mercoledì 4 marzo 2020

Con OSA! ritorna la primavera (6 marzo -19 luglio 2020)

EVENTI DI MARZO RIMANDATI O ANNULLATI, CONTROLLARE SITO www.organicoscenaartistica.ch

Venerdì 6 marzo 2020 OSA! Organico scena artistica festeggia nel suo modo consueto la giornata delle donne, con l’apertura della stagione di primavera che si compone della 19° edizione del festival dell’arte al femminile La donna crea, direzione artistica Santuzza Oberholzer, e della 17° edizione della rassegna internazionale Voci audaci, diretto da Oskar Boldre.

foto logo OSA primavera 2020, REDSONJA-WEB-RVB©CamilleSauvage
concerto Lolomis, Losone 9 maggio ore 20.30
OSA! ospita eventi di teatro, teatro-ragazzi, musica e seminari di canto nei numerosi luoghi culturali del Locarnese, toccati dalla manifestazione. Ben 5 spettacoli sono ad entrata libera, permettendo così una partecipazione popolare, grazie anche alle reti e collaborazioni con Comuni, Associazioni e operatori culturali del territorio, che ogni anno si rinnovano.

Immaginazione donna è il tema conduttore de La donna crea, e anche al centro del dibattito del primo incontro con la food designer Agnese Z’graggen e la clownessa Gardi Hutter, che dialogheranno con la giornalista Patricia Barbetti sulla loro idea di immaginazione (6 marzo, ore 18.00). 


Agnese Z'graggen
Gardi Hutter

























Si rinnova la collaborazione iniziata nella scorsa edizione con “L’immagine e la parola”, nell’incontro Corpo celeste, dedicato all’opera della scrittrice napoletana Anna Maria Ortese, che ha ispirato la formazione dell’immaginario della regista Alice Rohrwacher, presente all’incontro insieme alla studiosa e poetessa Antonella Anedda e all’attrice Tatiana Lepore (29 marzo, ore 16.00). 

 @simonapampallona
incontro Corpo celeste con la regista Alice Rohrwacher sulla scrittrice Anna Maria Ortese (Biblioteca cantonale Locarno, 29 marzo, ore 16.00).
Teatro: L’8 marzo spazio al teatro giovane a Cambusateatro con la doppia proposta Rivelare il nascosto: spettacolo in due capitoli nato dai lavori di fine formazione all'Accademia Teatro Dimitri, su tematiche tutte al femminile. Virginia Cassina in Unique Female Experience, period. fa una riflessione sulle mestruazioni come tabù della nostra società; e Luana Volet in Souvenir du futur sulla capacità di resistenza delle donne. Le proposte di teatro continuano con Cunti di casa di Egidia Bruno all’Oratorio di Tenero, che raccontando come si faceva la passata di pomodoro, racconta anche di riti e legami delle piccole comunità del Sud Italia (14 marzo, ore 20.30). 

Cunti di casa di Egidia Bruno, (Tenero, 14 marzo ore 20.30)

Anche in Anime e sassi del Teatro dei Fauni ritroviamo legami e storie tramandate oralmente, ma nelle valli a Sud delle Alpi. Un percorso teatrale nel borgo di Piazzogna, Gambarogno, in cui si alternano vita quotidiana, antiche leggende e musica popolare dal vivo (26 aprile ore 16.00). 

Anime e sassi del Teatro dei Fauni
(Piazzogna, 26 aprile ore 16.00)
Teatro ragazzi: Tre gli spettacoli di teatro ragazzi per celebrare insieme la festa del papà, dedicati ai mitici Fratelli Grimm. A Losone come di consueto, tutti sotto la Tenda Bianca con Nicole &Martin che nel loro modo circense e divertente ci propongono due fiabe Hansel & Gretel e Gian-di-Ferro (18 marzo-19 marzo) e alla Sala Congressi di Muralto una versione antica della Gatta Cenerentola della Compagnia Oltreilponte, con pupazzi di grande formato e attori (22 marzo, ore 17.00). 

Gatta Cenerentola della compagnia Oltreilponte teatro
(Muralto, 22 marzo ore 17.00)

Musica: In aprile iniziano gli appuntamenti di musica di Voci Audaci con due gruppi di nuova musica d’ispirazione folk, provenienti dalla Francia dalla forte presenza femminile, che propongono sonorità molto differenti, interessante il confronto (in collaborazione con Locarno Folk). Alla Sala Congressi di Muralto Barba Loutig, un quartetto di cantanti e percussioniste indiavolate dalla Bretagna, che partendo dalle tradizioni canore popolari della loro terra, hanno ampliato il repertorio in dialogo con altre culture (4 aprile, ore 20.30). All’Osteria la fabbrica di Losone, Lolomis: trance balcanica ispirata al personaggio dei fumetti Red Sonja (9 maggio, ore 20.30). 

concerto, Barba Loutig
(Muralto, 4 aprile ore 20.30)

7 workshop di canto 4 giorni di intense proposte per tutti i gusti, per chi vuole approfondire e sperimentarsi nel canto, nell’improvvisazione e nella musica corporale e anche per chi vuole semplicemente divertirsi. 

Charles Raszl, body percussion Losone 16-19 luglio
Molte le novità di questa edizione: oltre ai sempre seguitissimi corsi di canto improvvisato con Oskar Boldre e canti e improvvisazioni dall’Africa con Anita Daulne, nuove proposte sono quelle dei maestri di canto difonico Ilaria Orefice & Giovanni Bortoluzzi dalla Sardegna e canto e body percussion ispirati ai ritmi del Brasile con Charles Raszl. Questi artisti si presenteranno anche in un doppio concerto e, a chiusura della stagione, vi sarà la tradizionale Circlesong, canto in cerchio guidato dai maestri dei seminari (16 -19 luglio).
Info e iscrizioni: oskarboldre@tiscali.it


OSA! info e prenotazioni: telefono 076 280 96 90
e-mail: ticket@organicoscenaartistica.ch

tutto il programma scaricabile da: www.organicoscenaartistica.ch 

di Cristina Radi

lunedì 27 gennaio 2020

Bandir Gennaio 2020

“ Se l’inverno vogliamo scacciare,tanto rumore dobbiamo fare con scatole di latta (le tolle), pentole, coperchi e tanta allegria…”

Torna anche quest’anno in Città Vecchia a Locarno la tradizionale manifestazione “Bandir Gennaio”, storicamente patrocinata dall’associazione Pro Città Vecchia. L’appuntamento è per venerdì 31 gennaio alle 16.45 in Piazza S.Antonio a Locarno, dove Re Bandir Gennaio (Alessandro Veletta, in arte Mistic Barrito di Rete Tre), Oliviero Giovannoni e Emmanuel Pouilly and Friends, con con la loro voce e percussioni accoglieranno grandi e piccini per “tirà i toll…”.

