mercoledì 24 luglio 2019

#trentannidifortezza

Continua lo straordinario viaggio dei #trentannidifortezza, progetto triennale iniziato lo scorso anno, durante il quale l'universo della Compagnia della Fortezza è stato forza propulsiva di una serie di importanti azioni artistiche, di incontro, di ricerca e di studio, che si sono susseguite in maniera incessante durante tutto l'arco dell'anno. Il lavoro di Armando Punzo con la Compagnia della Fortezza, attraverso l'esercizio di una sperimentazione quotidiana, ha dimostrato come il teatro sia permeabile a ogni forma di contaminazione possibile, finendo per esplorare ambiti inusitati e spiazzanti, mescolando saperi, creando linguaggi nuovi e marcando in modo indelebile il concetto stesso di “arte”. Tale esercizio ha finito, nel tempo, per codificare un metodo originale, oggetto di studio e pratica nei più svariati ambiti e di ispirazione per centinaia di artisti e operatori. L'idea che muove tutto, è quella di trasformare la memoria di un’esperienza artistica lunga trent’anni, in un viaggio che attraversa vita e teatro, limiti e ignoto alla ricerca continua di bellezza sublime, profetica e poetica, che si incarna attraverso la pratica artistica per dar luce ad un nuovo mondo con idee, forti, luminose e piene d’amore. Il viaggio, già cominciato nel 2018, è proseguito fino ad oggi con una serie di gesti artistici che permettono di fruire il lavoro della Compagnia della Fortezza come opera d’arte totale e proseguirà nei mesi di luglio, agosto e settembre 2019, attraversando multiformi atti di scena e di arte.

Beatitudo, (progetto #trentannidifortezza - luglio 2018 Fortezza Medicea-Casa di Reclusione di Volterra)
foto Stefano Vaja, mostra Mancano giorni ai nostri occhi (Via Don Minzoni – Volterra), 22 luglio - 4 agosto
Il progetto SPECIALE TRIENNALE PER I TRENT’ANNI DELLA COMPAGNIA DELLA FORTEZZA, che ha la direzione artistica di Armando Punzo, l’organizzazione generale di Carte Blanche, a cura di Cinzia de Felice, è promosso e sostenuto da: MiBAC – Ministero per i beni le attività culturali, Regione Toscana, ACRI – Associazione di Fondazioni e di Casse di Risparmio Spa, Fondazione Cassa di Risparmio di Volterra, Comune di Volterra, Comune di Pomarance, Ministero della Giustizia – Casa di Reclusione di Volterra

 
Evento speciale di questo secondo anno, l’ouverture di NATURAEnuovo atteso lavoro della Compagnia della Fortezza, drammaturgia e regia di Armando Punzo, che avrà, come di consueto uno sviluppo biennale, in scena, come da tradizione, nella Fortezza Medicea/Casa di Reclusione di Volterra (dal 30 luglio al 3 agosto 2019-ore 16.00). 
(Per poter assistere allo spettacolo e agli incontri della Compagnia della Fortezza è necessario compilare il form online sul sito www.compagniadellafortezza.org
L'ingresso è subordinato al rilascio effettivo dell'autorizzazione all'ingresso da parte dell'Autorità Penitenziaria).

Armando Punzo foto di Nico Rossi - Beatitudo, (progetto #trentannidifortezza - luglio 2018 Fortezza Medicea-Casa di Reclusione di Volterra)


Così NATURAE-ouverture nelle parole del regista: Quando nel 2016, durante la scena finale di Dopo la Tempesta, Lui e Il Bambino si sono presi per mano e hanno voltato le spalle al mondo di Shakespeare, a quell’affresco di intrighi e trame che volevano tradire e disconoscere come fondamento della loro esistenza, gli spettatori non sono rimasti da soli a contemplare le macerie (…)
Dove vanno ora Lui e Il Bambino? Nel Verbo degli uccelli del poeta persiano Farid ad-Din Attar, uno di quei testi ricorrenti, che tante volte ho pensato di mettere in scena con la compagnia, e che invece è rimasto in noi come traccia sotterranea, c’è un momento che ho sempre trovato illuminante: quello in cui gli uccelli, invitati dall’Upupa a un viaggio duro e rischioso alla ricerca del Simurgh, accampano pretesti per restare dove sono: «Perché andare via? Chi sta meglio di me, nutrito e tranquillo, sulla spalla del re?».
È fin troppo facile identificarsi in quella riluttanza. Lavorando ogni giorno, per esempio, scopro che il primo a voler rifare Macbeth sono io. Il primo che vorrebbe vestire i panni di Achille e combattere la battaglia dei tre giorni sono io. Mi riconosco nelle fonti, ne sono tentato, mi solleticano l’immaginazione.
E poi però qualcosa in me prende un’altra direzione, e penso che se fossi Achille le armi che consegnano a lui io non le vorrei, ne vorrei delle altre, altri poteri, magari la capacità di parlare con le pietre e le piante.
Se le sue armi fossero la lingua degli alberi che non conosco e le grammatiche ignote di questa natura e di tutti i cosmi e universi visibili e invisibili, allora sì che le vorrei. (…)
Si dice che per la sua Divina Commedia, Dante abbia provato a partire fin da subito dal Paradiso, perché di quello aveva bisogno, ma che non ci sia riuscito e che quindi sia dovuto tornare indietro e cominciare dall’Inferno. (…) Una sola cosa è certa, che l’approdo che cerchiamo non è né in cielo né in terra, né in un dio, né in un altrove esotico, ma tutto in noi, solo in noi, nella nostra natura, anzi nelle nostre infinite naturae. C’è un mondo intero di qualità che cercano di emergere dal pozzo in cui le abbiamo relegate: Armonia, Letizia, Stupore, Innocenza. (…) La nostra civiltà non è un approdo, è una fase di passaggio.
L’evoluzione non si è arrestata. Ogni generazione ha una nuova sfida all’orizzonte, a noi spetta il compito di superare l’Homo Sapiens per andare incontro all’Homo Felix.

Nelle giornate del 30 luglio, 2 e 3 agosto allo spettacolo NATURAE-ouverture, fanno da corollario degli incontri che hanno come focus il lavoro della Compagnia della Fortezza (ore 18.00, Fortezza Medicea/Casa di Reclusione).

Per Aspera ad Astra - come riconfigurare il carcere attraverso la cultura e la bellezza è il titolo del primo incontro del 30 luglio, in cui si presenta il progetto nazionale di rete a sostegno del teatro in carcere (seconda edizione), a partire dal modello operativo della Compagnia della Fortezza; sostenuto e promosso da ACRI-Associazione di Fondazioni e Casse di Risparmio Spa. All’incontro intervengono: Giorgio Righetti, direttore Generale di ACRI, Roberto Pepi, presidente Fondazione Cassa di Risparmio di Volterra, Armando Punzo, regista e direttore artistico della Compagnia della Fortezza e rappresentanti di Fondazioni Bancarie, Associazioni Teatrali partner del progetto e Istituzioni locali.
Martedì 2 agosto Armando Punzo dialoga con Rossella Menna su Un’idea più grande di me (Editore Luca Sossella), biografia dell’artista e della sua Compagnia. E’ dal 1988 che Armando Punzo entra nel carcere di Volterra e ci torna ogni giorno per fare teatro con i suoi detenuti-attori. Dal desiderio di interrogarsi sul senso profondo e sulle implicazioni personali, sociali e politiche di una scelta tanto radicale è nato Un’idea più grande di me.
La serie di incontri si conclude il 3 agosto con l'Utopia del teatro. Costruiamo il teatro stabile nella Fortezza di Volterra: presentazione dei progetti definitivi per la realizzazione di uno spazio teatrale nella Casa di Reclusione di Volterra e delle iniziative a sostegno del progetto, promosse dal Garante dei Diritti dei Detenuti della Regione Toscana e dalla Fondazione Michelucci. “La lunga esperienza della Compagnia nel carcere di Volterra, sviluppata a partire dal 1988, ha modificato geneticamente un carcere che in passato era noto per la sua durezza e il suo isolamento”. Intervengono: Maria Grazia Giampiccolo, Direttore Casa di Reclusione di Volterra, Dario Danti – Assessore alle Culture Comune di Volterra, Franco Corleone, Garante dei Diritti dei Detenuti della Regione Toscana, Corrado Marcetti, Fondazione Michelucci Firenze, Ettore Barletta, dirigente Ufficio Tecnico del Dipartimento Amministrazione PenitenziariaArmando Punzo, regista e direttore artistico Compagnia della Fortezza, e rappresentanti di Enti e Istituzioni.

