
Tra gli incontri si segnala Le danze delle residenze – racconti e visioni dai percorsi di residenza dei coreografi selezionati per il progetto Residance XL 2019, dialoghi a cura di Francesca Giuliani (14 settembre, ore 15 – Teatro Rasi).
Attraversa il Festival il progetto Nuove Traiettorie (7 - 15 settembre), una comunità artistica di formazione di coreografi emergenti caratterizzato da incontri, confronti, allenamenti e visioni di spettacoli. Saranno in dialogo con i giovani danzautori del corso di formazione della Regione Emilia Romagna Danzautore Contemporaneo, ospiti anche loro al festival per lo stage previsto dal progetto.

Da segnalare, l’ormai tradizionale appuntamento con GARAGE SALE, cantiere creativo in cui si incontrano hand made, second hand, vintage, musica e fotografia. La giornata si completa con i “dialoghi” curati da Sabina Ghinassi per il progetto Appunti per un terzo paesaggio, in collaborazione con Rete Almagià. (8 settembre dalle ore 10 alle 19 –area urbana Artificerie Almagià &Darsena di città).


Info e prenotazioni
0544 251966 / 320 9552632
www.cantieridanza.it/festivalammutinamenti
Facebook: Festival Ammutinamenti – Cantieridanza
Twitter: cantieridanza
Instagram: cantieridanza

di Rossella Gibellini

mercoledì 28 agosto 2019

20° edizione del Festival di narrazione di Arzo (29 agosto-1 settembre)


Il Festival di narrazione di Arzo giunge quest’anno alla sua ventesima edizione, celebrata con un programma molto ricco per adulti e bambini dal 29 agosto al 1 settembre.
Molte le compagnie in cartellone. In apertura Le Metamorfosi di Ovidio seguite e "tradite" da Gaetano Colella, Enrico Messina, Daria Paoletta (29 agosto).
Da venerdì 30 agosto si entra nel vivo del programma con diversi spettacoli tra i quali La semplicità ingannata della pluripremiata attrice Marta Cuscunà. Storia di suore di clausura che attraverso la cultura, fanno della loro esclusione un vessillo di libertà e indipendenza.

Marta Cuscunà in La semplicità ingannata, foto di Alessandro Sala_Cesuralab
venerdì 30 agosto ore 21.30, Cava Broccatello
Da sabato tanti spettacoli anche per i più piccoli, alcuni dei quali affrontano rileggendole, le favole più tradizionali come Pollicino dei Confabula, I musicanti di Brema del Teatro Perdavvero o Cappuccetto Rosso nella versione senegalese coproduzione Teatro delle Albe. 
Per gli adulti tra gli altri lo spettacolo dedicato alla vita della filosofa Simone Weil con Monica Ceccardi e l’impresa della scalata dell’Everest di e con Mattia Fabris e Jacopo Bicocchi, raccontata nelle cave di Arzo.

Il taccuino di Simone Weil, Con  Monica Ceccardi
sabato 31 agosto ore 18.30, Cortile della contessa
Nel programma di domenica segnaliamo Se mi Amy, di e con Naya Dedemailan e la regia di Roberto Anglisani. Lo spettacolo, che si rivolge agli adolescenti, fascia spesso snobbata dal teatro perché via di mezzo poco attrattiva per il mercato, è la storia di Elen e Alan, due adolescenti che si ritrovano a lottare contro le proprie “dipendenze”, intrecciando il loro vissuto personale con quello della parabola tragica della cantante Amy Winehouse.

Se mi Amy di e con Naya Dedemaylan
domenica 1 settembre ore 16.15, Corte dell'Aglio

Sabato e domenica il gruppo musicale Bevano Est sarà presente ad animare le vie di Arzo.

di Cristina Radi

programma completo su:
www.festivaldinarrazione.ch

info: info@festivaldinarrazione.ch

lunedì 12 agosto 2019

Il Castello incantato, festival del teatro di figura (Locarnese 15 agosto-7 settembre, 21° ed)


Dal 15 agosto al 7 settembre 2019 torna nel Locarnese la 21° edizione de Il Castello incantato, il festival di burattini, marionette, ombre, maschere e musici, con 13 spettacoli in 8 piazze del Locarnese, 5 Laboratori di burattini al volo, 2 workshop per bambini e per adulti. In questa edizione gli artisti provengono soprattutto dalla Svizzera e dall’Italia, ma anche da Germania, Argentina, Cile. 