Il corteo partirà da piazza S.Antonio alle 17.00 lungo le vie del centro storico, in direzione di Piazza Grande e ritorno. Alle 17.45 circa è prevista la merenda con la veneziana offerta dalla pasticceria Marnin e la cioccolata calda offerta da Alimentari Suini. In Piazza Grande è previsto un momento musicale, dove il rumore diventa ritmo, il ritmo diventa musica e la musica diventa un canto dedicato al sole. Tutto questo per scacciare l’inverno. L’invito è esteso a tutti.
di Augusto Orsi

lunedì 20 gennaio 2020

“Hervé Tullet… Si gioca!” (Museo in Erba, Lugano fino al 15 marzo 2020)


Hervé Tullet… Si gioca!” una singolare mostra/workshop che invita a giocare con la fantasia, le forme, i colori e a raccontare storie, esprimere emozioni, dando vita a un universo infinito di idee creative ispirate ai libri del famoso artista francese e scrittore per l’infanzia, fino al 15 marzo al Museo in Erba di Lugano.



Improvvisazione, sorpresa, energia, colori, gesti sono le parole chiave dell’universo di Tullet che propone workshop a partire dalle idee dei suoi libri semplicissimi, ma dove può succedere di tutto. Hervé è affascinato dal mondo dell’infanzia e tutto quello che fa è per regalare momenti di allegria e serenità, per invitare tutti a condividere il piacere di creare, giocare, inventare.
Del suo testo “Un libro” sono state vendute quasi 3'000'000 di copie! I suoi atelier collettivi e le “Expo idéale” stanno viaggiando in tutto il mondo!



Per inaugurare la stagione dei suoi primi 20 anni il MUSEO IN ERBA di LUGANO, fresco della recente collaborazione con Hervé Tullet all'Expo Idéale realizzata in Arabia Saudita, si appresta a inaugurare la propria Expo Idéale a Lugano diventando parte di questo progetto internazionale che mette al centro la creatività come linguaggio universale, capace di unire i partecipanti in un momento di libertà, energia e gioia senza barriere culturali o sociali. 

Hervé Tullet


Il percorso del Museo in erba prevede tre zone:

Si gioca! L’istallazione “Giochi di scultura” realizzata dal Centre de Création pour l’Enfance di Tinqueux: la struttura - con i suoi tagli, buchi, fessure - invita i bambini a manipolare, incastrare, sovrapporre, infilare, appendere, annodare... forme e materiali a disposizione per creare sempre nuove e sorprendenti composizioni. I bambini possono inoltre creare loro sculture grazie ai materiali di recupero messi a disposizione da ReMida Varese.




Si legge! Nell’ “Angolo delle storie” sono esposte dieci illustrazioni originali dell’artista ed è in questo spazio che i bambini sono coinvolti nella magia dei libri di Tullet, che divertono e invitano all’interazione. È qui che si scoprono i modi diversi per potere raccontare delle storie, non solo attraverso le parole ma anche attraverso i suoni. 


  
Si crea l’Expo idéale! Dopo aver guardato alcuni filmati dove Tullet presenta le sue idee per giocare con la fantasia, i visitatori sono invitati a sperimentare. Grazie a strappi, buchi, sovrapposizioni, colori, forme, ognuno potrà creare il suo piccolo pezzo di esposizione da appendere nello spazio del museo. La collaborazione di tutti darà vita a una grande istallazione work in progress che crescerà di giorno in giorno in un’esplosione di colori fino ad occupare tutto lo spazio espositivo. Naturalmente le classi e le famiglie sono invitate a creare la loro Expo idéale che il Museo in erba condividerà nella piattaforma del progetto!



Hervé Tullet… Si gioca!
Mostra interattiva ideata dal Museo in erba in collaborazione con l’artista Hervé Tullet
fino al 15 marzo 2020
Lu - ve: 8.30 - 11.30 / 13.30 - 16.30
Sabato, domenica: 14.00 - 17.00
Chiuso: festivi cantonali

Info: www.museoinerba.com.
Tel. + 41 (0)91 835 52 54

di Cristina Radi

venerdì 10 gennaio 2020

DA HOMO SAPIENS A HOMO FELIX, Laboratorio di Armando Punzo al Teatro Sociale di Bellinzona (15 e 16 febbraio 2020)

Fino al 15 gennaio 2020 è possibile iscriversi al laboratorio “Da Homo Sapiens a Homo Felix” condotto da Armando Punzo con Andrea Salvadori, che si terrà al Teatro Sociale Bellinzona il 15 e 16 febbraio 2020. Armando Punzo è fondatore e regista della Compagnia della Fortezza nel carcere di Volterra (Toscana, Italia). 
Il laboratorio si rivolge in primo luogo a chi può dimostrare un’adeguata formazione e/o esperienza nell’ambito delle arti sceniche. I posti sono limitati. Iscrizioni entro il 15 gennaio 2020 scrivendo all’indirizzo di posta elettronica scuola@teatrosociale.ch
La partecipazione al laboratorio costa Fr. 100.- o € 90. 
Armando Punzo foto di Nico Rossi - Beatitudo, progetto #trentannidifortezza - luglio 2018 Fortezza Medicea-Casa di Reclusione di Volterra)
C’è un mondo intero di qualità che cercano di emergere dal pozzo in cui le abbiamo relegate: Armonia, Letizia, Stupore, Innocenza. Sono le naturae che cerchiamo, ed è intorno a questa ricerca che si svolgerà il laboratorio, per condividere con i partecipanti un viaggio ancora in atto, vero, necessario, che detterà ritmi e forme del lavoro, secondo il modello emerso da oltre trent’anni di teatro con gli attori della Compagnia della Fortezza. Armando Punzo

Le parole lievi, Compagnia della Fortezza
I trent’anni della Compagnia della Fortezza al Teatro Sociale Bellinzona 
Il laboratorio “Da Homo Sapiens a Homo Felix” si inserisce in una serie di iniziative proposte dal Teatro Sociale Bellinzona per presentare il lavoro di Armando Punzo in occasione dei 30 dalla fondazione nel carcere di Volterra della Compagnia della Fortezza.
Gli altri eventi:
giovedì 13 febbraio 2020, ore 20.45 Anime salve, un film di Domenico Iannacone sui trent’anni della Compagnia della Fortezza.
Segue incontro con Armando Punzo ingresso libero

venerdì 14 febbraio 2020, ore 20.45 Il Figlio della Tempesta, concerto-spettacolo di e con Armando Punzo e Andrea Salvadori per i trent’anni della Compagnia della Fortezza.
Segue incontro con Armando Punzo e Andrea Salvadori 
Per i partecipanti al laboratorio ingresso gratuito.