Eventi #trentannidifortezza

Il lavoro della Fortezza viene, come da tradizione, narrato anche attraverso racconti di fotografi che da anni sono al fianco della Compagnia.

In corso fino al 15 settembre a Lajatico, per ArtInsolite 2019 (nel Chiasso Dorfles/Piazza Vittorio Veneto e nel Chiasso di Via G. Matteotti n.22), Family Circus – Storia Di Una Famiglia Teatrale, mostra fotografica di Claudio Gaiaschi (assistenti Andrea Berselli e Nico Rossi, art director Cinzia de Felice) sulla storia della Compagnia della Fortezza, una delle esperienze teatrali più sorprendenti e rivoluzionarie esistenti in Europa, raccontata in 27 immagini in bianco e nero scattate in analogico con la tecnica del banco ottico. Un racconto per quadri, realizzati in uno stile che quasi si ispira al pittoricismo vittoriano, nei quali alcuni personaggi con trucchi marcati indossano costumi storici dei vecchi spettacoli, mescolandosi con altre figure che rappresentano invece il tempo presente, creando così dei tableaux vivants di stupefacente verità e al tempo stesso onirici e poetici, intessuti di allegorie, simboli, ricordi dei momenti importanti della storia della Compagnia. La mostra è prodotta da Carte Blanche/Compagnia della Fortezza - Officina Rolandi con il sostegno di Comune di Volterra – Comune di PomaranceProgetto Spostamenti - Spettacolare Alta Val di Cecina / Fondazione CRVolterra.

foto di Claudio Gaiaschi


Il centro storico di Lajatico, in occasione di ArtInsolite 2019, fa da sfondo all’installazione urbana Luoghi Comuni Reloaded, un centinaio di manichini, uomini fantoccio, inquietanti e malinconici nei lunghi cappotti neri, senza mani e col volto bianco, che si ispira alla storica installazione di Armando Punzo, presentata nel 1988 al Festival Santarcangelo dei Teatri, a Volterra e nell’evento Passaggio a Pontedera e ora riallestita da Alessandro Marzetti, (che era stato da giovanissimo tra gli studenti dell’Istituto d’Arte che realizzarono l'opera con Punzo), scenografo della Compagnia della Fortezza e scultore affiancato dal team creativo del laboratorio “Le parole lievi”. Concept di Armando Punzo e a cura di Cinzia de Felice (in corso fino al 15 settembre). Dopo il 15 settembre, l'installazione ritornerà a Volterra, dove resterà in esposizione permanente in una piazza degli spazi esterni dell’Ospedale Santa Maria Maddalena.
La mostra è prodotta da Carte Blanche/Compagnia della Fortezza con il sostegno di Comune di Volterra, Fondazione Cassa di Risparmio di VolterraSocietà della Salute Alta Val di Cecina e dell’Azienda USL Toscana Nord Ovest.

Dal 22 luglio al 4 agosto è possibile ripercorrere le ultime tappe del lavoro della Compagna della Fortezza grazie a Mancano giorni ai nostri occhi (Via Don Minzoni – Volterra), lavoro di Stefano Vaja. Quella di Armando Punzo e della Compagnia è una storia lunga più di trent’anni, ricca di difficoltà e folgorazioni, esito di una ricerca artistica unica e che ambisce a sovvertire il nostro modo di guardare il mondo e di pensare la vita. Nella mostra, le fotografie di Beatitudo, lo spettacolo dei trent'anni, sia nella versione in carcere che in teatro, e di Le rovine circolari, lo spettacolare allestimento site specific progettato per l’ex refrigerante della Centrale Geotermica Enel Nuova di Larderello. E le immagini dei manichini dell'installazione urbana Luoghi comuni, altro progetto di Armando Punzo, riallestito da Alessandro Marzetti lo scorso anno a Volterra in occasione del trentennale della Compagnia.

In occasione del progetto #trentannidifortezza e nell'ambito della seconda edizione del progetto Per aspera ad astra. Come riconfigurare il carcere attraverso la cultura e la bellezza, sostenuto da ACRI – Associazione di Fondazioni e di Casse di Risparmio Spa, si svolgerà dal 23 luglio al 1 agosto 2019 la Masterclass di alta specializzazione con la Compagnia della Fortezza, destinata ad operatori artistici, ovvero registi e/o artisti che intendono avviare un’attività artistico-teatrale in carcere o che sono già attivi in tali luoghi. La Masterclass, presso la Fortezza Medicea/Casa di Reclusione di Volterra, darà la possibilità di partecipare alle fasi culminanti e fondamentali della creazione artistica del lavoro che Armando Punzo svolge con attori e collaboratori della sua compagnia, e conoscere e condividere la metodologia messa a punto in oltre trenta anni di lavoro all'interno del Carcere di Volterra, interagendo con tutti i settori coinvolti nella realizzazione dello spettacolo (recitazione, rielaborazione drammaturgica, coreografie, scenografia e scenotecnica, costumi e sartoria, trucchi di scena, fonica e sound engineering).

Via dalla pazza folla è il bookshop tematico allestito nella storica Libreria de l'Araldo in via Ricciarelli 30 Volterra. Un luogo sospeso in cui rifugiarsi, tra libri e oggetti vintage, per scomporre e ritrovare le drammaturgie degli spettacoli della Compagnia della Fortezza, approfondendo argomenti e tematiche tramite una selezione speciale di volumi e opere.


Info Carte Blanche – Centro Nazionale Teatro e Carcere di Volterra
tel. 0588.80392 
Twitter @compfortezza – Instagram compagniadellafortezza


Programma luglio/agosto/settembre 2019

5 luglio / 15 settembre
Centro Storico – Lajatico (Pisa) – ArtInsolite 2019
LUOGHI COMUNI RELOADED
Installazione urbana ispirata alla prima realizzazione di Luoghi Comuni di Armando Punzo nel 1988
concept Armando Punzo
riallestimento di Alessandro Marzetti
con il team creativo del Laboratorio "Le parole lievi" degli utenti del Centro di Salute Mentale di Volterra
Laura Baglio, Matteo Barberini, Jacopo Bernini, Susanna Caciagli, Alessandro Cignoni, Antonio De Francesco, Maurizio Gronchi, Niccolò Landi, Ilaria Leonetti, Ludovica Lepore, Antonella Notaro, Monica Pizzonia, Massimiliano Saviozzi, Luciano Sozzi, Andrea Zaccagna
cura Cinzia de Felice
Opening  - Lajatico 5 luglio ore 21.45