Posidonia del Teatro di Carta
15 agosto - Gerra Gambarogno
Raccontano fantasie sfrenate, che ci portano in viaggio per il mondo e sulla macchina del tempo, per nave, su carri dipinti con ironia e divertimento, a volte anche senza parole. I personaggi invadono le piazze, le rive del lago, i monti, con le loro buffe andature che diventano specchio e parodia dell’umanità. Sono i protagonisti dell’incanto per tutte le età, la trasformazione che dà vita a circo, miti e fiabe; sono di antica tradizione e di audace innovazione. In ogni località, se minaccia un temporale, si ha una sala in cui rifugiarsi.
La strega Cioccolata del Teatro dei Fauni
22 agosto Ronco s/ Ascona
Tutti gli spettacoli sono ad ingresso gratuito.
Tre i temi del Festival: il viaggio in mare con cui la manifestazione si apre e si chiude con gli spettacoli Posidonia del Teatro di Carta il 15 agosto a Gerra Gambarogno e Di là dal mare a Losone il 6 settembre. Gli animali con Bestiolini del fantastico disegnatore e performer Gek Tessaro a Minusio il 23 agosto, Il giardino di carta del Teatro dei Fauni sempre a Minusio il 25 agosto (unico spettacolo pomeridiano) e Corvo Calzino della compagnia tedesca Tearticolo Magadino 28 agosto. Terzo e ultimo tema il mondo magico con La strega Cioccolata del Teatro dei Fauni 22 agosto Ronco s Ascona e La strega Tirovin di Alberto De Bastiani Muralto il 20 agosto.
Il 30 agosto di fronte al Palacinema di Locarno, Il paese dei balocchi un intero pomeriggio di giochi, spettacoli, musica e divertimento. La mini Gelateria offre gelati a prezzi speciali.


Una bella fetta di festival è dedicata alla formazione con laboratori di teatro di figura per tutte le età:

A Gerra Gambarogno il 15 agosto, Muralto il 20 agosto, Minusio il 23 agosto, Magadino il 28 agosto e Losone il 6 settembre, sulle piazze dalle 20.00 alle 21.00 prima degli spettacoli, saranno organizzati i Laboratori di costruzione di burattini al volo, per tutte le età. Senza iscrizione, basta presentarsi sul posto 10 minuti prima dell’inizio.
10 fr a partecipante

Dal 26 al 30 agosto (ore 10.00 - 12.00) un laboratorio per bambini e ragazzi di costruzione e animazione pupazzi. Le marionette con testa e mani in cartone ricoperti di carta pesta e corpo di stoffa sono costruiti dai ragazzi. Ogni personaggio è manipolato con i fili e diventa protagonista di storie inventate e messe in scena dai ragazzi stessi.
Questi pupazzi sospesi possono spiccare il volo, ballare e cimentarsi in spericolate acrobazie aeree.
Per ragazzi dai 6 ai 12 anni Animatrice: Vicky De Stefanis, attrice e burattinaia del Teatro dei Fauni.
Fr 100.- a partecipante.

Per adulti e da 14 anni, sabato 7 settembre (ore 10-12/13-15), Laboratorio di animazione di burattini e pupazzi: come far vivere una figura e renderne credibili i movimenti? Il maestro Walter Broggini lavorerà e giocherà, mostrando regole e trucchi del mestiere con piccole improvvisazioni di gruppo.
Si consiglia di portare i propri burattini e marionette. Fr 50.- a partecipante, studenti Fr 40.-. 

iscrizione entro il 20 agosto

Entrambi i laboratori si terranno presso l’Atelier Teatro dei Fauni, via alla Morettina 2 (stabile Swisscom) Locarno
per info e iscrizione ai laboratori: 
Tel. 079 331 35 56, e-mail: fauni@teatro-fauni.ch


programma completo del festival: www.teatro-fauni.ch

di Cristina Radi

martedì 6 agosto 2019

Due artisti per i 30 anni di Marnin: Dario Bianchi dipinti, Pedro Pedrazzini sculture


La doppia personale allestita nello spazio MarninArte della Pasticceria Marnin verrà inaugurata venerdì 9 agosto alle 18.30 . Presenterà l’esposizione il critico d’arte Maria Will. 



