martedì 5 giugno 2018

“Armonie verdi”. Paesaggi dalla “Scapigliatura” al “Novecento”, Museo del Paesaggio di Verbania

Le esposizioni al Museo del Paesaggio di Verbania, dalla sua riapertura nel 2016, sono pregiate mostre tematiche, che hanno ricercate caratteristiche particolari: espongono opere di artisti regionali e nazionali, che esprimono un profondo rapporto con la natura. Lo scorso anno aveva conosciuto ottimo gradimento di pubblico e successo “I volti e il cuore- La figura femminile da Ranzoni a Sironi e Martini”. 

Carlo Fornara,  I due noci, 1920, olio su tela, cm 44 x 56, Museo del paesaggio
Quest’anno muovendosi sulla stessa lunghezza d’onda estetica ed espositiva, la storica dell’arte, docente all’Accademia di Brera e giornalista milanese, Elena Pontiggia presenta “Armonie verdi” (Paesaggi dalla “Scapigliatura” al “Novecento”), fino al 30 settembre 2018.
“Armonie verdi”, prende il suo titolo dall’omonimo olio di Pietro Fragiacomo, esposto in mostra, che nel 1920 venne presentato alla XII Esposizione internazionale d’arte della città di Venezia.

Pietro Fragiacomo, Armonie Verdi, 1920, olio su tela, cm 78,5 x 117,5, Fondazione Cariplo
La mostra è divisa in tre sezioni cronologiche: Scapigliatura (divisionismo, naturalismo, realismo); Artisti del Novecento italiano; Oltre il “Novecento”, compiendo un affascinante itinerario tra capolavori del paesaggio dalla fine dell’Ottocento alla prima metà del Novecento. Sono scenari agresti di liricismo plastico fatti di colori e luce, che indagano e fanno scoprire il rapporto senza tempo tra l’uomo e la natura.

Ardengo Soffici, Veduta serale del Poggio, 1952, olio su compensato, cm 42 x 52,
Fondazione Cariplo
È guida alla mostra “Armonie verdi”- Paesaggi dalla “Scapigliatura” al “Novecento” un catalogo  illustrato delle opere in esposizione e testi critici di Federica Rabai e Elena Pontiggia edito da Silvana Editoriale.

“Armonie verdi”. Paesaggi dalla “Scapigliatura” al “Novecento”
Fino al 30 settembre 2018
Museo del Paesaggio
via Ruga 44 Verbania, Italia.


di Augusto Orsi



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