5 luglio / 15 settembre
Chiasso Dorfles / Piazza Vittorio Veneto e Chiasso Via G. Matteotti n° 22 – Lajatico (Pisa) –  ArtInsolite 2019
FAMILY CIRCUS – STORIA DI UNA FAMIGLIA TEATRALE
mostra fotografica di Claudio Gaiaschi
assistenti Andrea Berselli e Nico Rossi
art director Cinzia de Felice
Opening - Lajatico 5 luglio ore 21.45

22 luglio / 4 agosto
Via Don Minzoni – Volterra (Pisa)
MANCANO GIORNI AI NOSTRI OCCHI
BEATITUDO / LE ROVINE CIRCOLARI / LUOGHI COMUNI RELOADED - immagini dal trentennale della Compagnia della Fortezza
racconto fotografico di Stefano Vaja

23 luglio / 1agosto
Fortezza Medicea / Casa di Reclusione – Volterra
MASTERCLASS DI ALTA SPECIALIZZAZIONE CON LA COMPAGNIA DELLA FORTEZZA
La masterclass di alta specializzazione con la Compagnia della Fortezza rivolta a operatori artistici è una delle azioni previste dal progetto PER ASPERA AD ASTRA - COME RICONFIGURARE IL CARCERE ATTRAVERSO LA CULTURA E LA BELLEZZA, sostenuto da ACRI – Associazione di Fondazioni e di Casse di Risparmio Spa
(partecipazione su selezione)

30 luglio / 3 agosto – ore 16.00
Fortezza Medicea / Casa di Reclusione –  Volterra (Pisa)
Compagnia della Fortezza
NATURAE
ouverture
drammaturgia e regia Armando Punzo
(ingresso su autorizzazione)

30 luglio – ore 18.00
Fortezza Medicea / Casa di Reclusione – Volterra
PER ASPERA AD ASTRA - COME RICONFIGURARE IL CARCERE ATTRAVERSO LA CULTURA E LA BELLEZZA
La Compagnia della Fortezza, un modello operativo a livello nazionale
presentazione del progetto nazionale di rete a sostegno del teatro in carcere a partire dal modello operativo della Compagnia della Fortezza, sostenuto e promosso da ACRI-Associazione di Fondazioni e di Casse di Risparmio Spa.
Intervengono:
 Giorgio Righetti – Direttore Generale di ACRI
  Roberto Pepi – Presidente Fondazione Cassa di Risparmio di Volterra
–  Armando Punzo – Regista e Direttore Artistico Compagnia della Fortezza
  rappresentanti di Fondazioni Bancarie, Associazioni Teatrali partner del progetto e Istituzioni locali

(l'incontro farà seguito allo spettacolo della Compagnia della Fortezza – ingresso su autorizzazione)

2 agosto – ore 18.00 - Fortezza Medicea / Casa di Reclusione – Volterra
Armando Punzo
UN'IDEA PIÙ GRANDE DI ME
conversazioni con Rossella Menna
Luca Sossella Editore 2019
prima presentazione del libro

(la presentazione farà seguito allo spettacolo della Compagnia della Fortezza – ingresso su autorizzazione)

3 agosto – ore 18.00 - Fortezza Medicea / Casa di Reclusione – Volterra
L'UTOPIA DEL TEATRO. COSTRUIAMO IL TEATRO STABILE NELLA FORTEZZA DI VOLTERRA
presentazione dei progetti definitivi per la realizzazione di uno spazio teatrale nella Casa di Reclusione di Volterra e delle iniziative a sostegno del progetto promosse dal Garante dei Diritti dei Detenuti della Regione Toscana e dalla Fondazione Michelucci.
Intervengono: 
– Maria Grazia Giampiccolo – Direttore Casa di Reclusione di Volterra
– Dario Danti – Assessore alle Culture del Comune di Volterra
 Franco Corleone – Garante dei Diritti dei Detenuti della Regione Toscana
– Corrado Marcetti  Fondazione Michelucci di Firenze
– Ettore Barletta  Dirigente Ufficio Tecnico del Dipartimento Amministrazione Penitenziaria
– Armando Punzo – Regista e Direttore Artistico Compagnia della Fortezza
– rappresentanti di Enti e Istituzioni

(l'incontro farà seguito allo spettacolo della Compagnia della Fortezza – ingresso su autorizzazione)

VIA DALLA PAZZA FOLLA – bookshop
Un bookshop tematico allestito nella storica Libreria de l'Araldo di Volterra (via Ricciarelli 30)
Un luogo sospeso in cui rifugiarsi, tra libri e oggetti vintage, per scomporre e ritrovare le drammaturgie degli spettacoli della Compagnia della Fortezza, approfondendo argomenti e tematiche tramite una selezione speciale di volumi e opere.

di Rossella Gibellini

giovedì 18 luglio 2019

Cinema all’aperto a Vira Gambarogno (22-28 luglio 2019)


Da lunedì 22 a domenica 28 luglio torna per la ventesima volta il cinema al lago  a Vira Gambarogno, Ticino CH, con 7 lungometraggi validi e di successo, che spaziano da ieri all’oggi raccontando con maestria e coinvolgimento storie della nostra società.



“Bohemian Rhapsody” uno dei migliori lungometraggi della passata stagione dà inizio alla breve rassegna lunedì alle 21.30. “West Side Story”, avvincente storia romantica di tutti i tempi segue martedì. 
L’intrigante e possente “Blakkklansman” di Spike Lee, carta bianca di Lili Hinstin, direttrice artistica del Festival del Film di Locarno verrà presentato mercoledì. 

un'immagine di Blakkklansman
Giovedì sarà la volta di “Il buio oltre la siepe” capolavoro in bianco e nero della Grande Hollywood. Venerdì, “Jump” della regista svizzera Bindu Stoppani ci riporta ai nostri giorni con una commovente storia sociale. Sabato è in programma “Gruppo di famiglia in un interno”, uno dei memorabili film del cinema di Luchino Visconti. Il programma si chiude domenica con lo spassosissimo “Tre uomini in fuga” -La grande Vadrouille- capolavoro di Gérard Oury, nella versione dialettale curata da Yor Milano che sarà presente alla proiezione.
di Augusto Orsi

martedì 4 giugno 2019

Sulle vie dello yoga in Ticino


Il prossimo 20 luglio sarà pronto per la presentazione ufficiale al pubblico il sentiero yoga di Faido in Val Leventina, il secondo in Ticino dopo quello in Gambarogno. Una buona notizia per chi come me pratica questa antica disciplina e ama stare all’aria aperta e in mezzo alla natura. Ideatrici del progetto leventinese, la collaboratrice dell’Ostello dei Cappuccini Cécile Moreau e l’insegnante di yoga Gaetana Camagni.

la cascata della Piumogna

Il sentiero è stato reso possibile grazie al sostegno del Comune di Faido tramite l’animatore turistico Daniele Zanzi, l’Organizzazione turistica Bellinzonese e Alto Ticino e coinvolgendo l’esperto di luoghi energetici Claudio Andreetta e il geobiologo Manolo Piazza.
Il percorso è corredato da un opuscolo in cui sono presentate 18 posizioni yoga consigliate da Gaetana Camagni con tanto di immagine, descrizione e benefici, nonché alcuni cenni sulla disciplina dello yoga, sugli aspetti energetici di Faido e una mappa con le postazioni.
Il sentiero yoga si compone di due percorsi. Uno è più facile e accessibile a tutti, che si snoda in modo lineare intorno alla cascata Piumogna; l’altro parte nei pressi dell’ospedale ed è un circuito ad anello che tocca anche il Santuario Madonna delle Rive, anche questo considerato un luogo. Sulla cartina – così come sul posto con degli appositi pannelli – sono segnalati i numeri delle postazioni e le relative asana (posizioni) yoga o esercizi di pranayama (respirazione).