Un armonioso allestimento mette ben in risalto le qualità plastiche e la creatività dei due espositori. 
Dario Bianchi, anche in questa mostra, evidenzia la sua personalità di pittore figurativo, che sa ritrarre con maestria e in modo poetico la natura e la realtà delle cose che lo circondano. 
Pedro Pedrazzini esprime nella figura delle sue sculture il suo motivo di essere artista. Le sue opere immagini formali di persone, di animali, di cose le quali pur idealizzate non sono mai astrazioni. Egli muove nello spazio figure leggiadre che a volte si concentrano su se stesse ed altre, invece, che cercano e trovano relazioni con il mondo che le circonda.

La mostra resterà aperta fino al 20 ottobre.

Visitabile tutti i giorni dalle 8 alle 18 tranne il martedì.



Pasticceria Marnin
Piazza Sant'Antonio
6600 Locarno - CH

di Augusto Orsi

mercoledì 24 luglio 2019

#trentannidifortezza

Continua lo straordinario viaggio dei #trentannidifortezza, progetto triennale iniziato lo scorso anno, durante il quale l'universo della Compagnia della Fortezza è stato forza propulsiva di una serie di importanti azioni artistiche, di incontro, di ricerca e di studio, che si sono susseguite in maniera incessante durante tutto l'arco dell'anno. Il lavoro di Armando Punzo con la Compagnia della Fortezza, attraverso l'esercizio di una sperimentazione quotidiana, ha dimostrato come il teatro sia permeabile a ogni forma di contaminazione possibile, finendo per esplorare ambiti inusitati e spiazzanti, mescolando saperi, creando linguaggi nuovi e marcando in modo indelebile il concetto stesso di “arte”. Tale esercizio ha finito, nel tempo, per codificare un metodo originale, oggetto di studio e pratica nei più svariati ambiti e di ispirazione per centinaia di artisti e operatori. L'idea che muove tutto, è quella di trasformare la memoria di un’esperienza artistica lunga trent’anni, in un viaggio che attraversa vita e teatro, limiti e ignoto alla ricerca continua di bellezza sublime, profetica e poetica, che si incarna attraverso la pratica artistica per dar luce ad un nuovo mondo con idee, forti, luminose e piene d’amore. Il viaggio, già cominciato nel 2018, è proseguito fino ad oggi con una serie di gesti artistici che permettono di fruire il lavoro della Compagnia della Fortezza come opera d’arte totale e proseguirà nei mesi di luglio, agosto e settembre 2019, attraversando multiformi atti di scena e di arte.

Beatitudo, (progetto #trentannidifortezza - luglio 2018 Fortezza Medicea-Casa di Reclusione di Volterra)
foto Stefano Vaja, mostra Mancano giorni ai nostri occhi (Via Don Minzoni – Volterra), 22 luglio - 4 agosto
Il progetto SPECIALE TRIENNALE PER I TRENT’ANNI DELLA COMPAGNIA DELLA FORTEZZA, che ha la direzione artistica di Armando Punzo, l’organizzazione generale di Carte Blanche, a cura di Cinzia de Felice, è promosso e sostenuto da: MiBAC – Ministero per i beni le attività culturali, Regione Toscana, ACRI – Associazione di Fondazioni e di Casse di Risparmio Spa, Fondazione Cassa di Risparmio di Volterra, Comune di Volterra, Comune di Pomarance, Ministero della Giustizia – Casa di Reclusione di Volterra

 
Evento speciale di questo secondo anno, l’ouverture di NATURAE, nuovo atteso lavoro della Compagnia della Fortezza, drammaturgia e regia di Armando Punzo, che avrà, come di consueto uno sviluppo biennale, in scena, come da tradizione, nella Fortezza Medicea/Casa di Reclusione di Volterra (dal 30 luglio al 3 agosto 2019-ore 16.00). 
(Per poter assistere allo spettacolo e agli incontri della Compagnia della Fortezza è necessario compilare il form online sul sito www.compagniadellafortezza.org. 
L'ingresso è subordinato al rilascio effettivo dell'autorizzazione all'ingresso da parte dell'Autorità Penitenziaria).