Compagnia della Fortezza, foto di Stefano Vaja
Armando Punzo è il fondatore e regista della Compagnia della Fortezza, attiva da 30 anni nel carcere di Volterra. Alla direzione della Compagnia crea decine di spettacoli, tra cui i pluripremiati “Marat-Sade” da Peter Weiss, “I Negri” da Jean Genet e “I Pescecani ovvero quello che resta di Bertolt Brecht”. Dal 2004 gli spettacoli della Compagnia della Fortezza sono in tournée nei più importanti teatri e festival italiani. Punzo è stato insignito di numerosi riconoscimenti, fra cui il Premio Europa Nuove Realtà Teatrali (1996) e a sei riprese il Premio Ubu. Nel laboratorio Armando Punzo sarà affiancato da Andrea Salvadori, autore delle musiche di scena degli spettacoli della Fortezza, che svilupperà la drammaturgia musicale del laboratorio. Salvadori ha vinto il premio Ubu 2018 per le musiche di “Beatitudo” della Compagnia della Fortezza.
La prossima utopia della Compagnia della Fortezza, realtà pioniera del teatro in carcere a livello internazionale, è l’istituzione di un teatro stabile nel carcere di Volterra. 
di Cristina Radi

sabato 4 gennaio 2020

Macbeth, le cose nascoste regia Carmelo Rifici (LAC, Lugano 9 e 10 gennaio)

Macbeth, le cose nascoste, con la regia e la riscrittura di Carmelo Rifici.
Lo spettacolo debutta in prima assoluta al LAC giovedì 9 gennaio 2020 (ore 20.30 in replica 10 gennaio). Un lavoro importante e delicato, esito di una minuziosa ricerca drammaturgica e scenica, di Carmelo Rifici in collaborazione con Angela Demattè e Simona Gonella, in veste di dramaturg.

Macbeth_©LAC_FotoStudio-Pagi

Un Macbeth in cui il personaggio del titolo si fa letteralmente in tre grazie a Tindaro Granata, Christian La Rosa e Angelo Di Genio, tutti Premi Ubu, le cui mogli/ladies sono incarnate da Elena Rivoltini, Leda e Maria Pilar Pérez Aspa mentre il giovane Alessandro Bandini, recente vincitore del Premio Scenario, impersona gli sfortunati figli della tragedia scozzese. Il delicato compito di accompagnare la visione è affidato al musicista  Zeno Gabaglio e all’artista Piritta Martikainen, finlandese di nascita e svizzera di adozione, autrice del video che esplora il legame tra natura e subconscio, tra passato e presente, immaginazione e realtà.
Rifici prosegue la sua ricerca sulla riscrittura dei classici e sugli archetipi dell’inconscio collettivo. La psicoanalisi ha accompagnato la genesi e il farsi del Macbeth. Il progetto si è sviluppato anche attraverso vere e proprie sedute di analisi, guidate da Giuseppe Lombardi, psicoanalista junghiano, e Luciana Vigato, psicoterapeuta. Ciascun attore è stato invitato a riflettere sui temi suggeriti dalla tragedia shakespeariana in relazione al loro vissuto.
Il materiale raccolto è diventato materia viva della scrittura drammaturgica. Vedremo lo psicoanalista e parte delle sedute su un grande schermo che abita, insieme a pochi altri elementi, lo spazio scenico disegnato da Paolo Di Benedetto ed illuminato da Gianni Staropoli, che per il suo lavoro di light designer ha appena ricevuto il terzo Premio Ubu. Margherita Baldoni è l’autrice dei costumi di ispirazione contemporanea.

Macbeth_©LAC_FotoStudio-Pagi


LAC Incontra: Macbeth, le cose nascoste
Giovedì 9 gennaio alle ore 18:00, in Sala Refettorio, Angela Demattè e Carmelo Rifici incontrano il pubblico per una breve introduzione allo spettacolo. L’evento, nell’ambito del programma LAC edu, è ad ingresso libero fino ad esaurimento posti, prenotazione consigliata sul sito edu.luganolac.ch

Informazioni e prevendita
Biglietteria LAC 
Piazza Bernardino Luini 6 6901 Lugano
Orari d’apertura: Ma–Do: 10:00–18:00
Tel. +41 (0)58 866 4222
info@luganoinscena.ch

di Cristina Radi

giovedì 26 dicembre 2019

Le mostre da vedere a Bologna durante le vacanze dicembre 2019-gennaio 2020

Molte come sempre sono le mostre in corso a Bologna in questi giorni, ne segnalo diverse per accontentare un po' tutti i palati

Chagall. Sogno e Magia fino al 1 marzo 2020



Da vedere anche con i bambini grazie alle audioguide e ad una bella installazione video, a Palazzo Albergati, una mostra dedicata al grande artista russo, Chagall. Sogno e Magia: opere che raccontano l’originalissima lingua poetica di Marc Chagall (1887-1985) attraverso il filo conduttore della sensibilità poetica e magica, curata da Dolores Duràn Ucar. La cultura ebraica, la russa e quella occidentale, il suo amore per la letteratura, il suo profondo credo religioso, il puro concetto di Amore e quello di tradizione, il sentimento per la sua sempre amatissima moglie Bella, in 160 opere tra dipinti, disegni, acquerelli e incisioni. Un nucleo di opere rare e straordinarie, provenienti da collezioni private e quindi di difficile accesso per il grande pubblico. Nelle opere coesistono ricordi d’infanzia, fiabe, poesia, religione ed esodo, un universo di sogni dai colori vivaci, di sfumature intense che danno vita a paesaggi popolati da personaggi, reali o immaginari, che si affollano nella fantasia dell’artista. Opere che riproducono un immaginario onirico, in cui è difficile discernere il confine tra realtà e sogno.

Info: tutti i giorni dalle 10.00 alle 20.00
Aperture straordinarie: 31 dicembre, 1 e 6 gennaio 2020 
Infoline: T. 0039 051 030141 (attivo dal lunedì al venerdì ore 10 – 17)

Chagall. Sogno e magia
Fino al 1 marzo 2020
Palazzo Albergati, Via Saragozza 28 – Bologna

Anthropocene fino al 5 gennaio 2020


Anthropocene è un progetto artistico che indaga l’indelebile impronta umana sulla Terra attraverso le straordinarie immagini di Edward Burtynsky, Jennifer Baichwal e Nicholas de Pencier. Combinando fotografia, cinema, realtà aumentata e ricerca scientifica, i tre artisti danno vita a un’esplorazione multimediale di grande impatto visivo, che documenta i cambiamenti determinati dall’attività umana sul pianeta e ne testimonia gli effetti sui processi naturali.
Una mostra adatta a tutta la famiglia con tante parti interattive.