L’altro sentiero yoga del Ticino


Assolutamente da non perdere anche l’altro e più antico sentiero yoga in Ticino, che si trova a Vairano nel Gambarogno, anche qui presso un luogo considerato particolarmente energetico, con postazioni in legno che propongono e spiegano alcune asana.



Il percorso inizia a Sass da Grüm, un hotel conosciuto per la sua speciale energia, raggiungibile con un sentiero facile a piedi. Il sentiero dello Yoga permette di congiungersi e avvicinarsi alla natura e da essa trarne la vitalità. Un percorso da fare in silenzio all'ombra di alberi secolari.



di Cristina Radi

lunedì 20 maggio 2019

La Spada nella Rocca, al castello di Montebello di Bellinzona (25-26 maggio 2019)


Torna per la gioia di grandi e piccini sabato 25 e domenica 26 maggio 2019, la bella manifestazione storica La Spada nella Rocca, al castello di Montebello di Bellinzona.



In due giorni sarà possibile vedere le esibizioni di oltre 20 gruppi medioevali internazionali, visitare il mercato medioevale con veri artigiani all'opera. 
29 sono gli artigiani e mercanti, la maggior parte di provenienza internazionale, che spaziano nei più vari ambiti, come la ceramista con tornio dell'epoca, il libraio, il fabbro con forgia antica, i tessitori con telaio dell'epoca, diversi artigiani del cuoio e della pelle, produzioni di formaggini di capra, cinture, borse e scarpe, mercanti di stoffe, abiti, mercanti di spade forgiate sul posto, archi, armature e altre piacevoli sorprese di altri tempi.



Oltre alla giostra equestre si potrà vedere con i propri occhi la stretta relazione tra cavaliere e cavallo, dove veniva messo l’animale al centro delle imprese cavalleresche. I gruppi e i mercanti, animeranno il castello in continuità, con guardia sui merli delle mura, spettacoli nella corte interna, giochi per i bambini raccontastorie marionette ecc. Avventurandovi nel castello incontrerete la corte al completo dell'imperatore Federico Barbarossa, cavalieri, popolani, mendicanti, giullari, saltimbanchi e sputa fuoco, monaci e monache.



Non mancheranno i momenti di raccoglimento, fondamentali nel Medioevo, come la Santa Messa della domenica alle ore 11:00. La funzione sarà celebrata da Don Rolando Leo con la partecipazione della corale Vox Tibi di Avegno Gordevio. Sarà possibile assaporare gli stessi sapori e odori di un tempo, gironzolando tra gli accampamenti fedelmente riprodotti, sia con cibarie che con le suppellettili dell'epoca, contornati da balli e la musica del tempo.
In programma sabato 25 alle ore 18:00 anche la conferenza scenica del professore Gerry Mottis dal titolo Inquisizione e caccia alle streghe; tra mito e realtà.
Alle 20:00 Il giudizio della strega sul rogo, recita teatrale con animazione di fuochi, guerrieri, inquisitore e tanta atmosfera magica di tempi passati.



Non sarà possibile parcheggiare al castello di Montebello, ci saranno bus navetta:
Bus navetta dal parcheggio in via Tatti (parcheggio gratuito)
Navetta a pagamento

Per maggiori informazioni: www.laspadanellarocca.ch


Bellinzonese e Alto Ticino Turismo
Tel. 0041 (0) 91 825 21 31

di Cristina Radi

giovedì 16 maggio 2019

Giornata dei musei con Manolo Valdés, Casa Rusca 19 maggio / Locarno

La Giornata internazionale dei musei, domenica 19 maggio, è una buona occasione per visitare al Museo Casa Rusca di Locarno la mostra dell’artista spagnolo Manolo Valdés, in programma fino al 6 ottobre.


La mostra di Valdes si inserisce in un filone già iniziato a Casa Rusca con autori mai prima presentati in Svizzera, curate da Rudy Chiappini. In alcune delle ultime esposizioni abbiamo avuto occasione di conoscere meglio anche artisti che hanno avuto un’intensa attività nel periodo della Pop art e degli anni ’60. Dopo Indiana e Sandro Chia, fanno parte di questa sorta di approfondimento di quel periodo anche la cinquantina di opere fra quadri di grande formato e sculture di Valdes. Guardando le sue produzioni, sembra di osservare veri e propri ipertesti che dialogano con i grandi autori della storia dell’arte. Lo stesso Valdés dichiara che le lunghe ore e le frequenti visite ai grandi musei d’arte, tra cui soprattutto El Prado di Madrid, l’hanno spesso ispirato. 



Da un’immagine che lo colpisce nasce una sua personale rielaborazione: l’opera classica entrata ormai nell’immaginario collettivo, viene rivista così in chiave moderna. Attraverso  gli occhiali di Valdés, riscopriamo Goya, Picasso, Velazquez, Matisse. Las Meninas di Velazquez in particolare sono diventate per lui una vera e propria forma archetipica, che torna spesso in modo quasi ossessivo nelle sue opere. 



La sua opera si inserisce così nel flusso del tempo, unendo attraverso l’arte, passato e futuro. La stratificazione storica va in parallelo con quella dei materiali, cifra distintiva della sua opera. Davvero peculiare l’uso della juta nei dipinti di grande formato, che è semplicemente tela su cui dipingere, oppure materia scolpita o stoffa plissettata come nell’opera di un sarto, o ancora utilizzata per il collage o per creare un’ambientazione, un lenzuolo, un divano. 



In generale predominano i materiali organici, che il tempo e gli agenti atmosferici contribuiscono a modificare, nelle sculture metalli come bronzo, ottone a cui si aggiungono delle resine. Il colore è sempre materico e pastoso, dando ai dipinti effetti tridimensionali. 



Legni diversi sono stati usati per creare la stupefacente opera La libreria e anche il bronzo già ossidato con la sua patina verdastra è un materiale spesso presente nelle grandi sculture.

Manolo Valdés


Manolo Valdés
fino al 6 ottobre 2019

Pinacoteca Comunale Casa Rusca
Piazza S. Antonio 1
6600 Locarno
Switzerland

Tel: +41 (0)91 756 31 85
E-mail: servizi.culturali@locarno.ch

ORARI DI APERTURA
Martedì - Domenica
10:00 - 12:00 / 14:00 - 17:00


di Cristina Radi

martedì 2 aprile 2019

A Ravenna POLIS: il festival del teatro e della partecipazione (16-26 maggio 2019)


Dal 16 al 26 maggio 2019 torna a Ravenna POLIS: il festival del teatro e della partecipazione, che mette al centro la figura dell’attore per ritrovare nella sua arte l’indissolubile legame tra il teatro e la società.
POLIS ha la direzione artistica della compagnia ravennate ErosAntEros.

immagine guida di Gianluca Costantini

POLIS ritorna per emozionare e coinvolgere spettatori, protagonisti assieme a grandi artisti e maestri come Ascanio Celestini, Valter Malosti, G.U.P. Alcaro, Silvia Pasello, Ares Tavolazzi, gli stessi ErosAntEros e ospiti speciali come Marco De Marinis e Guido Viale.

Un festival che è prima di tutto condivisione, attraverso incontri di approfondimento e momenti partecipativi e che intende favorire il confronto fra generi e generazioni, fra il teatro d’arte popolare e quello di ricerca, all’insegna della contaminazione non soltanto dei linguaggi, ma anche dei pubblici, per superare insieme inutili distinzioni e riavvicinare quest’arte viva alla collettività.