Armando Punzo foto di Nico Rossi - Beatitudo, (progetto #trentannidifortezza - luglio 2018 Fortezza Medicea-Casa di Reclusione di Volterra)


Così NATURAE-ouverture nelle parole del regista: Quando nel 2016, durante la scena finale di Dopo la Tempesta, Lui e Il Bambino si sono presi per mano e hanno voltato le spalle al mondo di Shakespeare, a quell’affresco di intrighi e trame che volevano tradire e disconoscere come fondamento della loro esistenza, gli spettatori non sono rimasti da soli a contemplare le macerie (…)
Dove vanno ora Lui e Il Bambino? Nel Verbo degli uccelli del poeta persiano Farid ad-Din Attar, uno di quei testi ricorrenti, che tante volte ho pensato di mettere in scena con la compagnia, e che invece è rimasto in noi come traccia sotterranea, c’è un momento che ho sempre trovato illuminante: quello in cui gli uccelli, invitati dall’Upupa a un viaggio duro e rischioso alla ricerca del Simurgh, accampano pretesti per restare dove sono: «Perché andare via? Chi sta meglio di me, nutrito e tranquillo, sulla spalla del re?».
È fin troppo facile identificarsi in quella riluttanza. Lavorando ogni giorno, per esempio, scopro che il primo a voler rifare Macbeth sono io. Il primo che vorrebbe vestire i panni di Achille e combattere la battaglia dei tre giorni sono io. Mi riconosco nelle fonti, ne sono tentato, mi solleticano l’immaginazione.
E poi però qualcosa in me prende un’altra direzione, e penso che se fossi Achille le armi che consegnano a lui io non le vorrei, ne vorrei delle altre, altri poteri, magari la capacità di parlare con le pietre e le piante.
Se le sue armi fossero la lingua degli alberi che non conosco e le grammatiche ignote di questa natura e di tutti i cosmi e universi visibili e invisibili, allora sì che le vorrei. (…)
Si dice che per la sua Divina Commedia, Dante abbia provato a partire fin da subito dal Paradiso, perché di quello aveva bisogno, ma che non ci sia riuscito e che quindi sia dovuto tornare indietro e cominciare dall’Inferno. (…) Una sola cosa è certa, che l’approdo che cerchiamo non è né in cielo né in terra, né in un dio, né in un altrove esotico, ma tutto in noi, solo in noi, nella nostra natura, anzi nelle nostre infinite naturae. C’è un mondo intero di qualità che cercano di emergere dal pozzo in cui le abbiamo relegate: Armonia, Letizia, Stupore, Innocenza. (…) La nostra civiltà non è un approdo, è una fase di passaggio.
L’evoluzione non si è arrestata. Ogni generazione ha una nuova sfida all’orizzonte, a noi spetta il compito di superare l’Homo Sapiens per andare incontro all’Homo Felix.

Nelle giornate del 30 luglio, 2 e 3 agosto allo spettacolo NATURAE-ouverture, fanno da corollario degli incontri che hanno come focus il lavoro della Compagnia della Fortezza (ore 18.00, Fortezza Medicea/Casa di Reclusione).