Anthropocene
fino al 5 gennaio 2020
Fondazione MAST, via Speranza 42, Bologna.
Ingresso gratuito
chiuso il lunedì
Per informazioni e prenotazioni di attività didattiche e laboratori fotografici:
workshop@fondazionemast.org
Per informazioni sugli eventi culturali: eventiculturali@fondazionemast.org


Children fino al 6 gennaio 2020


Pensando alle condizioni delle bambine e dei bambini nelle aree più disagiate del mondo, ai loro diritti e ai nostri doveri, Children traccia un percorso che attraversa luoghi diversi e, facendolo, ci racconta come adulti e umanità non sempre degna di essere definita tale. L’infanzia, protagonista, trova spazio al centro di immagini che non celano i contesti di vita che, minacciandola, ne sospendono il futuro. Questo viaggio nasce da qui e a parlare sono proprio loro, le bambine e i bambini del mondo, attraverso i loro volti e i loro gesti.
Il gioco, il divertimento, lo studio, la salute, ma anche i diritti negati, lo sfruttamento, la povertà, la guerra. La mostra presenta, per la prima volta insieme, gli scatti di Steve McCurry, Elliott Erwitt e Dario Mitidieri: 3 autori profondamente diversi dal punto di vista espressivo, ma accomunati dalla volontà di testimoniare in prima persona la partecipazione emotiva alle vicende dei bambini che hanno incontrato negli angoli più remoti del mondo, laddove il diritto primario all’esistenza e quelli irrinunciabili all’uguaglianza, alla giustizia, alla libertà e alla pace, vengono calpestati nel silenzio e nell’oblio.

Children
fino al 6 gennaio 2020
Auditorium Enzo Biagi – Biblioteca Salaborsa
Piazza del Nettuno 3, Bologna
Chiusura: tutti i lunedì
Apertura: da martedì a domenica dalle ore 10 alle ore 19.30
Aperture straordinarie: 30 dicembre, 31 dicembre (dalle ore 10 alle 17), 6 gennaio

Botero fino al 26 gennaio 2020


Il corpus della mostra è costituito da 50 opere uniche mai viste prima nel capoluogo emiliano, comprendenti una serie di disegni realizzati a tecnica mista e un pregiato insieme di acquerelli a colori su tela. L’esposizione, articolata in sette sezioni, rispetta i temi cari all’artista e pone la sua attenzione all’occhio poetico che questi è capace di posare sul mondo, regalando una bellezza fatta di volumi abbondanti, colori avvolgenti e iconografie originali. Un visionario inno all’esistenza che approfondisce il disegno inteso come fondamento della forma, primario e imprescindibile strumento di bellezza. Tra i soggetti selezionati compaiono personaggi legati alla tauromachia e al circo, silenti ed equilibrate nature morte, delicati nudi, personalità religiose, individui colti nella propria quotidianità: una rassegna visiva che tiene conto dell’intensa ricerca visiva di Botero, tesa all’affermazione del suo caratteristico linguaggio. Tra le opere esposte si nascondono i segreti della vita, celati sotto presenze dai volumi corpulenti, persone o oggetti in attesa di un movimento casuale o volontario. In perfetto equilibrio tra ironia e nostalgia, atmosfere oniriche e realtà fiabesca, classicità italiana e cultura sudamericana, l’arte di Botero risulta creatrice e portatrice di uno stile figurativo e personale, capace senza indugio anche in questa occasione di coinvolgere e affascinare chi guarda.
Aperture straordinarie Dicembre 2019 e Gennaio 2020
–27, 28, 29, 30 dicembre 2019 (dalle 11:00 alle 20:00)
– 31 dicembre 2019 (dalle 11:00 alle 17:00)
– 1 gennaio 2020 (dalle 14:00 alle 20:00)
– 2, 3, 4, 5 ,6, 7, 8 gennaio 2020 (dalle 11:00 alle 20:00)

Botero
Fino al 26 gennaio 2020
Palazzo Albergati, Via San Felice 24, Bologna
Telefono: 0039 3313471504
www.palazzopallavicini.com

di Cristina Radi

martedì 10 dicembre 2019

Being Human di William Wegman, in mostra cani più umani degli umani (MASI Lugano, fino 6 Gennaio 2020)


Il MASI (Museo d'arte della Svizzera italiana, Lugano), in collaborazione con la Foundation for the Exhibition of Photography, presenta Being Human, una mostra dedicata al celebre fotografo americano William Wegman, fino al 6 gennaio 2020.
Wegman, che occupa una posizione particolare nell’arte contemporanea, ha sviluppato il suo linguaggio fotografico sul rapporto con i suoi cani Weimaraner, abbinando allo sguardo documentaristico un’attenta scenografia e un sottile senso umoristico. L'allestimento conta un centinaio di opere che mostrano l’abilità del fotografo a creare immagini che sono allo stesso tempo divertenti, impressionanti e surrealiste.

William Wegman, Costruttivismo [Costructivism], 2014
Stampa ai pigmenti, Ed. 3/4
Courtesy l‘artista © William Wegman

William Wegman (1943 Holyoke, Massachusetts), eclettico maestro dell’arte contemporanea americana, è un rinomato e versatile artista, capace di destreggiarsi abilmente tra pittura, disegno, fotografia, film, video, libri e performances. Wegman è diventato noto nel panorama artistico mondiale per le serie di immagini con protagonisti i suoi cani. A partire dagli anni Settanta, dall’incontro con il suo primo Weimaraner, il fotografo ha fatto degli esemplari di questa razza il soggetto principale dei suoi scatti, rappresentando – attraverso queste muse sui generis– personaggi, tendenze di moda e movimenti della storia dell’arte con ingegno e ironia.
I cani Weimaraner sono gli assoluti protagonisti di Polaroid di grande formato: istantanee in un unico esemplare, non ritoccate, che esaltano tanto la spontaneità dei soggetti, quanto l’abilità del fotografo e permettono di apprezzare l’eccezionale sintonia fra l’artista e i suoi cani. Ogni scatto si può considerare il risultato di una collaborazione, prima ancora che la creazione di un unico artefice. Being Human ripercorre l’evoluzione di questa singolare relazione artistica lunga trent’anni, mettendo in scena una sorta di specchio della natura umana.

