venerdì 6 luglio 2018

Sotto il segno di Marilyn: Territori 2018, Festival di teatro in spazi urbani (Bellinzona 10-14 luglio)

Territori, il Festival di teatro in spazi urbani di Bellinzona, torna dal 10 al 14 luglio con un’attenzione sempre molto marcata per l’attualità. E con un occhio attento a particolari biografie di personaggi femminili da un lato e alla scena artistica ticinese d’altro canto. Territori si conferma così un festival internazionale di teatro contemporaneo nel quale si incontrano artisti affermati e nuove realtà emergenti per proporre al pubblico attraverso una ventina di spettacoli, le nuove tendenze delle arti sceniche e performative (teatro, danza, narrazione, performance, teatro di figura, installazioni, ricerca). Territori è anche uno spazio di sperimentazione che promuove progetti originali dei nuovi soggetti della scena locale.

Diversi sono i luoghi di rappresentazione a Bellinzona. Quest’anno, data l’indisponibilità del Teatro Sociale per lavori, il palco principale di Territori sarà nella Corte del Municipio. Altre location il parco di Villa dei Cedri, il Teatro di San Biagio, Castelgrande, Piazza del Sole, il giardino di Piazza Governo, l’atrio della Biblioteca cantonale e alcuni spazi privati.

“Marilyn e le altre”
Ogni anno Territori è dedicato ad un tema conduttore che fa da filo rosso all’interno della programmazione. Molti spettacoli raccontano biografie di donne riportando in luce dei vissuti spesso complessi, oscurati dagli stereotipi di genere. Come per Marilyn, che non può essere ridotta a biondo sex symbol, così è per molte altre donne.

“Marilyn” di Lucilla Giagnoni

Spettacolo-simbolo di questo filone è naturalmente Marilyn, nuovissima produzione di Lucilla Giagnoni che racconta la vicenda umana di Marilyn Monroe oltre i luoghi comuni (11 luglio, Corte del Municipio). Solo in apparenza opposta a quella di Marilyn è la storia maledetta che Roberta Caronia propone in Ifigenia in Cardiff diretta da Valter Malosti (13 luglio, Teatro di San Biagio). E poi ci sono le storie di quattro grandi scrittrici (Virginia Woolf, Silvia Plath, Katherine Mansfield e Marguerite Duras), ripercorse attraverso la lettura delle ultime pagine dei loro diari da Margherita Saltamacchia per un progetto realizzato appositamente per Territori 18 intitolato Diari d’autrice (10-13 luglio, Castelgrande).

Ma ci sono anche le biografie reali di donne molto comuni. Come quelle colte in attimi di vita particolari da Camilla Parini nel suo originalissimo progetto in prima assoluta Io sono un’altra (coprodotto dal Teatro Sociale Bellinzona, 10-14 luglio Palazzo Casagrande). O come le biografie di donne ticinesi raccolte setacciando gli archivi e raccontate dalla compagnia SuPerGiù in Storie di voci (14 luglio, Teatro di San Biagio). O anche la vicenda di tre generazioni di donne, cresciute fra Algeria ed Europa ed elaborate nella sua performance documentaria Osmosi, dall’artista di origini ticinesi Lena Sophia Bagutti (13 luglio, Castelgrande).

Il percorso di “Marilyn e le altre” si completa con un’incursione in biografie di donne che sconfinano in una dimensione più trascendente. Così a parlarci dei ricordi di una figlia molto comune e dei suoi rapporti con il padre scomparso è Nettles, l’installazione a stanze per uno spettatore alla volta dei ticinesi Trickster-p (12-14 luglio Scuole Nord, coproduzione Teatro Sociale Bellinzona). C’è poi l’olandese Unna Huijsmann con il suo percorso di donna alla ricerca di una migliore consapevolezza di sé e delle proprie potenzialità (Dreaming Your Way, 13 luglio Teatro sociale). E infine c’è la riflessione sul rapporto fra il suo corpo di donna e l’anima della performer e danzatrice ticinese Elena Boillat (La forme de l’ame, 11 luglio Teatro San Biagio).

Artisti dal Ticino e progetti site specific
Molto stimolanti sono certamente i due progetti allestiti appositamente per il festival bellinzonese. Nel primo Nando Snozzi coinvolge un gruppo di amici artisti per mettere in scena nel bellissimo parco di Villa dei Cedri una performance in tre parti (11-13 luglio) dal titolo Passaggi clandestini.
Dal canto suo la rinomata compagnia di danza Aiep – Avventure in elicottero prodotti di Ariella Vidach e Claudio Prati si presenta invece nell’atrio della Biblioteca cantonale con un happening coreografico partecipato site-specific ricco di sorprese 10 giardini da non perdere (14 luglio).

L’artista multimediale Pier Giorgio De Pinto, da diversi anni residente a Bellinzona, si propone con due lavori: uno è la performance per uno spettatore alla volta Music Was My First Love (10-11 luglio, Castelgrande), l’altro è Il museo esteso, una modalità di fruizione in realtà aumentata della mostra “Burri Fontana Afro Capogrossi” attualmente in corso a Villa dei Cedri.
L’Accademia Teatro Dimitri di Verscio è invece attesa sul palco della Corte del Municipio con il lavoro di fine formazione Nothing is Lost diretto da Serge Nicolai e Olivia Corsini del Théatre du Soleil (13 luglio, Corte del Municipio).