Per Aspera ad Astra - come riconfigurare il carcere attraverso la cultura e la bellezza è il titolo del primo incontro del 30 luglio, in cui si presenta il progetto nazionale di rete a sostegno del teatro in carcere (seconda edizione), a partire dal modello operativo della Compagnia della Fortezza; sostenuto e promosso da ACRI-Associazione di Fondazioni e Casse di Risparmio Spa. All’incontro intervengono: Giorgio Righetti, direttore Generale di ACRI, Roberto Pepi, presidente Fondazione Cassa di Risparmio di Volterra, Armando Punzo, regista e direttore artistico della Compagnia della Fortezza e rappresentanti di Fondazioni Bancarie, Associazioni Teatrali partner del progetto e Istituzioni locali.
Martedì 2 agosto Armando Punzo dialoga con Rossella Menna su Un’idea più grande di me (Editore Luca Sossella), biografia dell’artista e della sua Compagnia. E’ dal 1988 che Armando Punzo entra nel carcere di Volterra e ci torna ogni giorno per fare teatro con i suoi detenuti-attori. Dal desiderio di interrogarsi sul senso profondo e sulle implicazioni personali, sociali e politiche di una scelta tanto radicale è nato Un’idea più grande di me.
La serie di incontri si conclude il 3 agosto con l'Utopia del teatro. Costruiamo il teatro stabile nella Fortezza di Volterra: presentazione dei progetti definitivi per la realizzazione di uno spazio teatrale nella Casa di Reclusione di Volterra e delle iniziative a sostegno del progetto, promosse dal Garante dei Diritti dei Detenuti della Regione Toscana e dalla Fondazione Michelucci. “La lunga esperienza della Compagnia nel carcere di Volterra, sviluppata a partire dal 1988, ha modificato geneticamente un carcere che in passato era noto per la sua durezza e il suo isolamento”. Intervengono: Maria Grazia Giampiccolo, Direttore Casa di Reclusione di Volterra, Dario Danti – Assessore alle Culture Comune di Volterra, Franco Corleone, Garante dei Diritti dei Detenuti della Regione Toscana, Corrado Marcetti, Fondazione Michelucci Firenze, Ettore Barletta, dirigente Ufficio Tecnico del Dipartimento Amministrazione Penitenziaria, Armando Punzo, regista e direttore artistico Compagnia della Fortezza, e rappresentanti di Enti e Istituzioni.

Eventi #trentannidifortezza

Il lavoro della Fortezza viene, come da tradizione, narrato anche attraverso racconti di fotografi che da anni sono al fianco della Compagnia.

In corso fino al 15 settembre a Lajatico, per ArtInsolite 2019 (nel Chiasso Dorfles/Piazza Vittorio Veneto e nel Chiasso di Via G. Matteotti n.22), Family Circus – Storia Di Una Famiglia Teatrale, mostra fotografica di Claudio Gaiaschi (assistenti Andrea Berselli e Nico Rossi, art director Cinzia de Felice) sulla storia della Compagnia della Fortezza, una delle esperienze teatrali più sorprendenti e rivoluzionarie esistenti in Europa, raccontata in 27 immagini in bianco e nero scattate in analogico con la tecnica del banco ottico. Un racconto per quadri, realizzati in uno stile che quasi si ispira al pittoricismo vittoriano, nei quali alcuni personaggi con trucchi marcati indossano costumi storici dei vecchi spettacoli, mescolandosi con altre figure che rappresentano invece il tempo presente, creando così dei tableaux vivants di stupefacente verità e al tempo stesso onirici e poetici, intessuti di allegorie, simboli, ricordi dei momenti importanti della storia della Compagnia. La mostra è prodotta da Carte Blanche/Compagnia della Fortezza - Officina Rolandi con il sostegno di Comune di Volterra – Comune di Pomarance, Progetto Spostamenti - Spettacolare Alta Val di Cecina / Fondazione CRVolterra.

foto di Claudio Gaiaschi


Il centro storico di Lajatico, in occasione di ArtInsolite 2019, fa da sfondo all’installazione urbana Luoghi Comuni Reloaded, un centinaio di manichini, uomini fantoccio, inquietanti e malinconici nei lunghi cappotti neri, senza mani e col volto bianco, che si ispira alla storica installazione di Armando Punzo, presentata nel 1988 al Festival Santarcangelo dei Teatri, a Volterra e nell’evento Passaggio a Pontedera e ora riallestita da Alessandro Marzetti, (che era stato da giovanissimo tra gli studenti dell’Istituto d’Arte che realizzarono l'opera con Punzo), scenografo della Compagnia della Fortezza e scultore affiancato dal team creativo del laboratorio “Le parole lievi”. Concept di Armando Punzo e a cura di Cinzia de Felice (in corso fino al 15 settembre). Dopo il 15 settembre, l'installazione ritornerà a Volterra, dove resterà in esposizione permanente in una piazza degli spazi esterni dell’Ospedale Santa Maria Maddalena.
La mostra è prodotta da Carte Blanche/Compagnia della Fortezza con il sostegno di Comune di Volterra, Fondazione Cassa di Risparmio di Volterra, Società della Salute Alta Val di Cecina e dell’Azienda USL Toscana Nord Ovest.