William Wegman, Casual, 2002
Polaroid a colori
Courtesy l‘artista © William Wegman
Il percorso espositivo si compone di novanta Polaroid e una decina di stampe ai pigmenti selezionate da William A. Ewing, curatore della mostra e già direttore del Musée de l’Elysée di Losanna, in stretta collaborazione con l’artista e si suddivide in capitoli, ognuno dei quali raccoglie opere di soggetti affini o collegate da allusioni visive analoghe.

Guarda la gallery delle opere in mostra

Being Human
di William Wegman
Fino al 6 gennaio 2020
Masi, Lugano
Museo d'arte della Svizzera italiana
Lugano Arte e Cultura
Piazza Bernardino Luini 6, 6900 Lugano, Svizzera

venerdì 8 novembre 2019

6 Minispettacoli a Minusio per viaggiare con il teatro ragazzi (10 novembre 2019-15 marzo 2020)

Tornano gli appuntamenti della rassegna teatrale dedicata ai bambini, Minispettacoli all'Oratorio di Minusio (Via Giuseppe Motta 8), che iniziano con il teatro di narrazione il 10 novembre (ore 16.00). La compagnia Inti Tales di Brindisi porta in scena “Storia d’amore ed alberi” di Francesco Niccolni e con Luigi D’Elia, che narra di un uomo misterioso che si aggira in sala con una strana valigetta. Dai 6 anni. 

Luigi D'Elia in Storia d’amore ed alberi
domenica 10 novembre ore 16.00 / Oratorio di Minusio
Una storia africana variopinta, festosa e misteriosa caratterizza invece il secondo spettacolo, il 17 novembre (ore 17), alla Sala dei Congressi di Muralto (via Municipio, 2): la compagnia Piccoli idilli porterà in scena “Kanu=Amore”, dove si racconteranno leggende nate sulle sponde del Niger. In scena ci sarà Bintou Ouattara, danzatrice attrice e cantante, che interpreterà tutti i personaggi uomini, donne e animali. 
Lo spettacolo fa parte anche del cartellone di musica e teatro OSA!

Kanu comp Piccoli Idilli foto di  Massimo Bertoni
domenica 17 novembre (ore 17) / Sala dei Congressi di Muralto
Una fiaba di Andersen all’insegna dell’amicizia e del coraggio per lo spettacolo natalizio “La regina delle Nevi”, in programma l’8 dicembre (ore 16.00) di e con Monica Morini del Teatro dell'Orsa di Reggio Emilia e musiche dal vivo. 

Monica Morini in La Regina delle nevi
domenica 8 dicembre (ore 16.00) / Oratorio di Minusio
L’anno nuovo si apre con Claudio Milani che il 12 gennaio in tratterrà i più piccini con “Bù!” una storia divertente di paura raccontata da un attore e una porta. 

Claudio Milani in Bù!
domenica 12 gennaio (ore 16.00) / Oratorio di Minusio

Si torna in Africa, ma in tutt’altro posto, con la pièce del 9 febbraio “Sotto la tenda, vi racconto il mio Marocco” di e con Abderrahim Elhadiri “Abdul”. Sulla scena una tenda, luogo antico, simbolo di una vita nomade, di preghiera, di incontri e di accoglienza. 

“Sotto la tenda, vi racconto il mio Marocco” di e con Abderra him El Hadiri “Abdul”
domenica 9 febbraio (ore 16.00) / Oratorio di Minusio
Per terminare la rassegna il 15 marzo una nota compagnia di Verscio, Compagnia Due, proporrà “Libero?”, un teatro clownesco adatto anche ai bimbi di 4 anni. I protagonisti Andreas Manz e Bernard Stockli si lasciano rapire da un vecchio mobile abbandonato sul palco, che diventa il loro partner in un viaggio libero e fantastico. 

Compagnia Due in “Libero?” di e con Andreas Manz e Bernard Stockli
domenica 15 marzo (ore 16.00) / Oratorio di Minusio

La prevendita è possibile alla farmacia Verbano a Minusio o alla cassa del teatro, 15 minuti prima della rappresentazione.

Maggiori informazioni sul sito Minispettacoli.ch

lunedì 7 ottobre 2019

Agorà 4° EDIZIONE Stagione teatrale 2019-2020 (Unione Reno Galliera, Provincia di Bologna)


Fino al 24 maggio 2020, 36 spettacoli, 45 repliche, 2 anteprime nazionali, 3 progetti speciali, 3 laboratori, 17 location, oltre 30 compagnie coinvolte tra le più importanti della scena nazionale e internazionale, Agorà anche quest’anno presenta una proposta culturale di qualità.
La rassegna è promossa da Unione Reno Galliera con la direzione artistica di Elena Di Gioia, realizzata con il contributo di Regione Emilia Romagna e prodotta da Associazione Liberty.

In nome del padre di e con Mario Perrotta_©Luigi Burroni_07
sabato 12 ottobre ore 21.00, Teatro Alice Zeppilli – Pieve di Cento
Dopo un'inaugurazione con la prima nazionale di Se mi dicono di vestirmi da italiano non so come vestirmi di e con Paolo Nori e Nicola Borghesi, ad aprire sabato 28 settembre, la 4° edizione, la rassegna prosegue sabato 12 ottobre, con uno sguardo sul presente per indagare quanto profonda e duratura è la mutazione delle famiglie e quanto di universale, eterno, resta ancora: attraverso lo spettacolo di Mario Perrotta, In nome del padre, primo capitolo di una nuova trilogia dedicata alla famiglia. Interamente scritto, diretto e interpretato dallo stesso Perrotta, lo spettacolo nasce da un intenso confronto con lo psicanalista Massimo Recalcati. Nel corpo di un solo attore tre padri diversissimi tra loro per estrazione sociale, provenienza geografica, condizione lavorativa sono in piena crisi di fronte al “mestiere più difficile del mondo” (Teatro Alice Zeppilli – Pieve di Cento).

Tra le novità, la presenza per la prima volta in Italia del drammaturgo  Ivan Vyrypaev, tra i più interessanti autori della scena, definito “genio del teatro e del cinema” e Leoncino d’oro alla Biennale di Venezia nel 2007 per il film Euforia. In Agorà, la Compagnia Big Action Money porta in scena, in esclusiva nazionale, Illusioni, (sabato 19 ottobre ore 21.00 Teatro Biagi D’Antona Castel Maggiore). In scena quattro storie, in un alternarsi imprevedibile di voci e corpi, una giostra sorprendente con colpi di scena. A seguire, incontro tra Vyrypaev e il pubblico, moderato dal prof. Gerardo Guccini dell'Università di Bologna. 