L’immagine, opera di Gianluca Costantini, di questa edizione è una donna combattente, una brigantessa, che ha scelto il brigantaggio come forma estrema di protesta, come noi scegliamo il teatro, dicono i curatori Davide Sacco e Agata Tomsic/ ErosAntEros, come forma di resistenza culturale. Come lei, crediamo che sia ora di armarci fino ai denti, ma di cultura.

POLIS si apre giovedì 16 maggio (ore 21.00) con le parole strazianti, arruffate e poetiche allo stesso tempo, del più grande narratore dei nostri tempi, l’autore-attore Ascanio Celestini. L’artista è per la prima volta sul palco del Teatro Alighieri di Ravenna con lo spettacolo LAIKA, dove insieme al fisarmonicista Gianluca Casadei, dà voce agli ultimi, ai “poveri Cristi”, riportando al centro dell’arte teatrale la riflessione sulla società.

Ascanio Celestini in Laika
giovedì 16 maggio (ore 21.00), Teatro Alighieri
Dal 23 al 25 maggio quartier generale di POLIS diventa il Teatro Rasi.

Si inizia giovedì 23 maggio (ore 21.00), in collaborazione con Ravenna Teatro, con la compagnia ErosAntEros, in scena con il loro ultimo spettacolo VOGLIAMO TUTTO! in coproduzione con TPE - Teatro Piemonte Europa e Polo del ‘900 di Torino. Intenso lavoro sul Sessantotto e le sue analogie e rotture con i movimenti di oggi, che vede in scena Agata Tomsic contrappuntata da immagini video d’archivio e d’attualità, in dialogo con le musiche e la regia di Davide Sacco.

VogliamoTutto, compagnia Erosanteros
giovedì 23 maggio (ore 21.00), Teatro Rasi
Venerdì 24 maggio (ore 21.00) Valter Malosti, indiscusso protagonista del teatro italiano, e il musicista G.U.P. Alcaro, insieme nello spettacolo LO STUPRO DI LUCREZIA tratto dal celebre poemetto di Shakespeare. Un raptus di violenza incontrollabile raccontato per la prima volta, in modo sconvolgente, dalla parte di lei, che tanto fa riflettere sulle violenze sul corpo femminile nel nostro contemporaneo.

Sabato 25 maggio (ore 21.00) la pluripremiata attrice Silvia Pasello e il celebre musicista Ares Tavolazzi, in AMOR MORTO. CONCERTO MISTICO, spettacolo dedicato al grande Carmelo Bene.

Domenica 26 maggio il festival si conclude con una giornata di approfondimento e confronto con il pubblico alla Sala Muratori della Biblioteca Classense (dalle ore 16.00).

Diversi gli appuntamenti in programma; si inizia con l’incontro PER UNA POLITICA DELLA PERFORMANCE, a cura del prof. Marco De Marinis dell’Università di Bologna; a seguire NON È CHE UN INIZIO, LA LOTTA CONTINUA, incontro con Guido Viale, leader del ‘68 di Torino e fondatore di Lotta continua, in dialogo con ErosAntEros.

Alle ore 18.00 la fotografa Marzia Bondoli Nielsen presenta il libro d’artista SPECTATOR, contenente i ritratti degli spettatori fotografati durante la precedente edizione di POLIS.

A seguire LO SGUARDO IN OPERA, restituzione del laboratorio di scrittura critica e creativa a cura di Silvia Mei, docente universitaria e critica teatrale. Il laboratorio, che si svolge durante tutta la durata del festival, è realizzato in collaborazione con l’associazione Universirà e la Fondazione Flaminia, e rivolto agli studenti del campus di Ravenna.

In chiusura PARTECI-POLIS, momento di confronto e dialogo con gli spettatori a partire dai commenti e dalle riflessioni raccolte nei giorni precedenti. Infatti, anche in questa edizione POLIS prosegue la sua ricerca di formule innovative di partecipazione degli spettatori. Oltre a PARTECI-POLIS, le serate di spettacolo al Teatro Rasi saranno accompagnate da un nuovo atto performativo-partecipativo di Marzia Bondoli Nielsen, MEETING YOUR EYES, in cui la fotografa ravennate invita gli spettatori a prendere il tempo di incontrarsi e conoscersi attraverso lo sguardo.

Tra le novità di questa edizione il progetto di BIGLIETTI SOSPESI, per permettere a tutti una serata a teatro. Si partecipa al progetto (fino al 6 aprile) acquistando uno o più biglietti sospesi (al prezzo di 7 euro ciascuno) per lo spettacolo LAIKA di Ascanio Celestini presso la biglietteria del Teatro Alighieri. Fino al 18 aprile sarà attiva inoltre una campagna di CROWDFUNDING con cui si vuole potenziare la natura partecipativa di POLIS coinvolgendo anche i cittadini nel sostenere direttamente il festival. In particolare si vuole agevolare la realizzazione di alcune iniziative innovative di carattere comunitario e sociale.

Anche nel 2019 POLIS attuerà una politica di prezzi popolari per tutti gli spettacoli in programma al festival, attivando inoltre una promozione speciale per tutti coloro che acquisteranno il biglietto per lo spettacolo di Ascanio Celestini al Teatro Alighieri (PROMOZIONE LAIKA).


INFO: ErosAntEros tel. 0039 0544 485027

organizzazione@erosanteros.org

http://polisteatrofestival.org
http://erosanteros.org

di Rossella Gibellini

mercoledì 27 marzo 2019

Surrealist Lee Miller, in mostra a Bologna fino al 9 giugno, Palazzo Pallavicini


Preferisco fare una foto, che essere una foto”. Lee Miller

In mostra a Palazzo Pallavicini (Via San Felice, 24 / Bologna) fino al 9 giugno, "Surrealist Lee Miller”, la prima italiana della retrospettiva dedicata ad una delle fotografe più importanti del Novecento.
La mostra è organizzata da Palazzo Pallavicini e curata da ONO arte contemporanea.
La mostra si compone di 101 fotografie che ripercorrono l’intera carriera artistica della fotografa, attraverso quelli che sono i suoi scatti più famosi ed iconici, compresa la sessione realizzata negli appartamenti di Hitler, raramente esposte anche a livello internazionale e mai diffuse a mezzo stampa per l’uso improprio fattone negli anni da gruppi neonazisti.

Picasso, Hotel Vaste Horizon by Lee Miller
© Lee Miller Archives England 2018. All Rights Reserved. www.leemiller.co.uk
Lanciata da Condé Nast, sulla copertina di Vogue nel 1927, Lee Miller fin da subito diventa una delle modelle più apprezzate e richieste dalle riviste di moda. Molti i fotografi che la ritraggono - Edward Steichen, George Hoyningen-Huene o Arnold Genthe - e innumerevoli i servizi fotografici di cui è stata protagonista, fino a quando - all’incirca due anni più tardi - la Miller non decide di passare dall’altra parte dell’obiettivo.
Donna caparbia e intraprendente, rimane colpita profondamente dalle immagini del fotografo più importante dell’epoca, Man Ray, che riesce ad incontrare diventandone modella e musa ispiratrice. Ma, cosa più importante, instaura con lui un duraturo sodalizio artistico e professionale che assieme li porterà a sviluppare la tecnica della solarizzazione.
Amica di Picasso, di Ernst, Cocteau, Mirò e di tutta la cerchia dei surrealisti, Miller in questi anni apre a Parigi il suo primo studio, diventando nota come ritrattista e fotografa di moda, anche se il nucleo più importante di opere in questo periodo è certamente rappresentato dalle immagini surrealiste, molte delle quali erroneamente attribuite a Man Ray.