Dal 22 luglio al 4 agosto è possibile ripercorrere le ultime tappe del lavoro della Compagna della Fortezza grazie a Mancano giorni ai nostri occhi (Via Don Minzoni – Volterra), lavoro di Stefano Vaja. Quella di Armando Punzo e della Compagnia è una storia lunga più di trent’anni, ricca di difficoltà e folgorazioni, esito di una ricerca artistica unica e che ambisce a sovvertire il nostro modo di guardare il mondo e di pensare la vita. Nella mostra, le fotografie di Beatitudo, lo spettacolo dei trent'anni, sia nella versione in carcere che in teatro, e di Le rovine circolari, lo spettacolare allestimento site specific progettato per l’ex refrigerante della Centrale Geotermica Enel Nuova di Larderello. E le immagini dei manichini dell'installazione urbana Luoghi comuni, altro progetto di Armando Punzo, riallestito da Alessandro Marzetti lo scorso anno a Volterra in occasione del trentennale della Compagnia.

In occasione del progetto #trentannidifortezza e nell'ambito della seconda edizione del progetto Per aspera ad astra. Come riconfigurare il carcere attraverso la cultura e la bellezza, sostenuto da ACRI – Associazione di Fondazioni e di Casse di Risparmio Spa, si svolgerà dal 23 luglio al 1 agosto 2019 la Masterclass di alta specializzazione con la Compagnia della Fortezza, destinata ad operatori artistici, ovvero registi e/o artisti che intendono avviare un’attività artistico-teatrale in carcere o che sono già attivi in tali luoghi. La Masterclass, presso la Fortezza Medicea/Casa di Reclusione di Volterra, darà la possibilità di partecipare alle fasi culminanti e fondamentali della creazione artistica del lavoro che Armando Punzo svolge con attori e collaboratori della sua compagnia, e conoscere e condividere la metodologia messa a punto in oltre trenta anni di lavoro all'interno del Carcere di Volterra, interagendo con tutti i settori coinvolti nella realizzazione dello spettacolo (recitazione, rielaborazione drammaturgica, coreografie, scenografia e scenotecnica, costumi e sartoria, trucchi di scena, fonica e sound engineering).

Via dalla pazza folla è il bookshop tematico allestito nella storica Libreria de l'Araldo in via Ricciarelli 30 Volterra. Un luogo sospeso in cui rifugiarsi, tra libri e oggetti vintage, per scomporre e ritrovare le drammaturgie degli spettacoli della Compagnia della Fortezza, approfondendo argomenti e tematiche tramite una selezione speciale di volumi e opere.


Info Carte Blanche – Centro Nazionale Teatro e Carcere di Volterra
tel. 0588.80392 
Twitter @compfortezza – Instagram compagniadellafortezza


Programma luglio/agosto/settembre 2019

5 luglio / 15 settembre
Centro Storico – Lajatico (Pisa) – ArtInsolite 2019
LUOGHI COMUNI RELOADED
Installazione urbana ispirata alla prima realizzazione di Luoghi Comuni di Armando Punzo nel 1988
concept Armando Punzo
riallestimento di Alessandro Marzetti
con il team creativo del Laboratorio "Le parole lievi" degli utenti del Centro di Salute Mentale di Volterra
Laura Baglio, Matteo Barberini, Jacopo Bernini, Susanna Caciagli, Alessandro Cignoni, Antonio De Francesco, Maurizio Gronchi, Niccolò Landi, Ilaria Leonetti, Ludovica Lepore, Antonella Notaro, Monica Pizzonia, Massimiliano Saviozzi, Luciano Sozzi, Andrea Zaccagna
cura Cinzia de Felice
Opening  - Lajatico 5 luglio ore 21.45