Ascanio Celestini in Studio di Barzellette
giovedì 31 ottobre ore 21 Teatro La Casa del Popolo Castello d’Argile
Divertenti, dissacranti, scorrettissime sono le barzellette provenienti da ogni parte del mondo che Ascanio Celestini racconta con la sapienza di un grande narratore in Studio di Barzellette. Le barzellette pescano nell’inconscio, ma attraverso l’ironia permettono di appropriarcene per smontarlo e conoscerlo. Lo spettacolo attinge a un corpus di oltre duecento storie raccolte in un libro edito da Einaudi, dal titolo Barzellette. Musiche eseguite dal vivo di Gianluca Casadei (giovedì 31 ottobre ore 21 Teatro La Casa del Popolo Castello d’Argile).

Grandi testi della letteratura sono la fonte d’ispirazione di diversi spettacoli in cartellone.
La Scimmia è la potente riscrittura di Giuliana Musso de Una Relazione per un’Accademia, racconto di Kafka nato dalle ferite dell’anima del grande scrittore ceco nel 1917, mentre i nazionalismi facevano tremare le vene dell’Europa. Lo spettacolo è il racconto di una strategia di sopravvivenza che prevede la perdita di se stessi e del proprio sentire nel corpo (venerdì 8 novembre ore 21.00 Teatro Alice Zeppilli Pieve di Cento).

La scimmia di e con Giuliana Musso, ph Manuela Pellegrini
venerdì 8 novembre ore 21.00 Teatro Alice Zeppilli Pieve di Cento

In Shakespearology, il nuovo spettacolo della compagnia fiorentina Sotterraneo, premio Ubu 2018, rievoca il Bardo in persona in un one-man show che ribalta i ruoli abituali (sabato 11 gennaio ore 21 Teatro Biagi D’Antona Castel Maggiore). 

Shakespeareology della compagnia Sotterraneo ph. Francesco Niccolai
sabato 11 gennaio ore 21 Teatro Biagi D’Antona Castel Maggiore
Ottocento è un viaggio con Elena Bucci e Marco Sgrosso de Le Belle Bandiere attraverso un secolo pieno di fascino e di trasformazioni, di romanzi indimenticabili, di personaggi emblematici. Un lavoro che è al tempo stesso un omaggio al Romanticismo e alla potenza del Teatro, alla sua capacità di attraversare il tempo e raccontare con lucidità l’essere umano e le sue passioni (sabato 1 febbraio ore 21 Teatro La Casa del Popolo Castello d’Argile).

Ottocento della compagnia Le Belle Bandiere, foto Umberto Favretto
sabato 1 febbraio ore 21 Teatro La Casa del Popolo Castello d’Argile
La compagnia ravennate Fanny & Alexander è in scena con Se questo è Levi, maratona teatrale in tre tappe sull’opera di Primo Levi eccezionalmente allestita nelle sale del Castello di Bentivoglio/Istituto Ramazzini. A partire dai documenti audio e video delle teche Rai, Andrea Argentieri veste i panni dello scrittore torinese, assumendone la voce, le gestualità, le posture, i toni, i discorsi in prima persona (tre “maratone Levi”: Domenica 16 febbraio; domenica 23 febbraio; domenica 1 marzo | repliche ore 17, 18, 19).

Da Il processo di Franz Kafka, nasce Circo Kafka di Roberto Abbiati, diretto da Claudio Morganti. I due artisti costruiscono un vero e proprio circo in cui si aggira uno Yorick contemporaneo, buffone, artista incompreso, disperatamente solo, così simile al teatro che dovrà soccombere, all’interno di una società in cui l’arte vive reietta e ignorata (sabato 28 marzo ore 21 Teatro di Argelato).

Circo Kafka_Roberto Abbiati-foto Antonio Ficai
sabato 28 marzo ore 21 Teatro di Argelato
Per la prima volta Marco Sgrosso legge A colpi d’ascia – un’irritazione, riduzione dal romanzo di Thomas Bernhard tra i più fulminanti autori austriaci, prima tappa di un nuovo progetto dedicato all’autore. Con spietata ironia, Bernhard scandaglia miserie, vizi e ipocrisie dell’ambiente artistico (venerdì 8 maggio ore 21 Oratorio San Giuseppe -San Giorgio di Piano).

Mentre, Maurizio Cardillo legge Domenica di Vargas Llosa, Premio Nobel per la letteratura nel 2010. “Ciò che mi affascina in Domenica – scrive Cardillo – è anche ciò che mi repelle: la sfida, la violenza, l’ossessione maschile del misurarsi sul piano fisico (sabato 29 febbraio ore 21 – Biblioteca Luzi San Pietro in Casale).

Un’esperienza insolita è quella che il pubblico è invitato a vivere con lo spettacolo in prima nazionale, Bestiario Immaginato. Incontri con creature mai toccate dalla luce del sole del Premio Ubu Francesca Mazza e del Teatrino Giullare, prima tappa del progetto ZOOGONIE dedicato ai Bestiari, a quelle collezioni di stupore e immaginazione che hanno catalogato, nel continuo interscambio tra natura e cultura, filosofia, immaginazione e leggende, animali reali e immaginari. Bestiario Immaginato è un percorso teatrale per due spettatori alla volta, ideato appositamente all’interno del Museo Casa Frabboni in cui attraverso il tatto, l’udito, il gusto e l’olfatto vengono sollecitate curiosità, stupore, inquietudine, emozioni (giovedì 5 – venerdì 6 – dalle ore 17 alle ore 22; domenica 8 dicembre dalle ore 15 alle ore 21, San Pietro in Casale).

In Primi passi sulla luna il 50° anniversario dell’allunaggio è l’occasione per Andrea Cosentino, Premio Speciale UBU 2018, di reinterpretare questo “grande passo per l’umanità” con uno stile ironico e tagliente, narrando, tra l’ossessione per le storie vere e la sete di realtà, dell’allunaggio, grazie alla sua personale interpretazione di bizzarri personaggi, volti a dipingere un quadro surreale e critico della nostra visione del mondo (sabato 16 novembre ore 21 -Teatro di Argelato).

L'attrice Anna Amadori e il drammaturgo francese Fabrice Melquiot propongono lo spettacolo I girasoli tratto dal testo di Melquiot, tradotto appositamente grazie alla collaborazione con il Dipartimento di Interpretazione e Traduzione dell’Università di Bologna. In scena un cast di quattro attrici d’eccezione: Anna Amadori, Consuelo Battiston, Marina Occhionero, Giuliana Bianca Vigogna con la musica in scena del Quartetto Senzaspine. (sabato 23 novembre ore 21.00 Teatro La Casa del Popolo Castello d’Argile).