David E. Scherman by Lee Miller
© Lee Miller Archives England 2018. All Rights Reserved. www.leemiller.co.uk
A questo corpus appartengono le celebri Nude bent forward, Condom e Tanja Ramm under a bell jar, opere presenti in mostra, accanto ad altri celebri scatti che mostrano appieno come il percorso artistico di Lee Miller sia stato, non solo autonomo, ma tecnicamente maturo e concettualmente sofisticato.
Dopo questa prima parentesi formativa, nel 1932 Miller decide di tornare a New York per aprire un nuovo studio fotografico che, nonostante il successo, chiude due anni più tardi quando per seguire il marito - il ricco uomo d'affari egiziano Aziz Eloui Bey - si trasferisce al Cairo.
Intraprende lunghi viaggi nel deserto e fotografa villaggi e rovine, iniziando a confrontarsi con la fotografia di reportage, un genere che Lee Miller porta avanti anche negli anni successivi quando, insieme a Roland Penrose - l'artista surrealista che sarebbe diventato il suo secondo marito - viaggia sia nel sud che nell’est europeo.

Poco prima dello scoppio della Seconda Guerra Mondiale, nel 1939, lascia l'Egitto per trasferirsi a Londra, ed ignorando gli ordini dall'ambasciata americana di tornare in patria, inizia a lavorare come fotografa freelance per Vogue. Documenta gli incessanti bombardamenti su Londra ma il suo contributo più importante arriverà nel 1944 quando è corrispondente accreditata al seguito delle truppe americane e collaboratrice del fotografo David E. Scherman per le riviste “Life” e “Time”.
Fu lei l’unica fotografa donna a seguire gli alleati durante il D-Day, a documentare le attività al fronte a durante la liberazione. Le sue fotografie ci testimoniano in modo vivido e mai didascalico l'assedio di St. Malo, la Liberazione di Parigi, i combattimenti in Lussemburgo e in Alsazia e, inoltre, la liberazione dei campi di concentramento di Dachau e Buchenwald. È proprio in questi giorni febbrili che viene fatta la scoperta degli appartamenti di Hitler a Monaco di Baviera ed è qui che scatta quella che probabilmente è la sua fotografia più celebre: l’autoritratto nella vasca da bagno del Führer.


Surgeon and anaesthetist by Lee Miller
© Lee Miller Archives England 2018. All Rights Reserved. www.leemiller.co.uk
Dopo la guerra Lee Miller ha continuato a scattare per Vogue per altri due anni, occupandosi di moda e celebrità, ma lo stress post traumatico riportato in seguito alla permanenza al fronte contribuì al suo lento ritirarsi dalla scena artistica, anche se il suo apporto alle biografie scritte da Penrose su Picasso, Mirò, Man Ray e Tapies fu fondamentale, sia come apparato fotografico che aneddotico.

Self portrait by Lee Miller
© Lee Miller Archives England 2018. All Rights Reserved. www.leemiller.co.uk


Per ulteriori informazioni sull’archivio Lee Miller www.leemiller.co.uk.

DOVE:
Palazzo Pallavicini
Via San Felice, 24 / Bologna
Per informazioni: + 39 3313471504;  info@palazzopallavicini.com




ORARI:
Da giovedì a domenica: 11-20 (ore 19 ultimo ingresso)
Chiuso il lunedì, martedì e mercoledì
Aperture straordinarie:
22 e 25 aprile 11-20 (ore 19 ultimo ingresso)
1 maggio 11-20 (ore 19 ultimo ingresso)
2 giugno 11-20 (ore 19 ultimo ingresso)

Biglietto d'ingresso - Tariffe:
 – Intero: euro 14,00 audioguida utilizzabile esclusivamente tramite App.
– Ridotto: euro 12,00 (dai 6 ai 18 anni non compiuti, over 65 con documento, studenti fino a 26 anni non compiuti con tesserino, militari con tesserino, guide turistiche con tesserino, giornalisti praticanti e pubblicisti con tesserino regolarmente iscritti all’Ordine, accompagnatori diversamente abili in compagnia del disabile, soci ICOM con tesserino)
– Gruppi (minimo 15 persone): euro 10,00 (1 accompagnatore gratuito)
– Scuole: euro 5,00 (2 accompagnatori gratuiti per ogni classe)
– Bologna Welcome e Bologna Card Musei: euro 9,00
– Giovedì Università (con tesserino): euro 9,00
– Gratuito: bambini sotto i 6 anni, disabili con certificato
– Biglietto famiglia con figli dai 6 ai 18 anni non compiuti:
Genitore euro 10,00, minori dai 6 ai 18 anni non compiuti euro 8,00
– Biglietto Open: euro 16,00 | Biglietto con prenotazione senza vincoli di orario e data valido fino a fine mostra

di Cristina Radi

venerdì 22 marzo 2019

Bentornata Primavera, a Locarno si festeggia il 23 marzo


Prima edizione in Città Vecchia a Locarno della "festa di primavera" un momento conviviale che unisce un mercato di produttori e artigiani locali all'intrattenimento folcloristico, quest'anno dedicato ai gruppi in costume tipico delle nostre valli e della regione insubrica. La festa di primavera si terrà sabato 23 marzo dalle ore 10.00 alle ore 16.30.


Alle ore 10.00 in Piazza S.Antonio si aprirà il mercatino di prodotti locali, animato già dalla presenza dei gruppi in costume. Alle 14.00 dopo la presentazione di ogni gruppo sul sagrato della chiesa S.Antonio inizierà il corteo che si snoderà per le vie del centro storico. La manifestazione si chiuderà alle 16.30 con il concerto dei corni delle Alpi sul sagrato della chiesa. Durante la giornata verranno distribuiti dei fiori per festeggiare la bentornata Primavera.

di Augusto Orsi

lunedì 11 marzo 2019

PASCAL MURER ALLA PASTICCERIA MARNIN di LOCARNO, DA VENERDÌ 15 MARZO AL 30 GIUGNO CON “SCULTURA-DISEGNO”

L’artista della porta accanto per i 30 anni di Marnin.
Dall’alto del suo piedistallo il barone Giovanni Antonio Marcacci guarda la sua piazza, Piazza Sant’Antonio a Locarno, che con  il passar del tempo è diventato un luogo d’arte. C’è la Pinacoteca, scrigno di mostre d’arti plastiche, accanto l’Atelier di pittura per bambini e quasi vis à vis la rinomata e ormai storica Pasticceria Marnin (in Piazza Sant’Antonio a Locarno), centro d’arte dolciaria. 

Pascal Murer di fronte al suo atelier

Dall’altro lato, meno conosciuto e meno celebre, dal 2001 c’è l’Atelier “VEDO ARTE” del giovane artista PascalMurer di Altdorf (Uri), grigionese di Poschiavo da parte della mamma, ma di formazione e di  orizzonti artistici europei. Giovanni Antonio Marcacci sorride sodisfatto. Non avrebbe mai immaginato che la sua Piazza, in condivisione con il celebre Santo di Padova, avrebbe ospitato istituzioni culturali.

Aqua
Innanzi all’ Atelier “Vedo Arte” sono passato tantissime volte. Avevo guardato le opere in vetrina stilisticamente in bilico tra naturalismo e espressionismo concreto, ma non avevo realizzato che al di là di esse vi fosse un atelier, un posto dove queste opere nascevano “belle de jour et belle de nuit” (come le ha definite poeticamente il suo creatore). Sculture atemporali, ma legate con un doppio filo alla natura,  allo scorrere del tempo, al  “Panta rei os potamòs”, eracliteo. Creazioni mai terminate e costantemente in divenire. E soprattutto non avevo pensato al “demiurgo”, al creatore di queste opere. Pascal Murer, artista multiforme: disegno, pittura, ma soprattutto scultura pervaso d’amore per la natura e desideroso di libertà.