5 luglio / 15 settembre
Chiasso Dorfles / Piazza Vittorio Veneto e Chiasso Via G. Matteotti n° 22 – Lajatico (Pisa) –  ArtInsolite 2019
FAMILY CIRCUS – STORIA DI UNA FAMIGLIA TEATRALE
mostra fotografica di Claudio Gaiaschi
assistenti Andrea Berselli e Nico Rossi
art director Cinzia de Felice
Opening - Lajatico 5 luglio ore 21.45

22 luglio / 4 agosto
Via Don Minzoni – Volterra (Pisa)
MANCANO GIORNI AI NOSTRI OCCHI
BEATITUDO / LE ROVINE CIRCOLARI / LUOGHI COMUNI RELOADED - immagini dal trentennale della Compagnia della Fortezza
racconto fotografico di Stefano Vaja

23 luglio / 1agosto
Fortezza Medicea / Casa di Reclusione – Volterra
MASTERCLASS DI ALTA SPECIALIZZAZIONE CON LA COMPAGNIA DELLA FORTEZZA
La masterclass di alta specializzazione con la Compagnia della Fortezza rivolta a operatori artistici è una delle azioni previste dal progetto PER ASPERA AD ASTRA - COME RICONFIGURARE IL CARCERE ATTRAVERSO LA CULTURA E LA BELLEZZA, sostenuto da ACRI – Associazione di Fondazioni e di Casse di Risparmio Spa
(partecipazione su selezione)

30 luglio / 3 agosto – ore 16.00
Fortezza Medicea / Casa di Reclusione –  Volterra (Pisa)
Compagnia della Fortezza
NATURAE
ouverture
drammaturgia e regia Armando Punzo
(ingresso su autorizzazione)

30 luglio – ore 18.00
Fortezza Medicea / Casa di Reclusione – Volterra
PER ASPERA AD ASTRA - COME RICONFIGURARE IL CARCERE ATTRAVERSO LA CULTURA E LA BELLEZZA
La Compagnia della Fortezza, un modello operativo a livello nazionale
presentazione del progetto nazionale di rete a sostegno del teatro in carcere a partire dal modello operativo della Compagnia della Fortezza, sostenuto e promosso da ACRI-Associazione di Fondazioni e di Casse di Risparmio Spa.
Intervengono:
– Giorgio Righetti – Direttore Generale di ACRI
–  Roberto Pepi – Presidente Fondazione Cassa di Risparmio di Volterra
–  Armando Punzo – Regista e Direttore Artistico Compagnia della Fortezza
–  rappresentanti di Fondazioni Bancarie, Associazioni Teatrali partner del progetto e Istituzioni locali

(l'incontro farà seguito allo spettacolo della Compagnia della Fortezza – ingresso su autorizzazione)

2 agosto – ore 18.00 - Fortezza Medicea / Casa di Reclusione – Volterra
Armando Punzo
UN'IDEA PIÙ GRANDE DI ME
conversazioni con Rossella Menna
Luca Sossella Editore 2019
prima presentazione del libro

(la presentazione farà seguito allo spettacolo della Compagnia della Fortezza – ingresso su autorizzazione)

3 agosto – ore 18.00 - Fortezza Medicea / Casa di Reclusione – Volterra
L'UTOPIA DEL TEATRO. COSTRUIAMO IL TEATRO STABILE NELLA FORTEZZA DI VOLTERRA
presentazione dei progetti definitivi per la realizzazione di uno spazio teatrale nella Casa di Reclusione di Volterra e delle iniziative a sostegno del progetto promosse dal Garante dei Diritti dei Detenuti della Regione Toscana e dalla Fondazione Michelucci.
Intervengono: 
– Maria Grazia Giampiccolo – Direttore Casa di Reclusione di Volterra
– Dario Danti – Assessore alle Culture del Comune di Volterra
– Franco Corleone – Garante dei Diritti dei Detenuti della Regione Toscana
– Corrado Marcetti – Fondazione Michelucci di Firenze
– Ettore Barletta – Dirigente Ufficio Tecnico del Dipartimento Amministrazione Penitenziaria
– Armando Punzo – Regista e Direttore Artistico Compagnia della Fortezza
– rappresentanti di Enti e Istituzioni

(l'incontro farà seguito allo spettacolo della Compagnia della Fortezza – ingresso su autorizzazione)