Un gioco divertente e appassionante è L’Asta del Santo-Un mercante in fiera sulle vite dei santi! de Gli Omini, compagnia teatrale toscana da anni portavoce di una narrazione della contemporaneità intelligente, profonda e acuta. L’Asta del Santo vede protagonisti un mazzo di carte disegnate, un Santo e diversi miracoli, per festeggiare la fine e l’inizio del nuovo anno (lunedì 30 dicembre ore 21.00 Teatro Biagi D’Antona Castel Maggiore).

In occasione della Giornata della Memoria, Marta Cuscunà è in scena con E’ bello vivere liberi, da lei ideato, scritto, diretto e interpretato. Lo spettacolo si ispira alla biografia della partigiana Ondina Peteani che, a soli 17 anni si arruola con la Resistenza e partecipa attivamente alla lotta antifascista. Un successo del teatro con cui la Cuscunà ha vinto il PREMIO SCENARIO PER USTICA 2009 (venerdì 31 gennaio matinée per le scuole e ore 21.00 Teatro Biagi D’Antona Castel Maggiore).

È bello vivere liberi di e con Marta Cuscunà, foto di Marco Caselli Nirmal
venerdì 31 gennaio matinée per le scuole e ore 21.00 Teatro Biagi D’Antona Castel Maggiore

Scampoli è la conferenza spettacolo a cura del regista Premio Ubu Massimiliano Civica, una conversazione attraverso curiosità, aneddoti, episodi della vita di alcuni protagonisti del mondo del teatro e del cinema. Attraverso le vite di famosi uomini di spettacolo si tenta di tracciare il ritratto di artisti ideali (sabato 15 febbraio ore 21 Teatro di Argelato).

Mario e Saleh è lo sguardo inedito di Saverio La Ruina sull’immigrazione. Un occidentale cristiano e un migrante musulmano sono vittime di un terremoto, la relazione ravvicinata tra i due si evolve tra differenze e riconoscimenti. Eventi esterni e fatti concreti ribaltano le percezioni che hanno l’uno dell’altro 
(sabato 22 febbraio ore 21 Teatro Alice Zeppilli Pieve di Cento).

Oscar De Summa torna ad indagare la mitologia ed il suo ruolo illuminante rispetto alla contemporaneità con il nuovo spettacolo #Prometeo. Prometeo, che dona all’umanità il fuoco, fonte di conoscenza e progresso, in questo ultimo lavoro del regista e attore brindisino incarna una figura chiave per decifrare il grande cambiamento del nuovo secolo, ovvero la rivoluzione dell’informazione e il passaggio al digitale capace di entrare nelle vite di ognuno e modificarle nel profondo. Sul palco Oscar De Summa, Marina Occhionero, Rebecca Rossetti, Luca Carbone (sabato 7 marzo ore 21 Teatro La Casa del Popolo Castello d’Argile).

#Prometeo di Oscar De Summa
sabato 7 marzo ore 21 Teatro La Casa del Popolo Castello d’Argile

Graces, il nuovo lavoro della coreografa Silvia Gribaudi, vincitore dell’azione CollaborAction#4 2018/2019, è l’ultima testimonianza di un processo che vede l’artista torinese interrogarsi sulla bellezza. In Graces, Gribaudi sovverte le convenzioni legate all’immagine del corpo e ai ruoli di genere e dà vita a uno spettacolo divertente e gioioso (sabato 4 aprile ore 21 Teatro Alice Zeppilli Pieve di Cento).

Graces di Silvia Gribaudi, foto di Giovanni Chiarot
sabato 4 aprile ore 21 Teatro Alice Zeppilli Pieve di Cento

Un momento di “archeologia artistica” con Scavi di Daria De Florian e Antonio Tagliarini, performance affascinante, ospitata nelle bellissime sale di Villa Smeraldi – Museo della civiltà contadina, in cui i due artisti raccontano la ricerca fatta su Michelangelo Antonioni per lo spettacolo Quasi niente. Il progetto si confronta con i procedimenti del processo creativo, con lo scontro meraviglioso e faticoso tra idea e materia – scavando con pazienza, come fanno gli archeologi (sabato 18 aprile ore 18 e ore 21 Villa Smeraldi Bentivoglio).

Il nuovo spettacolo di Mariangela Gualtieri Vedo ancora una piccola porta. Il “rito sonoro” della poetessa cesenate, fondatrice della compagnia Valdoca, prosegue l’avventura dentro il sodalizio fra verso poetico e musica dal vivo fra la poetessa, drammaturga e interprete Mariangela Gualtieri e Stefano Aiolli, giovane strumentista e compositore toscano. Al centro dell’incontro, il canto sulla natura, poesie d’amore, paesaggi interiori brevi come haiku (sabato 14 marzo ore 21.00 Teatro Zeppilli- Pieve di Cento).

Focus sull’identità di genere con Un eschimese in Amazzonia della Compagnia The Baby Walk Liv Ferracchiati. Vincitore del premio Scenario 2017, lo spettacolo pone al centro il confronto tra la persona transgender (l’Eschimese) e la società (il Coro). La presenza degli “eschimesi” nella società chiede a tutti di rimettere in discussione le regole. La società segue le sue vie strutturate e l’Eschimese si trova, letteralmente, ad improvvisare, perché la sua presenza non è prevista. Un affondo ironico, serrato e amaro nel nostro contesto socio-culturale, un tragitto sul desiderio della felicità tra ricerca personale e il coro della collettività (sabato 21 marzo ore 21.00 -Teatro Biagi D’Antona di Castel Maggiore).

Enzo Moscato, attore, regista, filosofo e cantante, esponente di spicco della nuova drammaturgia partenopea, è ad Agorà con Modo Minore, spettacolo musicale, pensato come un viaggio obliquo nella canzone napoletana ed internazionale tra gli anni ‘50, ‘60 e ’70, con il contrappunto di testi originali di dello stesso Moscato, autentico e grande maestro del teatro (sabato 9 maggio ore 21 Teatro Alice Zeppilli – Pieve di Cento).

La musica d’autore è presente nella 4° edizione di Agorà con due progetti: È la musica che ci unisce e il Premio Alberghini. È la musica che ci unisce, finanziato nell’ambito del Piano di zona per la salute ed il benessere sociale del Distretto socio-sanitario Pianura Est, prevede due appuntamenti, entrambi a ingresso libero: con il Gruppo Cantodiscanto e con il Coro Arcanto.

Cantodiscanto – che lavora fin dalle origini sulla musica popolare – presenta canzoni e musiche originali dal repertorio ispirato al Sud italiano e al Mediterraneo e canzoni rivisitate da diversi Paesi del Mondo. Sul palco Guido Sodo (strumenti a corda, voce), Frida Forlani (voce), Paolo Caruso (darbouka, cajon, pandeiro, drums), Ivan Valentini (sax soprano, sax alto), Giovanni Calcaterra(contrabbasso) e con i partecipanti ai Laboratori musicali del progetto È la musica che ci unisce! (sabato 7 dicembre ore 21 -Teatro La Casa del Popolo Castello d’Argile).