Essences
 Alla Pasticceria in mostra scultura-disegno, un  insieme armonico ed arioso, che permette di respirare l’afflato che anima le creazioni di Pascal Murer, longilineo, dalla capigliatura lunga,  dal volto espressivo, e un tantino enigmatico, con guizzi  di “des gens du voyage”. “Il colore non è essenziale nei miei disegni e dipinti, il segno sì in quanto definisce lo spazio e delimita le forme”. I disegni  possono essere considerati quasi un preludio alle sculture in legno e in bronzo. “Le sculture in legno, materiale che mi affascina e che posso modellare, a mio piacimento, sono anche un dovuto omaggio a mio padre scultore tradizionale in legno e  poi il legno è una sostanza essenzialmente naturale che mi fa sentire parte della natura e vivere quasi in simbiosi con il cosmo”.  “I miei bronzi che hanno dell’informale, rugosi, porosi o lisci, hanno risonanze classiche (romane, etrusche) e all’aperto si immedesimano, si fondono nel  paesaggio in particolare quello lacustre”.

Pasticceria Marnin
Piazza Sant'Antonio
Mostra personale di Pascal Murer
vernissage venerdì 15 marzo alle ore 18.00

 di Augusto Orsi



venerdì 8 marzo 2019

OSA! torna a sbocciare, dall'8 marzo al 23 giugno, Amori diversi

Venerdì 8 marzo 2019 festeggiamo insieme la giornata delle donne con l’apertura della primavera di OSA! Organico scena artistica, che si compone della 18° edizione del festival dell’arte al femminile La donna crea, con la direzione artistica di Santuzza Oberholzer, e della 16° edizione della rassegna internazionale Voci audaci, diretto da Oskar Boldre.

la scrittrice Elvira Dones, incontro Biblioteca cantonale di Locarno 8 marzo ore 18.00

OSA! ospita eventi di teatro, teatro-ragazzi, musica e seminari di canto nei numerosi luoghi culturali del Locarnese toccati dalla manifestazione. Ben 7 dei 15 spettacoli sono ad entrata libera, permettendo così, grazie anche alle nuove collaborazioni, una partecipazione popolare.

La primavera di OSA! inizia l’8 marzo: Amori diversi è il fil rouge della stagione 2019.

Il plurale è d’obbligo perché le vie che sceglie il cuore delle donne sono diverse, le loro scelte sono spesso assolute e il loro amore tanto tenace da cambiare la vita. Spettacoli e incontri in cui si vuole riflettere su come gli oggetti su cui rivolgere il proprio cuore possono essere i più vari, e a volte proprio la mancanza d’amore porta a virare il nostro interesse su scelte vuote e superflue.

Emblematico l’incontro di apertura alla Biblioteca cantonale di Locarno con la scrittrice bilingue albanese-italiano Elvira Dones e con Hana, protagonista del suo libro Vergine giurata, che per amore della libertà rinuncia alla femminilità e all’onore. Hana lascia l’Università per tornare dallo zio malato, nelle montagne dell’Albania: un atto d’amore ma anche un grande sacrificio perché, rifiutando un matrimonio combinato, decide di diventare secondo le leggi del Kanun albanese “una Vergine giurata”, indossando vesti di uomo; ma la rinuncia alla femminilità non può essere per lei definitiva. Nel 2015 è stato girato il film omonimo, diretto da Laura Bispuri e interpretato da Alba Rohrwacher.
www.elviradones.com

TEATRO

L’amore per la casa in cui siamo cresciuti e per le proprie origini, è in scena Al Centro La Torre di Losone il 15 marzo con Santuzza Oberholzer del Teatro dei Fauni che presenta Il tempo delle case, dove si racconta di come le case in cui abitiamo ci modellano, ritornando con la memoria alla Locarno degli anni ’60. Il Quartier Nuovo fatto di viali alberati, botteghe e fabbrichette, è visto attraverso gli occhi di una monella per la quale “modernità” era anche indossare i pantaloni e guardare Zorro alla tv. La narrazione è accompagnata dalla musica dal vivo di Tiziano Tomasetti, che rievoca le sonorità dell’epoca.
www.teatro-fauni.ch


Il tempo delle case, Centro La Torre, Losone 15 marzo ore 20.30
Sempre a partire dalle frequenze dell’amore temi di grande attualità sono affrontati da due attrici italiane dalla forte carica ironica. Il consumismo sfrenato riesce a placare i vuoti d’amore? È la domanda che si fa Antonella Questa in Un sacchetto d’amore, il 12 aprile all’Oratorio di Tenero. Tutto sembra a portata di click, ma spesso si compra per supplire alla mancanza di rapporti autentici. Antonella con il suo sarcasmo tagliente, è un gradito ritorno per il pubblico di OSA!
www.antonellaquesta.it


Un sacchetto amore di e con Antonella Questa, Tenero Oratorio 12 aprile ore 20.30

Barbara Moselli in Le donne baciano meglio il 26 aprile alla Cambusateatro di Locarno, racconta la scoperta della sua diversità a 33 anni e il suo percorso verso l’accettazione di sé. Un monologo comico, dove il palco è un grande camerino, e il racconto personale si affianca alla tematica dell’omosessualità femminile, dell’innamoramento e del cambiamento.
compagnianim.wixsite.com

L’amore per il creato con la sua grandezza e la sua semplicità è al centro del rito sonoro che ha come protagonista una signora del teatro italiano e poetessa affermata, Mariangela Gualtieri con la guida di Cesare Ronconi, della storica compagnia italiana di ricerca Teatro Valdoca. Al GranRex di Locarno il 31 marzo Bello Mondo, rito sonoro e partitura ritmica con versi tratti da Le giovani parole (Einaudi, 2015): un lungo ringraziamento al bello mondo con la sua percepibile meraviglia. A seguire il film Gli indocili di Ana Shametaj, ritratto di dodici giovani attori della Compagnia, appuntamento nell’ambito del festival L’immagine e la parola.

Tra le vocazioni di Osa! c’è anche l’attenzione verso i giovani artisti, in questo ambito il collettivo Quelle debutta il 14 giugno a Cambusateatro con Veridico, di Giorgia Marzetti. Uno spettacolo con teatro e musica ispirato alla cantastorie siciliana Rosa Balistreri, la voce della Sicilia di un tempo. Il gruppo Quelle è stato fondato proprio per la creazione di un primo studio, che ha ricevuto la “Menzione Speciale” del Premio Giovani Realtà 2018.

Veridico, collettivo Quelle - 14,6


TRE APPUNTAMENTI DEDICATI ALLE FAMIGLIE.
Gli appuntamenti per i più piccoli sono dedicati alle fiabe classiche, messe in scena per la gioia dei bambini con allegria e divertimento.

