martedì 22 agosto 2017

Festival internazionale di narrazione di Arzo, 18° edizione dal 24 al 27 agosto

L’apertura in piazza della 18° edizione del Festival di narrazione di Arzo, giovedì 24 agosto ore 21.30 è affidata all'attore autore e regista pugliese Oscar De Summa, che presenta La sorella di Gesucristo, ultimo capitolo della sua Trilogia della provincia, un progetto di forte componente autobiografica, in cui porta in scena alcune realtà del Sud Italia degli anni Ottanta. Alla corte dell’Aglio sabato sera il secondo capitolo dal titolo Stasera sono in vena e in un incontro con il pubblico alla Corte dei Miracoli nel pomeriggio di sabato.

Lucia Marinsalta in 5 cm-d-aria© foto di Laila Pozzo.
Protagonista della serata di venerdì 25 sarà Saverio La Ruina, ospite dalla corte dei Miracoli alle 18.30 per parlare dello spettacolo che presenta in piazza alle 21.30: Masculu e Fìammina. Attraverso la lunga confessione di Peppino alla madre morta, La Ruina restituisce voce a tutti coloro che sono costretti dall’intolleranza a vivere segretamente il proprio amore, sopportando nella solitudine e nel silenzio la violenza e la discriminazione della quale sono ancora vittime gli omosessuali. Al tema è dedicata anche un’esposizione sull’Omocausto che sarà aperta al pubblico da venerdì alle 18.00 e per tutta la durata del Festival. I tre appuntamenti sono sostenuti dal PIC (Programma di integrazione cantonale del Dipartimento delle Istituzione della Repubblica e Cantone Ticino).

Tra sabato e domenica da segnalare la presenza di due giovanissimi attori: Lucia Marinsalta che ricostruisce in 5 centimetri d’aria, la tragica vicenda del rapimento di Cristina Mazzotti e l’epoca nera dei sequestri di persona ad opera della criminalità organizzata e Aleksandros Memetaj che nel suo Albania casa mia racconta il suo sbarco a Brindisi nel 1991 e la sua infanzia nel veneto, caratterizzata dal pregiudizio e dalla xenofobia. Anche Aleksandros Memetaj sarà ospite alle corte dei Miracoli domenica pomeriggio, in un incontro con Marco Mona, presidente dell’Associazione Festival di narrazione, per confrontarsi su un tema di grande attualità.
Quarto incontro alla corte dei Miracoli, domenica pomeriggio è quello con Murubutu, il rapper emiliano che sabato sera alle 23.00 animerà la piazza con i suoi rap-conti: nel concerto L’uomo che viaggiava nel vento narrazione e musica rap si mescolano per portare anche ai più giovani storie e tematiche sociali e culturali, che spesso diventano stimolo per riflessioni e approfondimenti.
Ai bambini e dei ragazzi sono dedicati alcuni spettacoli dei pomeriggi di sabato e domenica.

Bintou Ouattari
Tra gli ospiti, Roberto Anglisani, che accompagna il Festival di Arzo fin dalla sua nascita e che quest’anno festeggia i suoi quarant’anni di carriera artistica, proponendo alcuni dei suoi cavalli di battaglia: L’avventura di Nino e Il sognatore, ispirato a L’inventore di sogni di Ian McEwan in replica anche domenica mattina alle 11.00 alla Corte dell’Aglio. Anglisani sarà presente al Festival anche con la sua ultima produzione per adulti, Giobbe. Storia di un uomo semplice, adattamento del romanzo di Joseph Roth e incontrerà il pubblico alla Corte Don Rodrigo per raccontare la sua lunga storia di raccontatore di storie.
Paura e coraggio, diversità e bellezza: temi anche delle proposte per i più piccoli nella convinzione che la narrazione è un’esperienza di crescita da condividere. Accanto a compagnie già note al pubblico di Arzo, come il Teatro Principio Attivo di Lecce, il Teatro del Piccione di Genova e i Confabula, molte nuove proposte: Azzurra e Sole, della compagnia Onda Teatro, Kanu - amore in lingua bambarà della compagnia Piccoli Idilli e I brutti anatroccoli della Compagnia Stilema di Torino.


di Cristina Radi

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