Arcanto, il Coro diretto fin dai suoi esordi da Giovanna Giovannini, che porta in scena il più ampio repertorio musicale di Giovanna Marini, è in cartellone con Te Deum. Coro per un amico. Dedicato a Giuseppe Bertolucci, ha come fil rouge l’avvicendarsi di mutamenti, tempi, segmenti di vite (domenica 22 dicembre ore 18 Teatro Don Dante Bolelli Galliera).

Per il gran finale della stagione, Agorà sceglie un luogo insolito, il centro sociale anziani Pertini di Castel Maggiore, per l’allestimento dell’ultimo spettacolo e la festa finale. E’ la coppia Nicola Borghesi e Lodovico Guenzi (cantante de Lo Stato Sociale) con Capitalismo magico di Kepler-452 a chiudere questa 4° edizione. Capitalismo magico è una passeggiata di due amici di una vita, storditi e disorientati nell’alba dei trent’anni, alla ricerca di ciò che nella realtà ancora pulsa di una viva, inspiegabile, perturbante magia. A seguire, crescentine e serata danzante a cura del Centro Pertini (sabato 23 maggio ore 21 Centro Pertini Castel Maggiore).
  
PROGETTI SPECIALI
Tre i progetti speciali di questa 4° edizione:

Danza e paesaggio, Le stagioni invisibili

Dalla collaborazione tra Agorà e la Compagnia Le Supplici nasce una nuova edizione del progetto speciale Le stagioni invisibili alla scoperta di un nuovo intreccio tra la danza della compagnia Le Supplici e i luoghi di incanto e da scoprire.
Le stagioni invisibili si compone di quattro performance di danza dirette da Fabrizio Favale a scandire il passaggio delle quattro stagioni in luoghi naturali e all’aperto. Un progetto itinerante che parte da una ricerca della compagnia basata sul ciclo delle Stagioni e sulla cultura popolare arcaica e si innesta in incontri con il pubblico nel meraviglioso paesaggio della Unione Reno Galliera. Ogni evento è unico, costruito site specific e si svolge in luoghi sempre diversi per ogni stagione. In scena Daniele Bianco, Vincenzo Cappuccio, Andrea Del Bianco, Martina Danieli, Fabrizio Favale, Francesco Leone, Valentina Palmisano, Mirko Paparusso, Angelo Petracca, Filippo Scotti.
Specialità dei luoghi, alcuni aperti per la prima volta al pubblico:
Dalla pista di velivoli leggeri immersa nel verde a poderi e campi in cui la natura si manifesta nella sua bellezza, dalle grandi vasche d’acqua, filari e coltivazioni fino all’unicità del paesaggio postindustriale di una discarica, in luoghi di incanto e apparizione, per festeggiare le quattro stagioni scandite dal rapporto danza e paesaggio.
(Domenica 6 ottobre ore 16 Pista Reno Air Club Casadio Argelato AUTUNNO They arrive not for us; Domenica 15 dicembre ore 15 Area di riequilibrio ecologico a Balia a San Giorgio di Piano INVERNO All animals calm;
Domenica 22 marzo ore 16 Impianto di discarica – Galliera PRIMAVERA I’m growing all around; Domenica 24 maggio ore 16 Impianto Idrovoro storico di Bagnetto – Castello d’Argile ESTATE Another language).
  

Lapsus Urbano // Resistenza – Kepler -452

In Lapsus Urbano // Resistenza, progetto della Compagnia Kepler-452, pensato appositamente per Agorà e per la ricorrenza del 25 aprile, il tessuto urbano del comune di Castel Maggiore verrà osservato attraverso la lente della memoria della Resistenza partigiana, attraversando le voci di chi, tra gli abitanti, della resistenza ha una esperienza diretta e di chi, invece, oggi la vive come una ricorrenza distante e vuota di un senso di memoria, una voce narrante guiderà il gruppo di spettatori nella ricerca, oggi, del senso del ricordare, osservando i segni del passato e interrogando il presente (da giovedì 23 a lunedì 27 aprile ore 18 spettacolo itinerante – Castel Maggiore Prenotazione obbligatoria. Spettacolo per 40 spettatori).


Repertorio dei soprannomi della città e della provincia di Bologna

Una serata speciale dedicata ai soprannomi per raccontare il caleidoscopio di storie racchiuse nelle nostre città è Repertorio dei soprannomi della città e della provincia di Bologna, lettura corale di Paolo Nori, a conclusione del laboratorio tenuto espressamente in Agorà (nel mese di marzo 2020) per raccogliere memorie, aneddoti, storie sui soprannomi del nostro territorio. Scrive Nori “Raccontare il motivo di un soprannome è raccontare una storia. L’idea è che raccontando una cosa marginale, di secondo piano, non ufficiale, come i soprannomi, salti fuori una faccia della città non ufficiale e quindi forse più vera e più interessante di quella che va a finir sulle lapidi o nei libri di storia”. 
Prima della prossima pubblicazione, verrà letto il Repertorio dei soprannomi della città e della provincia di Bologna, un’avventura collettiva di scrittura tenuta da Paolo Nori con il gruppo di partecipanti del laboratorio di Agorà (sabato 16 maggio ore 21 Porta Ferrara San Giorgio di Piano).


LABORATORI
Tre i laboratori pensati appositamente per il pubblico di Agorà: 

Laboratorio di scrittura con Paolo Nori – Repertorio dei soprannomi della città e della provincia di Bologna, 
(sabato 14 e domenica 15 marzo e sabato 28 e domenica 29 marzo 2020 dalle 10 alle 13 e dalle 14.30 alle 17.30 presso Biblioteca Arbizzani – Piazza Indipendenza 1 San Giorgio di Piano In collaborazione con To soréla entertainment).

Laboratorio di lettura espressiva, lettura a voce alta con Anna Amadori 
(da ottobre a gennaio Biblioteca Luzi – San Pietro in Casale).

Laboratorio teatrale condotto da Mariano Dammacco e Serena Balivo.

Per informazioni e iscrizioni ai laboratori Alessandra Farneti:
laboratori@associazioneliberty.it
0039 335 7797640 
  
per info:
Dal lunedì al sabato dalle 10 alle 13
Telefono, WhatsApp e SMS: 0039 333 8839450

Per il programma completo e info laboratori:

di Rossella Gibellini e Anna Maria Manera