La compagnia girovaga Nicole &Martin racconta tra acrobazie e canti, le fiabe dei Fratelli Grimm nella sua Tenda Bianca a Losone prima di ripartire in giro per l’Europa. Il 13 marzo va in scena anche per le scuole I musicanti di Brema, quattro scalcagnati animali ritenuti ormai inutili, mettono in fuga i briganti. Mentre il 14 La fanciulla senza mani è una storia d’amore tra due persone che cercandosi, imparano a conoscersi. A seguire per festeggiare i 20 anni della Compagnia un film e aperitivo. nicole-et-martin.ch
Dedicato a Geppetto nella festa del papà, il 19 marzo la compagnia italiana Il cerchio tondo racconta in modo originale di Pinocchio, storia di un burattino, alla Sala Congressi di Muralto. Le avventure della celeberrima marionetta sono presentate in un grande teatrino trasformista, in cui i burattini si uniscono alla tradizione della Commedia dell’Arte. Biglietto ridotto per tutti i papà che accompagnano i loro bimbi e teatro. www.ilcerchiotondo.it

PINOCCHIO, compagnia il cerchio tondo / Sala Congressi, Muralto 19 marzo


TEATRO E MUSICA POPOLARE

Ai racconti e alle canzoni delle nostre terre legati alla natura e agli alberi sono dedicati i due spettacoli corali del Teatro dei Fauni, adatti a tutti e in scena con ogni tempo, che fanno parte del ciclo Antenati con le radici.

Nell’ambito del Festival Camelie di Locarno, il 30 marzo La storia di Tonio il boscaiolo, che vede il mondo con occhi antichi e nel bosco ha perfino incontrato uno strano omuncolo, con Andrea Valdinocci e il musicista Lio Morandi.

Il 7 aprile nel nucleo storico di Contone nel Gambarogno, Mestieri e misteri, un percorso-collage di teatro e musica, in cui si racconta dei mestieri del passato legati agli alberi: dai gelsi coltivati per secoli, ai castagni pane degli avi. La drammaturgia prende spunto dal corpus di racconti, testimonianze.Le musiche e i canti sono curati da Danilo Boggini e Lio Morandi.
www.teatro-fauni.ch

Mestieri e misteri, Teatro dei Fauni, Contone 7 aprile ore 16.00


LE VIE DELLA MUSICA VOCALE CON VOCI AUDACI

Si apre il 22 marzo alla Sala Congressi di Muralto con i suoni delle steppe asiatiche de Les violons barbares, violini, percussioni e tre o meglio quattro voci grazie al canto difonico. Nato dall’incontro di Epi (Mongolia), Dimitar Gougov (Bulgaria) e Fabien Guyot (Francia), il trio porta gli spettatori in paesaggi sonori lontani e selvaggi, appuntamento in collaborazione con Locarno Folk, sostenuto da Coop cultura. violonsbarbares.com

I concerti che seguono sono tutti a La fabbrica di Losone. Il coro polifonico Ancore d’aria è formato da 25 cantanti italiani e svizzeri e diretto da Oskar Boldre. L’11 maggio, viaggiando con grande versatilità dalla world music al prog-rock a cappella, rivisita autori quali B. McFerrin, F.Zappa, Zap Mama e altri, e ricerca nuovi orizzonti percorribili dalla voce. Una parte del concerto è dedicata all’improvvisazione con divertenti “Tell Impro”. www.ancoredaria.com

Alash ensemble è un trio che viene dalla Tuva, regione russa al confine con la Mongolia, in concerto il 20 giugno. Maestri del canto di gola, tecnica per cantare contemporaneamente su più registri, esperti degli strumenti della loro terra, gli Alash hanno creato uno stile unico, fedele alla loro eredità musicale. Hanno pubblicato quattro CD e girato in diversi paesi del mondo, riscuotendo notevole successo. Il 21 giugno Canto in cerchio Circlesongs, un appuntamento per sperimentare il canto corale anche senza preparazione. È un concerto, in cui gli artisti e insegnanti delle master class di canto (vedi seguito), improvvisano guidando i partecipanti in un canto collettivo. Questa tecnica, che si ispira agli usi canori di molti popoli, è stata resa celebre da Bobby McFerrin.
www.alashensemble.com

Alash, foto di Nicole Renee-Losone la fabbrica 20,6 ore 21.00

Dal 20 al 23 giugno si tengono i tradizionali Seminari di canto e improvvisazione vocale, insegnanti rinomati vocalist: Rhiannon dagli USA, Anita Daulne dalla R. D. del Congo / Belgio, Oskar Boldre e Costanza Sansoni dall’Italia, quest’anno anche un corso tenuto dal trio Alash sul canto difonico. Info sui seminari: oskarboldre@tiscali.it; telefono 076 4336838

OSA! Prenotazioni: telefono 076 280 96 90 / e-mail: ticket@organicoscenaartistica.ch

tutto il programma scaricabile da: www.organicoscenaartistica.ch
di Cristina Radi

giovedì 7 marzo 2019

Jackie di Elfriede Jelinek, regia Alan Alpenfelt, debutta al LAC 12 e 13 marzo

Debutta al LAC di Lugano Jackie,  con la regia del giovane artista ticinese, Alan Alpenfelt martedì 12 marzo alle ore 20:30 (in replica mercoledì 13 sempre alle 20:30). Lo spettacolo si concentra sulla figura di Jackie Kennedy, first lady la cui fama è ormai leggenda, donna la cui immagine è un’icona senza tempo, personaggio a cui la letteratura e il cinema hanno reso innumerevoli omaggi.

Jackie, Foto Teca ©LAC Foto Studio Pagi. nella foto Francesca Mazza

Jacqueline – Jackie – Lee Bouvier Kennedy Onassis è la First Lady americana più famosa della storia, icona di una società che rispecchia un mondo televisivo, un mondo in cui l’immagine vale più della realtà. Jackie è il prototipo di una nuova donna, della moglie, della madre e della vedova perfetta, prigioniera del suo elegante completo Chanel macchiato di sangue e materia cerebrale.

il regista Alan Alpenfelt
Jackie sembra non poter più uscire dal suo personaggio, diventando lo specchio di qualcosa che ci appartiene. Noi stessi siamo Jackie. Noi, con la faccia imbellettata e l’abito della festa, con il nostro peso forma e le foto di famiglia. Noi che non conosciamo chi sia davvero Jackie come forse non conosciamo noi stessi. Ed è così che Jackie ci instilla il dubbio che dietro all’immagine e all’iconicità pop, ci sia una cruda verità e che la vera esistenza sia altrove.

Alpenfelt deriva l’ispirazione da Jackie, ultimo testo di una tetralogia che Elfriede Jelinek, autrice austriaca premio Nobel per la Letteratura nel 2004, dedica ai miti femminili e lo fa per indagare i misteri della dialettica tra oppressore e oppresso.

Frutto di un anno di lavoro svolto in forma di master ideato da Carmelo Rifici e promosso da LuganoInScena, Jackie, che si avvale della collaborazione drammaturgica di Francesca Garolla, è un lavoro che vede in scena un cast tutto al femminile composto da quattro attrici e due musiciste. Un lavoro corale in cui Alpenfelt dirige quattro interpreti di età e formazione assai diverse, Caterina Filograno, Francesca Mazza, Anahì Traversi, Carlotta Viscovo che daranno corpo e voce al testo di Elfriede Jelinek.

Un lavoro in cui il tessuto drammaturgico ha permesso di affidare il testo a più voci, che si integrano con l’elemento musicale qui espresso dalle musiche originali eseguite dal vivo dalla pianista austriaca Ingrid Schmoliner e dalla cornista greca Elena Margarit Kakaliagou.

Lo spettacolo è prodotto da LuganoInScena, in coproduzione con V XX ZWEETZ , LAC Lugano Arte e Cultura.

Informazioni e prevendita
Biglietteria LAC
Piazza Bernardino Luini 6
CH–6901 Lugano
+41 (0)58 866 4222
www.luganoinscena.ch
info@luganoinscena.ch
Orari d’apertura
Ma–Do: 10:00–18:00

di Cristina Radi