VIA DALLA PAZZA FOLLA – bookshop
Un bookshop tematico allestito nella storica Libreria de l'Araldo di Volterra (via Ricciarelli 30)
Un luogo sospeso in cui rifugiarsi, tra libri e oggetti vintage, per scomporre e ritrovare le drammaturgie degli spettacoli della Compagnia della Fortezza, approfondendo argomenti e tematiche tramite una selezione speciale di volumi e opere.

di Rossella Gibellini

giovedì 18 luglio 2019

Cinema all’aperto a Vira Gambarogno (22-28 luglio 2019)


Da lunedì 22 a domenica 28 luglio torna per la ventesima volta il cinema al lago  a Vira Gambarogno, Ticino CH, con 7 lungometraggi validi e di successo, che spaziano da ieri all’oggi raccontando con maestria e coinvolgimento storie della nostra società.



“Bohemian Rhapsody” uno dei migliori lungometraggi della passata stagione dà inizio alla breve rassegna lunedì alle 21.30. “West Side Story”, avvincente storia romantica di tutti i tempi segue martedì. 
L’intrigante e possente “Blakkklansman” di Spike Lee, carta bianca di Lili Hinstin, direttrice artistica del Festival del Film di Locarno verrà presentato mercoledì. 

un'immagine di Blakkklansman
Giovedì sarà la volta di “Il buio oltre la siepe” capolavoro in bianco e nero della Grande Hollywood. Venerdì, “Jump” della regista svizzera Bindu Stoppani ci riporta ai nostri giorni con una commovente storia sociale. Sabato è in programma “Gruppo di famiglia in un interno”, uno dei memorabili film del cinema di Luchino Visconti. Il programma si chiude domenica con lo spassosissimo “Tre uomini in fuga” -La grande Vadrouille- capolavoro di Gérard Oury, nella versione dialettale curata da Yor Milano che sarà presente alla proiezione.
di Augusto Orsi

martedì 4 giugno 2019

Sulle vie dello yoga in Ticino


Il prossimo 20 luglio sarà pronto per la presentazione ufficiale al pubblico il sentiero yoga di Faido in Val Leventina, il secondo in Ticino dopo quello in Gambarogno. Una buona notizia per chi come me pratica questa antica disciplina e ama stare all’aria aperta e in mezzo alla natura. Ideatrici del progetto leventinese, la collaboratrice dell’Ostello dei Cappuccini Cécile Moreau e l’insegnante di yoga Gaetana Camagni.

la cascata della Piumogna

Il sentiero è stato reso possibile grazie al sostegno del Comune di Faido tramite l’animatore turistico Daniele Zanzi, l’Organizzazione turistica Bellinzonese e Alto Ticino e coinvolgendo l’esperto di luoghi energetici Claudio Andreetta e il geobiologo Manolo Piazza.
Il percorso è corredato da un opuscolo in cui sono presentate 18 posizioni yoga consigliate da Gaetana Camagni con tanto di immagine, descrizione e benefici, nonché alcuni cenni sulla disciplina dello yoga, sugli aspetti energetici di Faido e una mappa con le postazioni.
Il sentiero yoga si compone di due percorsi. Uno è più facile e accessibile a tutti, che si snoda in modo lineare intorno alla cascata Piumogna; l’altro parte nei pressi dell’ospedale ed è un circuito ad anello che tocca anche il Santuario Madonna delle Rive, anche questo considerato un luogo. Sulla cartina – così come sul posto con degli appositi pannelli – sono segnalati i numeri delle postazioni e le relative asana (posizioni) yoga o esercizi di pranayama (respirazione).


L’altro sentiero yoga del Ticino


Assolutamente da non perdere anche l’altro e più antico sentiero yoga in Ticino, che si trova a Vairano nel Gambarogno, anche qui presso un luogo considerato particolarmente energetico, con postazioni in legno che propongono e spiegano alcune asana.



Il percorso inizia a Sass da Grüm, un hotel conosciuto per la sua speciale energia, raggiungibile con un sentiero facile a piedi. Il sentiero dello Yoga permette di congiungersi e avvicinarsi alla natura e da essa trarne la vitalità. Un percorso da fare in silenzio all'ombra di alberi secolari.



di Cristina Radi