Da sempre Territori è un laboratorio per spettacoli che stanno nascendo. Anche quest’anno è così, con le prove aperte alla performance “Exp: je voudrais commencer par sauter” di Francesca Sproccati (12 e 14 luglio, Area Danza) e con la prima prova di lettura di “Tirza” di Kami Manns (produzione di Paradise is here, 14 luglio sede della compagnia).

Nomi emergenti della scena contemporanea
Territori è anche un’occasione per scoprire artisti che si stanno imponendo sulla scena internazionale con le loro produzioni più sorprendenti. Quest’anno torna ad esempio per la terza volta la danzatrice, coreografa e performer ginevrina Marie-Caroline Hominal che presenta nella Sala Patriziale il suo nuovissimo lavoro Ballet Solo (10 luglio). Altrettanto sorprendente e rigoroso nel metodo è l’approccio della giovane vallesana Cosima Grand, per la prima volta in Ticino con Ctrl_v, una performance quasi ipnotica sul rapporto fra corpo e parola (12 luglio, Teatro di San Biagio).

Dall’Italia arrivano poi due gruppi emergenti che si esprimono in ambiti e contesti molto diversi l’uno dall’altro. In apertura di festival il duo Maniaci D’Amore di Luciana Maniaci e Francesco D’Amore, una delle realtà più originali della nuova scena italiana, presenta l’insolito spettacolo La crepanza (10 luglio, Corte del Municipio). Territori 18 si chiude invece il 14 luglio alla Corte del Municipio con la straripante simpatia della Bandakadabra, band di strada a metà fra dixie e musica balcanica, in scena con Figurini, un indiavolato spettacolo-concerto per tutti.


 “La crepanza” del duo Maniaci D’Amore

Spettacoli per tutta la famiglia
Territori ha anche un occhio di riguardo per il suo pubblico più giovane. Ogni anno infatti propone spettacoli per tutta la famiglia, che hanno come caratteristica principale quella di essere autenticamente innovativi e in sintonia con le più recenti tendenze della scena contemporanea.

Ad esempio dal Vallese arriva la compagnia Héros Fourbus con Tiempos…, uno spettacolo di figura senza parole, che indaga il trascorrere del tempo e il sommarsi di ricordi e nostalgie (10 luglio, Teatro di San Biagio).
Molto spettacolare dal canto suo è lo show Wanted della compagnia Eventi Verticali, per la prima volta in Svizzera, che combina proiezioni e danza verticale, in un connubio di grande effetto, offerto gratuitamente giovedì sera 12 luglio in Piazza del Sole.

“Wanted” della compagnia Eventi Verticali
Torna infine a Bellinzona il duo Lefeuvre e André, che si presenta a Territori 18 con La serre. In una vera e propria serra eretta il 13 e 14 luglio nel giardino di Piazza Governo, che si trasforma in circo minimalista il pubblico assiste ad uno spettacolo clownesco di irresistibile comicità. Lefeuvre e André, fra i fondatori del celeberrimo Cirque O, sono considerati fra i pionieri del nuovo circo in Francia e sono contesi dai festival di teatro e circo contemporaneo di tutto il mondo.

Servizi per il pubblico
Info per il pubblico e prevendite biglietti presso il Centro Festival (al Palazzo Municipale), qui anche accoglienza per artisti e addetti ai lavori, spazi d’incontro.

Il Territori Club, situato al Ristorante Casa del Popolo, gestito dall’impresa sociale Sostare, è il punto d’incontro distensivo e conviviale prima e dopo gli spettacoli per artisti, addetti ai lavori e spettatori. La cucina è in funzione dalle 11.00 alle 14.00 e dalle 17.30 alle 22.00.

In pieno centro città la Libreria Casagrande (viale Stazione 1 / Galleria Benedettini) offre alla Libreria del festival una selezione di libri inerenti gli artisti e i temi presenti negli spettacoli di Territori 18.

Prezzi e prevendita
Particolarmente convenienti sono come sempre i prezzi praticati da Territori. Ci sono diversi spettacoli gratuiti, altri a cui si può accedere già per 10.- franchi. Soprattutto però Territori 18 concede l’ingresso con lo sconto del 50% a tutti gli spettacoli per gli studenti e gli apprendisti, per gli Amici del Teatro Sociale, per i titolari della Guest Card 2018 dell’OTR e per i possessori dell’Abbonamento Territori metà prezzo, in vendita a Fr. 25.-. Non solo: bambini e giovani fino a 16 anni ricevono il biglietto omaggio per tutti gli spettacoli se accompagnati da un adulto.

I possessori di un biglietto per uno spettacolo di Territori 18 hanno diritto lo stesso giorno dello spettacolo all’entrata gratuita ai tre Castelli, ai loro musei, alla mostra “Una apis nulla apis” di Castello Sasso Corbaro e alla mostra “Burri Fontana Afro Capogrossi” allestita a Villa dei Cedri.

Territori - Festival di teatro in spazi urbani
Bellinzona, dal 10 al 14 luglio 2018
www.territori.ch
www.facebook.com/teatrosociale

di Cristina Radi


Nessun commento:

Posta un commento